Mary Ciccarelli


Utente dal
8/2/2014


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  • Tre papà contro i vaccini:
    “Hanno fatto ammalare i nostri figli”
    Nasce il gruppo Genitori per la vita

    1 - Feb 8, 2014 - 10:31 Vai al commento »
    Parlare di certi argomenti è sempre difficile. Paradossalmente hanno ragione sia i sostenitori dell'associazione che coloro i quali sostengono a spada tratta le vaccinazioni. I vaccini sono stati, sono e saranno una risorsa per il genere umano ed animale. Grazie ai vaccini la proliferazione di tante malattie è rallentata e tante di queste malattie sono state "debellate" completamente. La vaccinazione serve per rendere tutta la collettività meno a rischio di determinati tipo di epidemie o malattie e serve anche per salvare la persona stessa da danni diretti causati da tali virus/batteri. (Penso ad esempio all'antitetanica). Come però per qualsiasi tipo di medicinale i vaccini hanno dei rischi e/o delle complicazioni. Sono però percentualmente irrilevanti, questo è quanto viene detto. Certo dietro quel "percentualmente irrilevante" c'è una vita, che è comunque sia sacra, ma la medicina a volte deve compiere delle scelte dolorose.  La soluzione secondo la mia opinione è un sereno e corretto  scambio di informazioni tra la famiglia , i medici di base ed i pediatri. Per avere questo sereno e corretto scambio nessuna delle parti si deve irrigidire sulle sue posizioni. Non fidiamoci di tutto quello che passa in rete o sui media, parliamo con i nostri medici. Non sono un medico, sono un semplice utente del servizio sanitario ed una mamma. Purtroppo, o per fortuna, spesso parlo con il mio medico, con il medico di mia figlia  o con lo specialista di turno e posso tranquillamente affermare che , tranne forse in uno o due casi, non ho avuto mai nessun problema di "comunicazione" ne ho avuto casi di mala informazione. Anche qui è una questione di percentuale quel uno o due casi, rispetto a quante volte ho avuto bisogno di un medico è una "percentuale irrilevante".  Un grande medico (chirurgo)  una volta mi disse: "quando muore un paziente in sala operatoria , oppure c'è una complicazione che segnerà per sempre la vita del paziente, è sempre una tragedia" però bisogna sempre cercare di vedere i numeri. Se su una struttura ci sono 3 complicazioni su 30 operazioni per l'asportazione dell'appendice non è la stessa cosa che avere 3 complicazioni su 300 operazioni per l'asportazione dell'appendice. Certo sono sempre 3 vite, degne di ogni rispetto, ma non è la stessa cosa.   Quindi in conclusione non sputiamo sentenze ma collaboriamo cercando di fare il meglio per tutta la collettività
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