Ludovico Gobbi

Ludovico Gobbi


Utente dal
11/2/2011


Totale commenti
3

  • Fotovoltaico a Boschetto Ricci
    Legambiente dice “no”
    E spunta un testamento

    1 - Feb 17, 2011 - 21:07 Vai al commento »
    La svolta delle energie alternative come il fotovoltaico, sarebbe dovuto servire proprio a svincolare i cittadini dagli speculatori furbetti. Ognuno si installa l'impianto sopra alla propria casa e contribuisce in piccolo al fabbisogno energetico di tutti, non ricoprire il mondo di pannelli solari, per lo sconsiderato bisogno di ricchezza di alcuni.
  • ECOCAOS

    2 - Feb 11, 2011 - 12:47 Vai al commento »
    Media statistica del contributo emissivo nazionale di pm10: -Produzione energia 42% -Riscaldamento 8% -Attività produttive 21% -Traffico su strada 17% -Traffico non su strada 5% -Altro 7%. Poiché i comuni non sono interessati a comprendere la causa del fenomeno, ma preferiscono attuare manovre di grande impatto mediatico, non esistono dei dati precisi, ma soltanto delle medie ipotizzate. Perché non si attuano dei piani seri sulle reali fonti di inquinamento?
  • L’Adsl non è per tutti
    Ma basterebbe poco
    per coprire l’intera città

    3 - Feb 14, 2011 - 16:47 Vai al commento »
    Esistono diversi modi per ridurre il divario digitale, alcuni si basano sul trasporto dati attraverso la rete elettrica, (powerline) ma in Italia non esiste una normativa in merito. Poi abbiamo la classica adsl o dsl, ma la società privata che gestisce l'intera infrastruttura pubblica non ha nessun interesse ad investire in tecnologie funzionali per il collettivo. L'hiperlan è una tecnologia basata su trasporto radio un po datata, ma comunque economica funzionale e poco inquinante, realizzabile in poco tempo e senza costi esorbitanti. Il tanto atteso wimax, che doveva essere operativo già nel 2010, ma ancora no si capisce il motivo delle attese. Alcuni dicono che la maggior parte delle frequenze non sono ancora fruibili poiché ancora in uso in ambito militare in Italia, nonostante la gara milionaria che i gestori hanno dovuto sostenere per acquisire le licenze. Altri ancora, sostengono che la vera causa sono i gestori di telefonia mobile che non hanno nessuna intenzione di mollare una fetta di mercato come quella delle connessioni mobili, che è però molto costosa e non paragonabile ad una connessione come le sopraelencate, la terza ipotesi è quella che lo sviluppo di questa tecnologia possa effettivamente ridurre il divario digitale, portando la vera rivoluzione, quella di scegliere se telefonare, guardare la tv, oppure semplicemente cercare le informazioni che si vogliono. Ma sembra che non siamo ancora pronti per questo, sembra infatti che un editore, produttore, politico, proprietario della maggiore società di produzione e gestione pubblicitaria e televisiva, non sia ancora pronto a regolamentare la gestione di flussi pubblicitari attraverso la rete e così temporeggia. Non so quale sia il motivo, ma so per certo che qualcosa si muove in direzione contraria per far sì che noi Italiani abbiamo la più lenta e costosa connessione internet d'europa. Mah! Per fortuna abbiamo il digitale terrestre!!!
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