Mara Serenellini


Utente dal
11/9/2013


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  • “A piedi dopo il cambio dell’autobus”
    La denuncia di una non vedente

    1 - Set 11, 2013 - 16:00 Vai al commento »
    Non ci sono parole,si pensa sempre ai propri interessi,si fanno campagne per aiutare i "più deboli" e poi ci perdiamo in un bicchier d'acqua. Non riesco a capire una cosa: mettiamo il caso il più lontano possibile di avere in casa una persona DIVERSAMENTE abile...la dobbiamo lasciare dentro casa, oppure dovrebbe avere "almeno la fortuna" di essere nata ricca, così da poter pagare altre persone per avere la possibilità di spostarsi. E' sempre soltanto di questo che si parla: pagare privati per poter usufruire di servizi che dovrebbero essere pubblici..... NON CI SONO I FONDI e chi se li so pigliati in tutto questo tempo? Quanti sprechi...adesso chi ci va di mezzo? e noi paghiamo abbiamo pagato prima e continuiamo a pagare e continua a non bastare. Mi sa che da qualche parte c'è una buca  talmente profonda  e talmente nascosta che nonostante gli sforzi di quei "pochi" per colmarla, non si chiude mai anche perché  in troppi  conoscono l'ubicazione e continuano a prelevare a nostro discapito. Per certi "individui" il mondo dovrebbe essere popolato solo da persone giovani ed efficienti,niente vecchi niente malati niente DIVERSAMENTE abili, a questo punto esistono solo loro i DIRIGENTI,quelli ai vertici...loro non hanno bisogno di fermate di autobus hanno chi li porta a lavorare e persone come la signora Gianna rimangono a piedi nonostante  l'abbonamento PAGATO,oppure PAGANO ANCORA per potersi spostare...mah!!!!!!!
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