Mario Buldorini


Utente dal
20/10/2011


Totale commenti
9

  • Villa Spada si accende di musica e racconti,
    Capponi: «Sarà il nostro parco cittadino»
    (Video)

    1 - Ago 2, 2021 - 13:12 Vai al commento »
    Complimenti, Luciano, da Mario e Marilena.
  • Addio a Giuseppe Testa,
    l’ultimo dei vasai

    2 - Nov 12, 2017 - 22:31 Vai al commento »
    Ciao, Pè'. Sit tibi terra lævis.
    3 - Nov 12, 2017 - 21:35 Vai al commento »
    Ciao, Pè'. Sit tibi tærra levis.
  • Writers imbrattano la facciata
    della biblioteca comunale

    4 - Apr 17, 2017 - 0:03 Vai al commento »
    E se, invece, cominciassimo a definirli come meritano, cioè "teste di cazzo"?
  • Male incurabile, muore a 13 anni
    Il papà: “Abbiamo sperato fino all’ultimo”

    5 - Mar 23, 2016 - 15:53 Vai al commento »
    Condoglianze alla famiglia. Un abbraccio a Luciano.
  • Gabriele Maolo va in pensione,
    l’ospedale saluta il padre di Diabetologia

    6 - Dic 29, 2015 - 22:25 Vai al commento »
    Sempre disponibile, sincero, cortese. Un amico oltre che un dottore. Non lo dimenticherò mai.
  • Tares, il sindaco di Appignano scrive a Napolitano

    7 - Lug 20, 2013 - 14:26 Vai al commento »
    Bravo, sì, e grazie. Credo però che si tratti di un inutile tentativo di avere un po' di giustizia in questo povero paese in cui solo i cosiddetti furbi riescono a non rimetterci, anzi ci guadagnano, in tutte le circostanze della vita e nei rapporti con le istituzioni. Avrei voglia di dire al mio sindaco: "Lascia perdere, non chiedere nulla ai disonesti, ai corrotti, ai pidocchiosi profittatori del pubblico denaro, incapaci di svolgere le funzioni per cui sono stati eletti, voltagabbana, evasori, ladri e persino puttanieri e talvolta razzisti". Purtroppo però non posso chiedergli questo, qualcuno mi denuncerebbe o quanto meno mi darebbe del qualunquista. Quindi, Osvaldo non te lo chiedo. Grazie comunque di averci provato.
  • “Attenti alle truffe sui contratti gas e luce”

    8 - Gen 16, 2013 - 18:31 Vai al commento »
    Salve. Ieri, verso le quattro del pomeriggio, si sono presentati due ragazzi con enormi pass appesi al collo. Hanno dichiarato di essere inviati dall'Enel per proporre qualcosa riguardo "alle liberalizzazioni". Sono andato al cancello senza aprire e siccome stavano giocherellando con l'interruttore delle luci esterne ho chiesto loro se, lavorando con l'Enel, non gli avesse insegnato nessuno a distinguere un campanello con il nome da un interruttore con scritto LUCE. Uno dei due mi ha risposto che accendevano per motivi di sicurezza o qualcosa del genere (era giorno!) e continuava ad accendere e spegnere. Ovviamente ho detto loro di lasciare stare l'interruttore e che non mi interessava quello che proponevano. Si sono allontanati borbottando e mi pare di aver capito che mi ci mandavano. Ho gridato loro dietro che dovevano imparare l'educazione, hanno continuato con l'atteggiamento provocatorio e prepotente tenuto per tutto il tempo. Allora ho chiesto di vedere i tesserini, prima hanno fatto finta di non capire e si allontanavano, poi uno dei due è tornato dicendo: "Ma guarda se nel 2013...". Sul tesserino c'erano diverse serie di numeri e scritte varie tipo "capo sezione - responsabile - direttore ecc." e il logo dell'ENEL, ma quello che mi ha colpito è che il nome di chi l'indossava era scritto malamente a penna, appena comprensibile. Per me era fatto in casa anche se ben confezionato in busta di plastica formato cartolina e cordino rosso.
  • Con Annita Garibaldi “Anche Treia ha fatto l’Italia”

    9 - Ott 20, 2011 - 21:07 Vai al commento »
    C'ERO PURE IO... ...e non sono per niente d'accordo. Confesso di essere rimasto male nel leggere il primo commento all'articolo sulla serata treiese. Non mi è piaciuto il tono decisamente fuori luogo, direi quasi aggressivo, del commento che mi fa pensare ad un'ostilità personale di chi l'ha scritto nei confronti del prof. Meriggi, ma non voglio entrare in una polemica che non mi riguarda e sinceramente mi sembrerebbe meschina. Conosco Meriggi da diversi anni, apprezzo le sue pubblicazioni di storia locale e non solo, ammiro la sua capacità di portare alla luce i piccoli avvenimenti di paese che per troppo tempo sono rimasti relegati in quel limbo che con una certa supponenza veniva da più parti definito "piccola storia" e che in quanto tale veniva quasi del tutto ignorata. Venendo alla serata del 15: Meriggi ha magistralmente condotto uno spettacolo (perché tale è stato) che dovrebbe inorgoglire i suoi compaesani: chissà in quanti conoscevano il contributo che Treia ha versato al Risorgimento, prima di sabato scorso! Non ha dato spazio ad altri illustri convenuti ed ha ignorato l'Ammministrazione comunale? Ma chi afferma questo è sicuro di essere entrato nella stanza giusta? Io c'ero sicuramente ed ho apprezzato la completezza, il rigore storico, l'impostazione delle narrazioni che hanno trattato non solo di Treia, ma dei territori vicini e oltre, gli interventi degli esperti e dei discendenti, l'esposizione appassionata, confidenziale e paesana che chi sa parlare in pubblico usa per rendere interessante un argomento che potrebbe risultare ostico a chi non lo tratta abitualmente. Infine: è osannare se stesso il lasciar trasparire la soddisfazione per avere portato a termine un lavoro di ricerca d'archivio, interpretazione, selezione di dati, catalogazione, stesura, revisione e impostazione finale, solo per dirne qualcuna? Ma per favore, siamo seri! Mario Buldorini
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