Luigi Nespeca


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9/8/2014


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  • Libero accesso ai cani a Potenza Picena

    1 - Set 5, 2014 - 22:13 Vai al commento »
    @Cavaliere Fiorentino, è risaputo scientificamente parlando, che proprio la promiscuità tra giovani appartenenti al genere umano e animali rinforza il sistema immunitario prevendendo una serie di problematiche da adulti. E' anche noto che la causa di funghi, infezioni e altri disturbi sono legati allo scarso igiene nei luoghi comuni, quindi ritengo che la promiscuità con ragazzini che sporcano le spiagge (sabbia, docce, cespugli, spigoli e nascondigli di ogni genere) con i loro bisogni sia da evitare accuratamente. Non saprei dire a Porto Potenza Picena, ma le posso dire che nelle spiagge di Grottammare, non mi è mai capitato di ascoltare un genitore dire al proprio figlio "Chiedi al bar le chiavi del bagno", con le relative conseguenze.
    2 - Set 5, 2014 - 17:28 Vai al commento »
    Gentile Cavaliere Fiorentino, non entro nei meriti politici dell'iniziativa perchè onestamente non mi interessa e non voto a Porto Potenza Picena; vorrei invece sapere come la mettiamo con le deiezioni dei bambini sulle spiagge? Il fatto che la deiezione di un bambino sia il prodotto di scarto di essere della stessa specie a cui appartengo non è una giustificazione per tollerala. Lei non ha mai assistito in spiaggia a genitori che alla famosa frase " Mi scappa la pipì" rispondono candidamente: "Falla a mare"? Non ha mai dovuto attendere il suo turno alle doccette mentre le mamme e i papà (a cui fanno schifo i cani perchè sporcano) dopo aver fatto fare pipì ai bimbi sotto la doccia poi si dilungano anche nelle operazioni di bidet? Non l'è mai capitato di vedere papini che scavano buchette nella sabbia per costruire un wc di emergenza, per poi ricoprire il bom bom? Non ha mai fatto il bagno al mare vicino a bimbi piccoli con pannolino acquatico non completamente a tenuta stagna da cui possono fuorioscire deiezioni solide in esso contenute? Non ha mai avuto queste terrificanti esperienze? Preferisco una spiaggia dove cani e bambini siano educati, invece di luoghi dove i cani non sono ammessi e i bipedi sono degli sporcaccioni.
    3 - Set 5, 2014 - 17:10 Vai al commento »
    Finalmente, si inzia a ragionare ispirandosi al buon senso. Nella speranza che questa ventata di civiltà raggiunga anche le cime dei Monti Sibillini... PS: sembrano bull dog
  • Escursione sul monte Bove,
    guida alpina multata

    4 - Ott 3, 2014 - 23:43 Vai al commento »
    Gent.le Brazorf Cosa ci faceva sul M.bove se vige il divieto che lei difende con tanto ardore?
  • Passeggiate vietate sui Sibillini
    per i cani da “salotto”

