Giacomo


Utente dal
11/2/2010


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1

  • Per una nota al figlio
    una madre picchia la vicepreside

    1 - Feb 11, 2010 - 13:22 Vai al commento »
    Oltre ad esprimere comprensibili espressioni di tristezza, vorrei invitarvi ad esprimere un giudizio che possa essere in grado di superare il fatalismo per un episodio che è l'espressione del sonno della ragione. Penso innanzitutto che da genitori del genere non sia strano vedere un figlio che poi si "barrica" in un aula apostrofando in malo modo gli operatori scolastici. Pur con tutti i limiti che potrà avere, penso che l'istituzione scolastica sia quella che in questa vicenda ha la responsabilità minore. C'è poi uno scadimento del senso di autorità, che non è sempre una cosa negativa, ma il riconoscimento di qualcosa a cui guardare con fiducia perché in grado di far crescere. Per molto tempo la scuola a cercato di smantellare questa sua prerogativa, con risultati evidenti. Infine bisogna che il giudizio sia netto: certe cose non appartengono alla sfera della civiltà e certe persone devono capirlo. Cercare attenuanti è ipocrisia e non aiuta nessuno.
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