Fernanda rita Hernandez


«Fernanda Rita Hernandez»

Utente dal
7/12/2012


Totale commenti
5

  • Amadori accetta la sfida di Pianesi,
    l’etichetta trasparente sui polli “Campese”

    1 - Mar 22, 2016 - 21:57 Vai al commento »
    Dopo l'articolo uscito sul Corriere Adriatico, intitolato "Pianesi dà una spallata al diabete con le sue diete"... stavolta si può proprio dire che con la sua Etichetta Trasparente, Mario Pianesi, sta dando un'altra bella "spallata" a certa corruzione e a certi modi di fare davvero poco onesti! A Francesco Amadori il merito di aver appoggiato per primo, al livello nazionale, questa etichetta!
  • Occhio alla truffa: “Non aprire,
    telefonare alla polizia”

    2 - Nov 10, 2015 - 14:51 Vai al commento »
    Bellissima iniziativa. Complimenti e grazie alla Polizia di Stato!
  • Fidel Castro scrive a Pianesi:
    “Grazie per curare i paesi poveri”

    3 - Nov 10, 2015 - 14:46 Vai al commento »
    Grande! Sono molto contenta che anche il Comandante Fidel Castro esprima la sua ammirazione verso Mario Pianesi. Del resto, con le sue diete, sta veramente aiutando tantissima gente sofferente di tutto il mondo e per me, dovrebbero anche dargli il Premio Nobel per la sua Etichetta Trasparente Pianesiana! Un’altra di quelle sue intuizioni geniali per aiutare tutti, con poco. Facilita i controlli e il lavoro investigativo delle forze dell’ordine (vedi dal vino al metanolo fino alle sempre più pericolose frodi, anche nel biologico). Ci consapevolizza tutti, perché quando riporta i dati sui consumi di ossigeno, acqua, energia, etc. possiamo renderci conto su cosa provoca, nel bene o nel male, quello che andiamo a scegliere. È educativa, perché insegna ai produttori a dichiarare la verità su quello che sono e su ciò che producono (come lo producono, dove prendono le materie prime, quanto le pagano, etc. e, con tutti i marchi contraffatti che girano nei vari continenti, non possiamo che trarne vantaggio tutti quanti). Oggi la disinformazione ha portato alla pubblicità ingannevole che fa credere vero ciò che non lo è. Al contrario, questa etichetta è un esempio di onestà, verso se stessi e verso gli altri, di cui oggi, c’è più che mai bisogno! Quando l’ho vista, la prima volta, non avevo minimamente capito tutto questo ma, poi, confrontandomi e riflettendoci sopra, come madre, mi sono resa conto i nostri figli vivono in un mondo completamente diverso da quello in cui siamo cresciuti molti di noi. Loro, ogni giorno e dappertutto, vengono abituati e “addomesticati” (con tante “belle” parole e immagini) a mangiare senza sapere niente sul contenuto reale di ciò che andrà a costruire la loro vita, il loro sangue e i loro pensieri! Bisogna reagire e, dobbiamo sapere, fin da ora, che questa etichetta, logicamente, non può piacere ai truffatori e alle persone senza scrupoli. Quindi, adesso che esiste, e che tutti la possono adottare liberamente, sarà più facile distinguere e scegliere. Se sappiamo quello che mangiamo è più che mai un vantaggio per tutti!
  • Si è spento Carlo Alberto Nittoli
    Un maceratese da record

    4 - Ott 31, 2013 - 11:51 Vai al commento »
    Le più sentite e sincere condoglianze a tutta la famiglia. Il Dott. Prof. Comm. Carlo Alberto Nittoli è stato un certamente un personaggio di grande merito e degno, senza ulteriori indugi, di ricevere la Cittadinanza Onoraria, come proposta dal prof. dr. Mario Pianesi, di Macerata, alla quale ha indubbiamente dato lustro e prestigio.  Spero vivamente che questa Cittadinanza Onoraria possa essere conferita postuma ai figli, a perenne ricordo della gratitudine di tutti i maceratesi per il suo esemplare impegno sociale.  
  • Medaglia di Napolitano per Mario Pianesi

    5 - Dic 7, 2012 - 1:15 Vai al commento »
    Mi chiamo Fernanda Hernandez e, pur non ritenendo minimamente questa la sede opportuna per fare certi discorsi o accuse, per senso di giustizia, mi sento in dovere di riportare anch'io la mia testimonianza.  Come madre ho creduto fortemente che un'educazione basata su certi principi ed una buona formazione culturale fossero i presupposti sufficienti per aiutare i miei figli. Con mio marito, abbiamo lavorato duramente per mandarli anche in certe scuole e collegi della Svizzera (ad Arosa), della Francia (a Parigi ed in Costa Azzurra) e dell'Inghilterra (a Cambridge).   Quando nel 1998, mio figlio maggiore, laureato a pieni voti, mi ha detto di aver deciso di voler cercare di dedicare la sua vita alla diffusione della macrobiotica pianesiana, ho provato un forte senso di disorientamento. Ero preoccupata ed ho cercato, in diversi modi, di sapere e controllare dove lavorava, come stava, chi frequentava, etc. La mia paura era che fosse stato plagiato in qualche modo. Poi, parlando più sinceramente di altre volte, ho saputo dei diversi problemi che aveva e che stava risolvendo.  Ho partecipato qualche volta ai Convegni UPM e dopo aver sentito le conferenze del prof. Mario Pianesi e le relazioni di diversi scienziati, che ne comprovavano le teorie, mi sono un po' convinta anch'io che il lavoro che mio figlio stava facendo era un lavoro serio. Sono passati 14 anni. Ho conosciuto tanti giovani, e meno giovani, che lavorano in UPM ed oggi posso dire che pur non mangiando le diete Ma-Pi sono concorde con il lavoro che fanno. Vivendo in una grande città come Milano, ho visto tanti giovani perdere il lavoro anche da laureati, ammalarsi ormai schiavi delle tossicodipendenze e di tutta una serie di problemi che, ho potuto verificare personalmente, sono stati risolti da tanti giovani che lavorano in UPM. Certamente è dura per una madre dover ammettere che per tanti anni non si sono valutate bene le cose. Altrettanto certamente sono convinta che il movimento UPM, proprio per il significato di tutte le sue realtà, che comprendono l'ambiente, l'agricoltura, l'alimentazione, la salute e l'economia, evidentemente, in una società come questa, non potevano avere tanti amici o tante persone che ne condividevano le idee. Dall'altra parte penso che oggi, 60 milioni di Italiani, non possono che rendersi conto che tutto diventa sempre più difficile ed è anche per questo che chiudo con un saluto affettuoso al prof. Mario Pianesi al quale dico con tutto il cuore, Grazie Mario. Mamma Fernanda 
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