Mario Matteucci


Utente dal
20/4/2011


Totale commenti
4

  • Fotovoltaico selvaggio, Macerata prima nelle Marche

    1 - Lug 5, 2011 - 11:27 Vai al commento »
    Il problema è che la regione quando ha emanato la delibera si è guardata bene dal toccare gli impianti per i quali era già stata presentata la domanda. E naturalmente i soliti furbetti quando hanno sentito puzza di nuova legge si sono affrettati a presentare le carte prima delle nuove normative. Ora il punto è: se le nuove regole, tra l'altro in ritardo da anni, servono a tutelare il territorio (e parliamo comunque di PARZIALE tutela, perchè il fotovoltaico a terra non viene cancellato dalla legge regionale) PERCHE' VANNO TUTELATI GLI INTERESSI DEGLI SPECULATORI, METTENDOLI PRIMA DEI LEGITTIMI INTERESSI DELLE POPOLAZIONI COINVOLTE ?!? NON E' CHE PER CASO TRA GLI SPECULATORI CI SONO GLI AMICI DI COLORO CHE SCRIVONO LE STESSE LEGGI ?!? meditate gente meditate... e soprattutto meditate cari politici che ci leggete... lasciate le CATTIVE AMICIZIE e mantenete le promesse elettorali... perchè tra poco verranno fuori tutti gli imbrogli e ce n'e' per tutti...
  • NELLA CAMPAGNA MACERATESE…

    2 - Lug 5, 2011 - 12:15 Vai al commento »
    Caro Ivano Tacconi, la sua risposta mi sembra un pò poco chiara. Inizia con l'affermare che "tutto doveva nascere con calma, sopra i tetti delle nuove costruzioni e soprattutto sulle grandi superfici delle fabbriche" ma prosegue dichiarando l'opposto, portando una serie di esempi di situazioni in cui la scelta è stata tra il "fare" o il "non fare". Beh il problema non è tra il fare e il non fare, si tratta di fare ma fare bene. Un piccolo appunto tecnico sul Consmari di cui parla: 57 comuni non hanno la discarica sotto la rupe, ma in compenso le popolazioni circostanti sono costrette a respirare i miasmi dell'impianto di compostaggio, oltre alle polveri sottili che non si sentono, ma ci sono comunque. E il Cosmari ogni anno versa fior di quattrini ai quattro comuni circostanti ( circa 300.000 euro in tutto)a titolo di misure di compensazione, quando invece sarebbe il caso che questi soldi fossero spesi prima di tutto per eliminare le emissioni nocive DI OGNI TIPO. Ecco, questo significherebbe FAR BENE. Per il fotovoltaico è la stessa cosa, l'impianto di Boschetto Ricci significa 300.000 euro di ICI all'anno nelle casse del comune, milioni di euro che scorreranno nelle tasche degli investitori, che si stanno già preparando a dividerseli con tutti i loro amici e difendono a spada tratta il fotovoltaico (perchè è energia pulita naturalmente). Beh no, in questo caso di pulizia c'e' ben poco.
    3 - Lug 4, 2011 - 14:33 Vai al commento »
    Purtroppo come già citato all'inizio ci sono voluti sette anni perchè lo stato desse il via libera alle regioni per la definizione delle linee guida a tutela del territorio. Ma anche la nostra regione ha le sue colpe, se da un lato si è mossa subito promulgando apposita legge regionale, dall'altro si è preoccupata bene di specificare che tale legge non interessava gli impianti per i quali era già in corso l'iter autorizzativo, anche se non autorizzati. Qualcuno potrebbe pensare che è giusto tutelare gli investimenti già fatti (stesura dei progetti), e che è questo lo spirito che ha mosso il legislatore regionale. Se però fate caso che dietro molti dei grossi progetti che sono stati salvati dalla legge regionale è facile trovare legami stretti con la poltica regionale, di entrambi gli schieramenti (e basta cercare su google per trovare i nomi), allora forse è il caso di spiegare ai politici in questione che siamo stanchi di gente che si professa paladino difensore della popolazione, mentre persegue solo i propri interessi economici. Proprio oggi si è tenuta una conferenza stampa durante la quale Coldiretti e CGIL marche hanno chiesto alla regione una moratoria sui grandi impianti fotovoltaici a terra http://www.marche.coldiretti.it/coldiretti-serve-moratoria-contro-il-fotovoltaico-selvaggio-per-fine-2011-rubati-campi-grandi-come-2.aspx?KeyPub=10019340|CD_MARCHE_HOME&Cod_Oggetto=28488882&subskintype=Detail come scritto nell'articolo, proprio a Boschetto Ricci i soliti noti stanno cercando di far passare 50 ettari di fotovoltaico. Prepariamoci a scendere in strada se le promesse elettorali non saranno mantenute. Macerata non merita un simile scempio.
  • Forum con i candidati
    Inviate le vostre domande

    4 - Apr 20, 2011 - 15:36 Vai al commento »
    Domanda per tutti i candidati: a Sforzacosta, alle porte di Macerata, stanno cercando di costruire: - una nuova stalla, per la quale si sta sbancando una collina intera. - un impianto fotovoltaico di 60 ettari che dovrebbe coprire tutta la zona di Boschetto Ricci - sempre a Boschetto Ricci una centrale elettrica di Terna che spianerebbe la strada al nuovo elettrodotto da 380 Kilovolt Fano Teramo, che tutte le altre amministrazioni Comunali (da Fano a Belforte) stanno respingendo, e che sembra invece passerebbe tranquillamente sopra Macerata e Sforzacosta. Ora la domanda è: Dopo l'inceneritore, sembra che la zona di Sforzacosta debba diventare un vero centro di produzione elettrica, e non è difficile immaginare che vicino alla stalla qualcuno starà già pensando di mettere una CENTRALE A BIOMASSE. SIETE A CONOSCENZA DI QUESTI PROGETTI E QUALE E' IL VOSTRO PUNTO DI VISTA SU OGNUNO DI QUESTI PROGETTI?
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy