Fulvio Riccio


Utente dal
30/7/2013


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  • La battaglia dell’acqua a Tolentino

    1 - Lug 31, 2013 - 13:09 Vai al commento »
    Franz. Scusami, sono stato poco corretto. A san Severino è ancora in fase di progettazione e quindi ancora non realizzata. Trovi esempi già funzionanti a Casette verdini (per Pollenza e Macerata) ad Osimo, Loreto, Recanati, Porto Recanati, Civitanova Marche per dire quelli più vicini a noi.  Vi sono moltissime ditte (Blupura, Cilichemie, Leonardo, FonteAlma, Adriatica Acque, per citare le più famose, ma ce ne sono a centinaia) che producono case dell'acqua, ed i costi per l'amministrazione comunale sarebbero davvero esigui. Sarebbe a mio parere un bel modo per spendere denaro pubblico al servizio dei cittadini.
    2 - Lug 31, 2013 - 9:30 Vai al commento »
    Gianni, ho solo detto che, a mio parere, non è una priorità installare una fontanella pubblica a Santa Lucia, visto che la popolazione Tolentinate dispone già nelle proprie case di acqua, qualitativamente pari a quella che potrebbe prendere a Santa Lucia.  E che, conoscendo l'iter per l'autorizzazione alla concessione di utilizzo pubblico in deroga delle acque idrotermali, il percorso burocratico sarebbe talmente lungo e tortuoso che, non essendo una priorità assoluta, non intraprenderei. Mentre solleciterei l'amministrazione comunale ad installare una casa dell'acqua, attraverso cui i cittadini possono attingere 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, acqua refrigerata o gassata gratuitamente (la buona qualità dell'acqua fortunatamente ce l'abbiamo già). Nessuna polemica quindi ma solo un "suggerimento" :)
    3 - Lug 30, 2013 - 12:35 Vai al commento »
    Il primo messaggio che si dovrebbe dare è che il Comune di Tolentino ha la fortuna di poter disporre di acqua proveniente dall'acquedotto del Nera. Acqua oligominerale, di ottima qualità direttamente nelle nostre case. Abbiamo acqua oligominrale che sgorga dai rubinetti... Sicuramente non è una priorità poter disporre di un sistema di mescita dell'acqua di Santa Lucia. Perseguire la strada dall'utilizzo pubblico di acqua minerale imbottigliata, seppur possibile è impervio e lungo da realizzare (per l'autorizzazione della giunta Regionale ci vorrebbero mesi per non parlare del consenso del concessionario). Ma l'idea non è male. Proporrei però un'alternativa. In molti paesi limitrofi sono state realizzate le Case dell'acqua con la quale si garantirebbe alla cittadinanza locale la possibilità di disporre di acqua refrigerata o gassata a costi prossimi allo zero. Vi sono esempi a Macerata, San Severino, Pollenza, Loreto, Recanati, ecc. ecc. I costi per l'amministrazione comunale sono decisamente contenuti ed il ritorno per la cittadinanza enormi. 
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