Jacopo Gerri


Utente dal
22/9/2014


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  • Due operai uccisi a Fermo, l’autopsia: sparati 5 colpi

    1 - Set 22, 2014 - 16:03 Vai al commento »
    @Pepito: i due kosovari sono andati per vie legali. A inizio estate si sono rivolti a un giudice. Sono passati anche attraverso i sindacati, aprendo un'ingiunzione in seguito rifiutata da Ciferri. Attendevano di essere pagati da circa 48 mesi. E il giorno in cui andarono a casa sua, lo fecero chiamati da lui.
    2 - Set 22, 2014 - 14:04 Vai al commento »
    Trovo preoccupante che alcune persone diano per scontata la versione dell'imprenditore, che coincidenza è anche l'unica persona rimasta invita. A parte che è stato appurato che la piccozza era di Ciferri, e quindi non è chiaro come possano averlo aggredito d'improvviso alle spalle (tra l'altro con un attrezzo che solitamente si usa per andare in montagna quando nevica, che forse però, coincidenza quel giorno era evidentemente in giardino a portata di mano). Ma anche se fossero stati armati, cosa deprecabile, vorrei comunque ricordare che i due avevano lavorato per lui e sapevano della quantità di armi presenti in quella casa: che sommate al rifiuto per pagare il debito per vie legali e ad un improvviso invito ad andare a prendere i soldi farebbe pensare chiunque alla possibilità... che succeda quello che poi è effettivamente accaduto. Infine vorrei ricordare che il lavoro va sempre pagato, e che qui, legittima difesa o meno, il primo ad essersi comportato in maniera criminale è stato l'imprenditore stesso, sfruttando i suoi dipendenti. Cosa che tra l'altro, a sentire i sindacati, era già successa in numerose altre occasioni.
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