Giacomo Fogante

Giacomo Fogante


Utente dal
14/11/2014


Totale commenti
1

  • Occhio agli autovelox di Pieve Torina,
    dubbi sulla regolarità

    1 - Nov 15, 2014 - 11:00 Vai al commento »
    QUESTO E' QUANTO SCRISSI MA LA NOTIFICA E' ARRIVATA UGUALMENTE. Con la presente missiva, prima di un eventuale notifica a mio carico, la sottoscritta --------------------- nata il ---------------- a Montecassiano e residente ad ------------, in -----------------, coniugata, proprietaria del veicolo FORD FOCUS SW targato ----- di colore -----, transitante il giorno 7 Settembre 2014 alle ore 08.44 sulla strada provinciale 209 all'altezza del chilometro 84, in località PIEVE TORINA, direzione VISSO, passata la strada di immissione via le Piane e appena successivo all'attraversamento sul torrente denominato via Roti ed, a detta del personale presente illustrato in fotografia allegata, segnalata dal dispositivo mobile di accertamento infrazione perché funzionante da circa mezz'ora, intende specificare e comprovare tramite tale foto, scattata dalla medesima alle ore 08.46 (fermato il proprio veicolo in sosta, scesa ed avvicinatasi all'esatto luogo predetto) le seguenti dichiarazioni di precisazione in merito: L’art.142,comma 6-bis del CdS impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano Preventivamente segnalate; Ben visibili. La distanza massima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso che indica la presenza delle postazioni di controllo e la postazione stessa non può essere superiore a Km 4 e tra il segnale e la postazione non devono essere presenti intersezioni o immissioni laterali di strade pubbliche. Per le postazioni di controllo mobili possono esser utilizzati autoveicoli di servizio con colori istituzionali e veicoli di serie nella disponibilità della Pubblica Amministrazione; come nel vostro caso col mezzo targato DN 778 HV Fiat Punto 5 porte di colore bianco, nel caso specifico del veicolo di serie la visibilità può essere garantita con la collocazione sul veicolo o in corrispondenza di esso di un segnale conforme a quello previsto per le postazioni fisse, ovvero facendo uso di un dispositivo supplementare a luce lampeggiante blu di tipo mobile, tale non funzionante però al momento dell'infrazione.  Sul Comune, dunque, incombe l'onere di provare che la presenza del privato è limitata alla fase di installazione ed impostazione degli apparecchi; mentre la gestione degli stessi è riservata ai pubblici ufficiali"; e che comunque il ruolo degli operatori tecnici sia sempre "subordinato a quello dei vigili urbani". Nascondere le apparecchiature di rilevamento della velocità integra la fattispecie di reato di truffa, quali, (come in questo caso ben segnalato dalla foto allegata) risulta coperto da alberi, lampione dell'illuminazione pubblica, appena dopo una curva, e soprattutto, con la copertura con altro veicolo, nella fattispecie la Lancia Ypsilon di colore bianco targata AW 554 GJ di proprietà di MARTELLI TERESA risultante da visura catastale effettuata il giorno 9 settembre presso l'Aci di Macerata non rispettando affatto le garanzie di trasparenza e correttezza imposte dal codice della Strada. In secondo luogo, il CdS, all’articolo 183, dice che gli agenti durante i servizi con speed check o autovelox mobili «devono rendersi visibili, sia di giorno che di notte» l’agente deve presidiare l’apparecchiatura rendendosi visibile ai soggetti controllati»., e ciò non risulta essere presente ma visibile dietro l'arbusto dell'auto addetta al controllo. IL CAPITANO GIANCARLO CECCHINI DI CALDAROLA. Detto e precisato, senza affatto screditare il Vostro operato ma esclusivamente nell'interesse della tutela dei diritti del Conducente colgo l'occasione per porgerVi i miei più Cordiali Saluti.
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