Elsa Grilli


Utente dal
12/5/2014


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  • Macerata in lutto,
    si è spento l’ex sindaco Maulo

    1 - Nov 2, 2014 - 9:15 Vai al commento »
    Non abito più a Macerata da lungo tempo, ma ho stimato il sindaco sia perché mia sorella e mia nipote me ne parlavano con entusiasmo, sia perché ogni volta che ritornavo a casa vedevo la mia città più bella. Grazie, sindaco anche da me che non mi considero forestiera in questa città dove ho le mie radici più profonde.
  • Macerata “blindata”
    Quelle verità sepolte
    nelle macerie della guerra

    2 - Ott 22, 2014 - 10:03 Vai al commento »
    E' vero: la storia del fascismo e della Resistenza non è stata ben spiegata a scuola. Faccio un breve sunto: il fascismo si impose con la violenza dei manganelli e delle purghe. In quegli inizi degli anni venti, dalle mura di tramontana, i maceratesi videro i fascisti bombardare il porto di Ancona, uccidendo tanti anconetani che non li volevano in città. Poi, quando Matteotti, che non era comunista, denunciò i brogli elettorali, i fascisti lo rapirono e lo uccisero. Picchiati e ridotti in fin di vita od uccisi furono i liberali Giovanni Amendola, Piero Gobetti e tanti altri. Il fascismo non aveva valori ma disvalori: violenza ,guerra, confino, razzismo, intimidazioni. Giù le Fosse, quando arrivava un gerarca, i gendarmi venivano ad arrestare gli antifascisti. Poi c'è stata la guerra, disastrosa, la fuga vigliacca della famiglia reale e di Badoglio e c'è stata la Resistenza, organizzata sì dai comunisti in gran parte, ma anche dai socialisti, dai popolari. Pantanetti, il comandante della Banda Niccolò, era repubblicano. Ci sono stati gli eccidi; quello delle Fosse Ardeatine avvenne il 24 di marzo, l'attentato di via Rasella è del 23. Anche se avessero voluto consegnarsi ai tedeschi, quei partigiani non avrebbero avuto il tempo per farlo. Nessuno sapeva che in 24 ore sarebbero stati uccisi quegli innocenti. E che i tedeschi non volessero farlo sapere, c'è il fatto che le cave vennero minate. Poi, è chiaro che il linciaggio fu una cosa orrenda. Nella Bibbia c'è scritto:" nessuno tocchi Caino". Non bisogna farsi giustizia da soli; anche lo stato che condanna a morte i colpevoli di reati gravissimi, diventa correo. Penso anche all'urlo di quella donna. Che cosa rappresenta? Odio sì, dolore anche, paura nel vedere quell'uomo tristemente noto, desiderio di vendetta. Ci vogliamo dimenticare di come i fascisti hanno ucciso il comandante Mario Batà? Quel mondo era violento, perché quello che venne predicato per tanti anni era un inno alla violenza ed al razzismo; superiamolo senza giustificazioni che fanno male. E, se si è veramente patrioti, non si può accusare la Resistenza per le Fosse Ardeatine. Un po' di orgoglio per gli Italiani che hanno saputo ritrovare dignità e fierezza, andando in montagna a combattere contro gli oppressori. Abbiamo alzato la testa e ci siamo conquistati la nostra libertà.
  • Il Giardinetto: un luogo da tutelare
    per far sopravvivere la storia

    3 - Mag 12, 2014 - 19:18 Vai al commento »
    Solo ora sfogliando su Google il nome di mio marito Gattafoni Massimo un po' per ricordarlo a tanti anni dalla morte, un po' per curiosità, ho letto questo articolo, bellissimo. Ce ne siamo andati da Macerata nel 1983, i mie figli ed io ritorniamo ancora spesso a respirare l'aria di casa; accompagno i miei amici romagnoli a visitare i luoghi che mi hanno visto bambina e che ho amato profondamente, le Fosse. Fonte Majo', le mura da sole e quelle di tramontana, piazza della Libertà, la loggia dei Mercanti che è più bella di quella dei Lanzi a Firenze. Leggendo l'articolo sul Giardinetto, sento nostalgia di quei luoghi dove Massimo passava le sue domeniche, dove cucinava le spuntature e beveva vino.Io ci sono andata poche volte, portandoci i bambini; si respirava un'aria di festa sempre. Peccato che sia stato dimenticato, che sia stato abbandonato.
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