    5 - Ago 10, 2014 - 20:41 Vai al commento »
    Se un cane da pastore attacca ed uccide un animale selvatico come il cinghiale è un problema. Non esiste la scusa che stava espletando le sue funzioni e che uccidere chinghiali rientra nel suoi compiti.
    6 - Ago 10, 2014 - 8:51 Vai al commento »
    Il regolamento del Parco dice chiaramente che i cani da lavoro possono entrarein ogni area, quindi anche i cani da salvataggio. Caro Giorro, proprio come dicevo: un cane è un cane, se trova una preda a portata di bocca se la mangia, anche se è un Pastore o un Tartufaio. Quindi a questo punto bisognerebbe prevedere guinzaglio e museruola o interdire l'ingresso anche a loro per risolvere il problema. O forse magare sarebbe più civile regolamentare l'accesso dei cani in modo corretto? Magari spendere due lire in educazione e informazione, invece di cancellare a pennarello le scritte sulle tabelle come succede a Forca di Presta, dove un giorno si legge che i cani sono ammessi, il giorno dopo la frase è depennata. Ma qualcuno del Parco Sibillini non legge questi messaggi? Non intervine alla discussione? Grazie
    7 - Ago 10, 2014 - 9:34 Vai al commento »
    Zigo Zago, mettiamo i cani a catena corta e stretta al collo, che risolviamo il problema. Sulle rupi è possibile incontrare molti bipedi sciolti che "cazzeggiano" indisturbati dietro ai camosci. Come la mettiamo con loro? Vietare porta solo rabbia, con l'educazione e l'informazione si cambia il mondo, ma ci vuole più tempo.
    8 - Ago 9, 2014 - 22:28 Vai al commento »
    Black List, quello che scrivi è teoricamente corretto. Ma purtroppo sui Sibillini, come in tutto l'Appennino, oltre ai maremmani a guardia delle greggi è possibile incontrare anche can o dalle orecchie più dritte e lo sguardo più attento. Quello che dici sui tartufai è anche corretto e teoricamente ai cani addetti sarebbe vietato mangiare le arvicole. Ma io non ci credo. Purtroppo sappiamo anche che i tartufocoltori e raccoglitori non sono nuovo a lasciare bocconi avvelenati per eliminare la concorrenza. Bocconi alla stricnina che finiscono nelle bocche di volpi, lupi, cinghiali, orsi ove ve ne siano, e qualche erbivoro. Questi muoiono e le loro carni avvelenate completano il ciclo alimentare divenendo cibo per altri animali. Purtroppo anche qualche cattivo allevatore fa uso di bocconi, trappole o pallottole per sistemare il lupo cattivo. Diversamente, se fai una ricerca su You tube e dai un'occhiata ai miei video di montagna, potrai vedere Melody che corre, al guinzaglio, lungo i sentieri senza mai uscirne. Ma per Melody vige il divieto di accesso. Quindi la mia proposta sarebbe quella di iniziare serenamente a discutere tra direzione del Parco, Guardia Forestale, qualche esperto di etologia e perché no qualche rappresentante di associazioni di operatori turistici, e magari prevedere sanzioni altrettanto severe per i padroni che vengono colti mentre i loro cani mangiano la fauna selvatica.
    9 - Ago 9, 2014 - 18:04 Vai al commento »
    @Black List, certo il cane conserva il suo istinto. Anche i Maremmani sono sicuro che non disdegnano una nidiata di coturnici o un leprotto se lo incontano tra le prateria d'altura del Vettore, oppure magari un'abbaiatina per radunare in gregge 15 camosci impauriti non se la faranno mica mancare. Così come i simpatici cani da tartufo saranno molto felici di farsi uno spuntino a base di Arvicola, di Topolini e di Ghiri che vivono proprio alla base dei faggi, nel bosco, guarda caso loro luogo di "lavoro". Mettiamo la museruola anche a loro? Questo è l'aspetto che proprio non condivido.
    10 - Ago 9, 2014 - 14:49 Vai al commento »
    Credo non vi sia la volontà di aprire un dialogo per aggiornare il regolamento anche per via della difficoltà poi di controllare: molto semplice vietare l'ingresso ai cani e multare tutti i proprietari che invece li introducono. Bisognerebbe al contrario aggiornare il regolamento, permettere l'ingresso a cani microchippati, vaccinati e al guinzaglio, multando invece chi non rispetta questi semplici accorgimenti. Non mi sembra corretto che per la difficoltà di effettuare controlli si vieti tutto alla base.
    11 - Ago 9, 2014 - 10:39 Vai al commento »
    @Zigo Zago è chiaro che i Camosci soffrano strees alla vista di un cane, anche se al guinzaglio, ma mi chiedo a questo punto, quando incontrano 5 maremmani sciolti e non vaccinati? I poveri camosci saranno vittima di un attacco di panico collettivo? L'ultimo 8 luglio si è tenuto un incontro a Visso per discutere di camosci e fauna selvatica ed è emerso che le colonie si Camosci nel parco si siano ben ambientate e stabilizzate, quindi è stata rivista la restrizione riservata agli alpinisti sul Monte Bove. Speravo un ravvedimento anche sulla norma che riguarda la conduzione di cani nelle aree sommitali. In fine: i 400 escurionisti al giorno che salgono sul Vettore e Redentore non creano forse la stessa interferenza alla fauna selvatica? Dai, ragioniamo. E i turisti che bivaccano sulla riva del lago di Pilato non creano stress al Chirocefalo del Marchesoni? Il cane se al guinzaglio, condotto da un padronde ragguagliato e responsabile neanche si avvicina alla riva. E poi alla base di tutta la questione c'è il buon senso degli escursinisti a 6 zampe: Cani al guinzaglio, correttamente vaccinati, e documenti sanitari nello zaino. La museruola non serve. Altra alternativa potrebbe essere la sorveglianza armata militare, a questo punto. Grazie.
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