Fabio Fabi


Utente dal
6/12/2013


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  • Museo o discarica:
    il piacere di discuterne

    1 - Dic 6, 2013 - 21:21 Vai al commento »
    Non faccio lezioni d'arte perchè non ne ho la qualifica e neanche ne vedo l'utilità, però ho visitato qualche città europea, capitali e non, e qualcosina negli USA. In tutte c'erano nei musei, in un parco nel centro della città, un'installazione realizzata con quella che voi chiamate monnezza. Ed ho visto anche cose più scandalose e violente come opere realizzate con materiali pregiati (porcellane, marmi, metalli preziosi) che riproducevano immondizia: cicche di sigarette d'oro, lattine accartocciate di porcellana, fazzoletti sporchi di marmo). Non erano belle a vedersi, alcune opere nei musei riproducevano anche la puzza dell'immondizia, il rumore delle auto in coda, etc.. ma d'altra parte l'estetica e la gradevolezza non sono l'unico aspetto di un'opera d'arte. Torniamo alla monnezza. La monnezza esiste e continua a esistere anche quando la nascondiamo, compattiamo, bruciamo. Va sempre ad occupare ed inquinare uno spazio che prima era un prato o un parco. Solo perchè viviamo in città non la dovremmo vedere? E pensate che sia un bene? Mi sono chiesto da turista perchè le amministrazioni di quelle grandi e meravigliose capitali esponessero con tale indecorosa sfacciataggine quelle opere, anche vicino a monumenti simbolo della città e mi sono dato una risposta. In molte parti del mondo si sono resi conto che forse è meglio che l'immondizia, sarebbe bene che uno se la tenesse un po' in casa prima di buttarla, se la studi e se la guardi bene bene perchè continua ad essere un problema anche dopo che la buttiamo fuori della porta di casa. Tornando al Cavalier Prato, vedo quel suo parco da quando ero bambino, saranno vent'anni ormai. Dalla prima volta che gli diedi un'occhiata capii che non si trattava di una discarica, credo che anche un imbecille capirebbe che dietro c'è una persona che vuole attirare l'attenzione e forse ha qualcosa da raccontare.  Il suo senso estetico e la sua sensibilità d'animo non è diverso dal nostro, nel video cita la pietà di Michelangelo chi non si commuove nell'ammirarla. Ma ci sono altre cose che non si possono esprimere con l'armonia delle forme e l'eleganza del marmo. Quello che ho fatto sopra è solo un'esempio, probabilmente il sig. Prato ha tutt'altro scopo nel fare quello che fa, forse è proprio quello di far scandalizzare le signore annoiate nella sala professori e far sorridere chi, come me, è felice che anche le persone come Prato abbiano la loro meritata visibilità e non solo le pale d'altare e le ville cinquecentesche. Chiudo dicendo che da bambino quell'accozzaglia colorata mi piaceva da morire. Cordialmente 
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