Luciano Maria Bora


«LMBORA»

Utente dal
14/2/2017


Totale commenti
2

  • A 94 anni gli tolgono l’orto:
    “Sono entrati con le ruspe,
    hanno buttato giù tutto”

    1 - Feb 14, 2017 - 13:52 Vai al commento »
    Il punto non è se alla proprietaria serviva o meno ma le conseguenze, stante l'evidente degrado e l'accumulo di materiale classificabile come rifiuto, in ordine ad una possibile "visita" della ASUR o della Polizia Municipale. Siamo certi che, anche in quel caso, il Sig. Giorgetti avrebbe vantato la paternità della "discarica"? Ad ogni modo, così come è stato raggiunto un accordo bonario e GRATUITO con il proprietario delle arnie (che dall'articolo sembrano appartenere al Giorgetti), la stessa cosa avrebbe potuto realizzarsi con il Giorgetti che però ha preferito lo scontro, anche attivando le forze dell'ordine, evitando ogni ipotesi di colloquio bonario. La cliente, stante anche l'età del Giorgetti, come detto sopra, lo aveva avvertito che era sua intenzione realizzare lavori sul proprio terreno già anni fa.... non la settimana scorsa!! Se poi si pretende di poterlo tenere per sempre, allora.... Non effettuerò alcun altro commento per rispetto anche della controparte che certo potrà dire la sua anche in questa sede. Avv. Luciano Maria Bora Ripeto, non vi era alcuna coltivazione ed il terreno non era assolutamente manutenuto da alcuno; Iil Sig. Giorgetti non coltivava assolutamente nulla nel terreno della mia cliente, pur avendolo certamente fatto in passato.
    2 - Feb 14, 2017 - 11:52 Vai al commento »
    A seguito dell'articolo pubblicato su Cronache Maceratesi questa mattina, oggetto anche di commenti errati (perchè errata è la notizia), mi permetto di precisare cosa davvero è accaduto e quale sia la reale situazione in fatto e diritto. In primo luogo, il Sig. Giorgetti aveva un contratto di affitto del terreno in oggetto di durata di anni 15+15 scaduto ormai nel 2013 e non più rinnovato; peraltro i canoni del terreno, minimi, non venivano pagati nemmeno più fin dal 2011. Pertanto, non avendo più alcun titolo per l'ingresso sul terreno, venivano impiantati cartelli indicanti la proprietà privata; non può esercitarsi, inoltre, alcun usucapione in virtù dell'esistenza di precedente titolo (affitto) che ne impedisce appunto la realizzazione. Di nessun pregio invece, che in loco il terreno fosse coltivato o che vi insistesse un capanno dove il Giorgetti teneva i propri attrezzi; chiunque, dalle foto pubblicate, comprenderà che trattavasi semmai di una "quasi discarica" essendovi perfino frigoriferi rotti (e non vi è corrente in loco) ed altro di incerta provenienza. Le arnie e le api, peraltro non di proprietà del Giorgetti nè da lui custodite, non sono state affatto danneggiate ed anzi, con il proprietario si è raggiunto un accordo bonario di comodato per farle restare in loco, attesa la delicatezza della problematica connessa con lo spostamento delle arnie. Il Giorgetti, lo si ripete, senza titolo alcuno e senza che vi fosse possesso effettivo di alcunchè (le fotografie scattate attestano senza ombra di dubbio che il terreno non era nè coltivato nè lavorato in alcuna maniera), semplicemente non vuole che la proprietaria eserciti i suoi diritti per ragioni che certo potrà esporre in sede civile e/o penale. Le stesse comunicazioni provenienti dal collega che lo assiste, testimoniano quanto sopra; inoltre, il Giorgetti ben avrebbe potuto diffidare la proprietaria a svolgere i lavori per i quali era anche stato avvertito eccependo l'esistenza di un titolo giuridicamente valido (possesso od altro), cosa questa invece non avvenuta. Spiace per la situazione ma pretendere che altri, sulla proprietà di appartenenza, non siano liberi di effettuare i lavori che desiderano, non è propriamente "civile"; passare per vittime laddove non esiste alcun diritto, idem. Questo dovevo sia a tutela della mia cliente che della verità, il tutto al netto del prosieguo e degli sviluppi -anche giudiziari- che potranno seguire. Avv. Luciano Maria Bora
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