Dino Carlini


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3/4/2013


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  • Sanità, Marinelli: “Tagliati 12 posti letto ma soldi ai dirigenti”

    1 - Giu 5, 2013 - 1:46 Vai al commento »
    Sono proprio d'accordo, Erminio: ancora una volta scelte inconcepibili, a favore di burocrati e apparati, piuttosto che delle realtà effettive di servizio concreto e diretto ai cittadini. La cosa poi incomprensibile è questa provocatoria e continua volontà di marcare le distanze, specie in un tempo di crisi, in barba a chi vive sul campo, mettendoci responsabilità, impegno, stress, preoccupazione. Come ri-pagare poi chi umilmente e costantemente fa il suo dovere e apporta silenziosamente benefici alla società di oggi e del domani? Al di là di un dignitoso stipendio, la vita stessa, il proprio animo e, se lo vorrà, il beneficiario stesso, con la sua gratitudine. Questa, però è altra storia, altro mondo, altra cultura, che appartiene a chi vuole una società più condivisa, più paritaria, più equa, più convergente e meno divergente. In questi casi viene la tentazione, sicuramente peccaminosa, di esercitare un potere, per una giusta causa! A questo amaro sfogo concedo solo un margine di errore: quello di non aver aspettato di conoscere le alte ragione di una così ardita scelta amministrativa, qualora ve ne fossero.
  • Potenza Picena, manifestazione del Pd contro il biogas

    2 - Apr 4, 2013 - 0:51 Vai al commento »
    Condivido le perplessità espresse in vari interventi nei confronti del PD, in particolare regionale. Esprimo ciò, però, non, aprioristicamente, sulla base di ragioni campanilistiche, ovvero per il fatto che le decisioni prese dall'alto si scontrano con gli interessi del nostro territorio, ma per motivi oggettivi e ideali, validi universalmente: ok al reperimento e approvvigionamento di energia da fonti alternative non inquinanti, ma nel rispetto di criteri imprescindibili e inviolabili. Ecco, sono assai critico poiché non vedo rispettati tali criteri, tra cui: non comportare in ogni modo danni e pericoli a persone ed ambiente; anteporre gli interessi collettivi a quelli individuali; realizzare secondo modalità più sicure e possibilmente definitive (che non richiedano successivi aggiustamenti, rimedi, correzioni, costi...) anche se meno redditizie. Certo, c'è da rispettare un impegno improrogabile ed imprescindibile assunto dal piano energetico nazionale-regionale, in conformità alla normativa "Burden Sharing": assicurare la quota minima di incremento dell’energia prodotta con fonti rinnovabili, necessaria per raggiungere l’obiettivo UE del 17% del consumo interno lordo entro il 2020. C'è però da chiedersi: a qualunque costo da far sostenere al territorio e ai cittadini? consenso alla costruzione di impianti che certificano garanzie teoriche? favorire ulteriormente i cospicui e sicuri guadagni delle centrali con location comode e facilmente raggiungibili, così da ridurne i costi di gestione, a prescindere dagli interessi legittimi e primordiali degli insediamenti umani? e perché non in location isolate, dove si creerebbero meno rischio e nessun disagio? Tutta questa premessa era necessaria per documentare la sincera contrarietà all'operazione e giustificare quindi  la doverosa manifestazione di protesta. A questo punto la posizione di coloro che hanno da esprimere criticità circa l'operato del giovane segretario PD locale mi sembra ingenerosa e fuorviante: Garofolo esprime pubblicamente la sua contrarietà, si adopera con iniziative concrete, persino contro decisioni avallate da vertici del suo partito o da funzionari potenti che contano più dei partiti (come i fatti recenti dimostrano), adduce motivazioni serie non opportunistiche e populistiche! Ritengo che ci siano ragioni per un apprezzamento della sua condotta, di sicuro meritevole di credibilità. Peggio sarebbe stato se non si fosse pronunciato, ligio a quanto ordinato dall'alto, o si fosse schierato contro per cavalcare la protesta popolare per fini elettorali o a scopo di poltrone (ricordo che, in occasione dell'abolizione delle Province, il segretario Garofolo ha sostenuto il provvedimento, trovandosi al fianco dei dirigenti nazionali, ma in dissenso con diversi esponenti a livello provinciale, privilegiando i benefici per la collettività a discapito del localismo e di posizioni d'interesse). Allargando l'orizzonte delle considerazioni, occorre anche ricordare, con l'occasione, che in fatto di politiche ambientali, di impatto ambientale, di preservazione dell'ambiente la nostra Amministrazione di centro-sinistra, da Morgoni a Paolucci, ha fatto scelte decisive per tutelare gli interessi del territorio e della collettività: bonifica a costo zero della discarica utilizzata a livello provinciale (Potenza Picena quindi ha già dato); conseguimento di primati per la raccolta differenziata; intelligente intervento di limitazione degli impianti fotovoltaici in campagna, contro la favorevole incentivazione della legislazione nazionale. Sicuramente non mancheranno motivi di critica negativa, ma evitiamo posizioni pretestuose e preconcette che confluiscono verso la sistematica demolizione e denigrazione. Una volta tanto che si consegue un'unità di intenti, occorre farla valere.
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