gio47


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7/4/2011


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  • Il degrado di via Garibaldi:
    da fiore all’occhiello
    a Bronx di Macerata

    1 - Apr 8, 2011 - 10:23 Vai al commento »
    a Tommy Gun vorrei solo precisare che sarei stato intellettualmente disonesto se lo avessi accusato di fare disinformazione. Un conto fare disinformazione, un conto essere disinformato. Per quanto riguarda il comportamento da "struzzo" non era riferito ad alcuno ma in generale, me compreso. Saluti
    2 - Apr 7, 2011 - 22:33 Vai al commento »
    Il mio stupore e il mio disappunto, a differenza di altri, sta invece nella critica espressa a Bommarito nel ritenerlo disinteressato ad un dibattito serio e costruttivo su l'uso crescente di stupefacenti e alcol nella nostra città. Queste affermazioni lasciano trasparire una totale disinformazione sullo sforzo congiunto di associazioni( una di queste fondate dallo stesso Bommarito ) e operatori sociali che attraverso incontri( vedi quello con il magistrato Gratteri ) e dibattiti si battono per entrare nel merito di questi fenomeni che negli ultimi anni stanno crescendo a livello esponenziale. Bommarito non ha bisogno di difensori. Pone problemi che sono sotto gli occhi di tutti e far finta di non vederli significa fare come gli struzzi. E' una vecchia storia. Magari si critica la forma e si evita di parlare della sostanza. Parliamo tutti di prevenire anzichè reprimere e poi ci rifugiamo sempre nel porre paragoni con altre città. E' vero, Macerata non è il Bronx. E' altrettanto vero che Macerata è stata ed è ancora ai primi posti per la qualità della vita. Ma proprio per questo motivo dobbiamo evitare il degrado. Magari, come qualcuno suggerisce, dimostrando più senso civico attraverso segnalazioni, denunce pressioni nei confronti delle Istituzioni e delle forze preposte alla difesa della salute pubblica. Altrimenti ci spostiamo solo quando siamo direttamente coinvolti non considerando che oggi il fenomeno è in quel quartiere o in quella via e domani in altro quartiere e in altra via ( come già successo). Io penso che questi fenomeni siano di tale complessità che nessuno possa sentirsi esperto o in grado di fornire soluzioni. Ed è quindi encomiabile chi ci mette la faccia, chi mette il proprio impegno costante, chi non si limita a partecipare alle tavole rotonde e chi cerca di comprendere questi fenomeni sollecitando risposte anche dure. Pensate per un momento se non ci fossero questi soggetti, queste associazioni, gli operatori che giornalmente vivono al fianco di persone che sono cadute nella voragine della disperazione. Non c'è alcun dubbio che la nostra città offre poco. E' altrettanto vero che senza punti di incontro tra giovanissimi o tra studenti sopratutto universitari risulterebbe una città spenta, una città dormitorio. Si tratta solo di difendere le centinaia di ragazzi che per colpa di pochi potrebbero non più incontrarsi ed essere catalogati come mascalzoni, delinquenti e tutti dediti all'alcol e alla droga (come spesso si sente dire). E allora senza usare mezzi termini. Sareste altrettanto sereni se una sera sotto il portone della vostra casa doveste trovare bottiglie rotte, feci non solo animali, chiazze di vomito, trovare l'auto rovinata,sentire odore di urine sui portoni e oltre tutto dover sopportare schiamazzi fino a tarda notte ? Io credo di no. Forse sono poco tollerante ma sincero. E allora basterebbe secondo me iniziare a far rispettare le più elementari regole della convivenza. Anche perchè non tutti si possono permettere di portare a spasso il cane alle 3 di notte ( quasi sempre il giorno dopo si lavora) ma sopratutto non si può correre dietro con i vespasiani a quanti urinano oggi in quella via domani altrove. Tolleranza zero? No. Ma prendiamo almeno atto che i fenomeni ci sono e che tutti noi dovremmo contribuire a denunciarli. Ma soprattutto, RIPETO, sollecitando le Istituzioni e le forze preposte al controllo del territorio per evitare che si rendano necessari solo interventi repressivi.
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