Ferdinando Cavallini


Utente dal
8/4/2013


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  • BprM chiude il 2014 con un utile
    di 3,5 milioni di euro

    1 - Feb 17, 2015 - 11:14 Vai al commento »
    Non conosco il sig. “Orfeo Negro”, ma comunque lo ringrazio perché i suoi commenti mi danno l’opportunità di affrontare un tema che mi sta molto a cuore; cioè quello della necessità di abbandonare gli individualismi per concentrarsi tutti nel superamento della crisi che, confermo, comincia a dare segnali di attenuazione ma non è ancora sconfitta. Credo che non sia questo il tempo dei campanilismi; non sia questo il tempo che richiama la famosa barzelletta “sono disposto a perdere un occhio purchè il mio vicino li perda tutti e due”. E’ invece questo il tempo delle sinergie fra banche e imprese, della collaborazione fra istituzioni, della messa a fattor comune delle migliori forze del territorio per il bene della comunità. Il consolidarsi di una Banca locale, con azionisti tutti locali, dipendenti quasi tutti locali, clienti quasi tutti locali, dovrebbe essere visto da ognuno, a prescindere da idee e simpatie, come una buona cosa. Una Banca locale che si consolida crea ricchezza (l’utile è ricchezza che si riversa sul territorio), occupazione (fra dipendenti e promotori finanziari, BPrM dà lavoro a circa 80 persone di cui il 75% giovani e quasi la metà donne), opportunità di sviluppo di business alle imprese della zona, opportunità di investimento e di risparmio remunerato alle famiglie. Egregio sig. “Orfeo Negro”, non intendo convincerLa, ma solo a indurla a riflettere su quanto potrebbe essere positiva una totale sinergia fra tutte le componenti del territorio. Ricordo che questa splendida terra maceratese deve le sue fortune, in non poca parte, all’aver potuto contare negli anni ’60 e ’70 sulla Carima, appunto una Banca locale vocata allo sviluppo del territorio. Infine, vorrei rendere noto che BPrM ha avuto diverse offerte di acquisto, ma i pattisti che governano la Banca con il possesso del 60% delle azioni non hanno mai voluto vendere perché, pur in un momento così difficile, hanno creduto nel progetto, che il Presidente Tartuferi porta innanzi ormai da oltre dieci anni, di “restituire” al maceratese la “sua” Banca. Per far ciò hanno impegnato capitali propri, nemmeno pochi. Non voglio dire che si sta riproponendo la storia dei cento consorti che hanno lasciato lo Sferisterio ai posteri, ma ci siamo vicini. La saluto cordialmente. Ferdinando Cavallini – Direttore Generale della Banca della Provincia di Macerata
  • Banca della Provincia di Macerata
    approva il bilancio
    Risultato negativo netto di 795 mila euro

    2 - Apr 8, 2013 - 15:45 Vai al commento »
    Facciamo riferimento al commento del sig. Renzo Serrani a margine del Comunicato stampa con il quale la nostra Banca ha dato sintetica informativa dei più rilevanti dati del bilancio 2012. Al riguardo, fa veramente specie dover rilevare come la pubblicazione dei principali indicatori di bilancio, di solidità e liquidità di una Banca possa essere considerata una modalità “oscura” di presentazione dei dati. Noi invece siamo convinti che l’informazione debba essere semplice e facilmente comprensibile alla generalità dei lettori che, ovviamente comprende sia esperti di analisi di bilancio – come sembra essere il signor Serrani – sia persone che si occupano di tutt’altro e ai quali,  quindi, va fornita una informazione “asciutta ed essenziale” - come giustamente definita in altro commento – che metta in evidenza i principali aspetti positivi e negativi di un anno di attività. Infatti, gli esperti della materia e gli analisti, possono eseguire tutti i loro approfondimenti sul documento integrale di bilancio pubblicato sul sito della Banca fin dal 30° giorno precedente all’assemblea del 5 aprile, al sito http://www.bancamacerata.it/images/bilancio_2012.pdf, come previsto dalle norme vigenti. Avremmo preferito critiche sulla base di analisi compiute, e non già accuse generiche non supportate da fatti ma solo da deduzioni maliziose e senza fondamento alcuno. Non ci sottraiamo, tuttavia, alle provocazioni che sono state mosse e pertanto di seguito, andiamo a fornire i dati richiesti che, contrariamente a quanto supposto, sono tutti positivi perché la trasparenza che contraddistingue la Banca della provincia di Macerata ha suggerito di inserire nel comunicato ufficiale tutti i dati più negativi in un contesto complessivo che è certamente positivo:   Raccolta diretta: 182,3 mln Raccolta indiretta: 71 mln Raccolta bancaria: 54,2 mln Raccolta totale: 307,6 mln   Impieghi m/l termine (≥ 5 anni): 81,1 mln Impieghi breve termine (< 5 anni): 74,2 mln Totale impieghi: 155,3 mln   Impieghi a famiglie consumatrici: 30,4 mln Impieghi a famiglie produttrici/artigiani: 12,4 mln Impieghi ad aziende: 112,5 mln Totale impieghi: 155,3 mln   Conti aperti nel 2012: 1.415 Conti chiusi nel 2012: 687 Saldo netto conti correnti nel 2012: +728                                                                                       Ferdinando Cavallini                                                            (Direttore Generale Banca della Provincia di Macerata)
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