Marco Falsetti


Utente dal
28/1/2013


Totale commenti
8

  • Professional Day,
    faccia a faccia con la politica
    “Subito la riduzione del costo del lavoro”

    1 - Feb 20, 2013 - 3:53 Vai al commento »
    2 milioni di professionisti, più di venti professioni con ordini provinciali e regionali. Tra avvocati, geometri, ingegneri, architetti, commercialisti, dottori, geologi, ecc. ecc. penso che in Italia ci sono più di mille ordini, con mille presidenti, segretari, sedi, commissioni, siti ecc. ecc. I professionisti, non ce la fanno più a mantenere tutto questo. Per avere una più forte rappresentanza professionale, sarebbe auspicabile un ridimensionamento. Ordini che rappresentano almeno 5000-10000 iscritti (un piccolo comune) avrebbero un peso diverso, quando parlano con le istituzioni, rispetto ad ordini con 100 iscritti.  
  • Professionisti insieme per lo sviluppo

    2 - Feb 18, 2013 - 15:47 Vai al commento »
    La recente sentenza del Consiglio di Stato del novembre 2012 ha stabilito che le casse dei professionisti sono delle pubbliche amministrazioni, al pari dell'INPS. Per il favorevole rapporto tra pensionati e iscritti alle casse, le pensioni attuali sono particolarmente favorevoli in rapporto a quanto versato. Sarebbe auspicabile un riequilibrio delle prestazioni tra tutti gli iscritti. In caso contrario, si avrà un ulteriore aggravio di debito pubblico su chi verrà. I contributi, soggettivo e integrativo, finiscono diretti nei patrimoni delle Casse, e non sui conti degli iscritti, quindi sono imposte a tutti gli effetti.
  • “Sul Cornello non abbiamo trovato gatte che ci covano”

    3 - Feb 10, 2013 - 22:30 Vai al commento »
    Capisco il disappunto per un settempedano di vedere la propria città tagliata fuori da ogni ipotesi di sviluppo del genere di quello che abbiamo visto fino ad ora, ma ciò è frutto di una scelta consapevole fatta a livello regionale, individuando nella vallata del Potenza una "riserva di naturalità", come mi sembra di ricordare dalla lettura del PIT. Il recente ampliamento della terza corsia della A14 senza prevedere una nuova uscita in fondo alla Regina è legata, secondo me, a questa previsione. Le direttrici di collegamento interregionale in prosecuzione della SS76  e della SS77 sono state definite più di 30 anni fa, con l'inizio delle superstrade. L'idea di farle deviare per Fiuminata, penso che i civitanovesi, i tolentinati o gli anconitani e iesini, non l'hanno mai avuta. Se Pieralisi ha messo la sua faccia per fare il presidente della Quadrilatero, penso che avrà valutato che l'opera aveva una sua ragion d'essere e fosse da fare com'è. D'altra parte, tutti i marchigiani invidiano lo zio Remo degli abruzzesi, per i collegamenti autostradali fatti. Proprio oggi, sul lungomare di Fermo, ho sentito parlare dei fantini che avevano i cavalli in un carrello, di trekking a cavallo da Loreto a San Severino e da San Severino  a Sefro chiedendosi quale era il percorso più bello. Premesso che neanche immaginavo che fosse possibile fare un simile percorso, forse tra 50 anni (certo non ora) qualcuno potrebbe apprezzare, anche economicamente, la scelta di conservazione della valle del Potenza. A questo punto non penso che i 5 km di traforo del Cornello, a fronte dei 100 previsti dalla Quadrilatero, possa cambiare qualcosa per i settempedani.        
  • Traforo del Cornello
    “Inutile piangere sui soldi versati”

    4 - Feb 8, 2013 - 12:56 Vai al commento »
    Banalizzare quello che è avvenuto dal 1985 in poi, può essere fuorviante. Bisognerebbe capire quali erano le risorse in gioco di allora e le priorità, sia della regione Umbria che della regione Marche e comprendere cosa è successo, dopo il sisma del 1997, a livello di programmazione.  Non penso che chi ha deciso allora, lo ha fatto senza riflettere. Probabilmente ci sono stati dei fatti che hanno fatto mutare degli orientamenti ancorchè presi poco prima.  Sarebbe da valutare infine, prima di decidere il futuro del Cornello, se l'opera è ancora compatibile con la programmazione vigente (PIT, PPAR, PTC ecc.).  
  • Evade dai domiciliari, i carabinieri
    lo trovano con due prostitute

    5 - Feb 6, 2013 - 0:16 Vai al commento »
    Una doppia evasione ...
  • La “Scelta Civica” di Capponi,
    Andrenacci e Valentina Vezzali:
    “Monti propone soluzioni concrete”

    6 - Feb 3, 2013 - 22:47 Vai al commento »
    Valentina era già nella storia. Perchè rovinare la favola?
  • Passo Cornello, 64 anni fa la festa
    Oggi Monumento nazionale allo spreco

    7 - Gen 28, 2013 - 14:16 Vai al commento »
    Nel 1998 o giù di lì la Regione Marche ha firmato con lo Stato un Accordo Quadro o qualcosa di simile ove si stabiliva di infrastrutturare l'entroterra Maceratese, Fabrianese, Perugino, Folignate, con una serie di opere stradali a formare un quadrilatero (Fabriano, Muccia, Foligno, Osteria del Gatto). Le opere sono state finanziate ed in corso di realizzazione e porteranno a due superstrade che scavalcano gli appennini con 4 corsie ognuna ad una distanza di 30 chilometri, penso caso unico in Italia. Nella vallata di Matelica, per collegare le due superstrade (SS77 e SS76) sarà realizzata la strada Pedemontana, non so se anch'essa a 4 corsie. Chi potrà mai realizzare il traforo del Cornello, con queste mutate condizioni, rispetto a quando è stato progettato? Il traforo, benchè sia impostato a quota più bassa e teoricamente migliore dal punto di vista trasportistico, sarebbe sempre a 2 corsie e necessiterebbe di adeguati collegamenti fino alla viabilità principale, per una decina o più di chilometri e alla fine collegherebbe Castelraimondo a Nocera Umbra, in quanto la vallata del Potenza potrà adeguatamente usufruire senza penalizzazioni, per raccordarsi con la grande viabilità, delle due superstrade 76 e 77.            
  • Donna Assunta maledice Corvatta

    8 - Feb 6, 2013 - 11:00 Vai al commento »
    A questo punto la via va lasciata "A ricordo delle vittime delle ideologie e ai martiri delle mogli". Riferito ad Almirante e all'assessore non so in quale ordine.
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