caterina de nardo


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20/1/2012


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  • L’importanza del bilancio nelle politiche scolastiche

    1 - Apr 18, 2012 - 22:00 Vai al commento »
      Sig. Menghi,     mi stupisce molto che un articolo così  chiaro e ben scritto non venga capito appieno. E’ cosa ovvia che la persona dell’insegnante ed il suo rapporto con il singolo alunno e con la classe sia di vitale importanza e non penso proprio che la Sig.ra Lasca abbia voluto dire il contrario. Ha semplicemente spiegato un’altra elementare verità: nella scuola moderna non basta più solo questo. L’istituzione scolastica, nel passato,  è sempre stata  un sistema autoreferenziale e, purtroppo,  nella mente di alcuni docenti, cerca di continuare a porsi come il perno centrale di un sistema formativo intorno al quale sono  gli altri’ a dover ruotare.   L’Autonomia Scolastica ha costretto le singole istituzioni scolastiche a rivedere il loro modo di essere e a rapportarsi con i protagonisti della realtà sociale nella quale operano: giovani, famiglie, operatori culturali, enti locali, aziende.   Nella scuola dell’autonomia i ‘referenti’ principali non sono  solo gli  studenti e i docenti, ma anche la famiglia, la società civile, l’economia locale, il mondo del lavoro che utilizza le conoscenze che la scuola offre, le scuole di ordine superiore che accoglieranno successivamente gli studenti.  Inoltre nella scuola operano funzioni di area amministrativa ed ausiliaria, si amministrano soldi pubblici e privati.. Quindi I servizi forniti da un istituto scolastico sono prodotti in parte intangibili come  i risultati del processo educativo, mentre sono tangibili i prodotti dei servizi di segreteria (gestione delle  assenze, la cura e la custodia dei ragazzi, la trasparenza dei procedimenti, le circolari, i dati da inviare alle regioni ed al Ministero, le comunicazioni con le famiglie……). Si hanno rapporti stretti con enti locali che forniscono le strutture scolastiche e devono, a loro volta, rendere conto agli utenti: i servizi complementari,  la manutenzione degli impianti e delle  attrezzature, che devono essere efficienti ed a norma…Occorrono servizi di trasporto…Occorre considerare inoltre la cura degli ambienti e dei supporti del lavoro, il clima interno tra i docenti, il  coordinamento del  lavoro degli insegnanti da parte del Capo d’Istituto. Ecco perché ogni organizzazione, in quanto tale, deve capire se sta procedendo bene…. E smetto qui…ma credo di essere stata esauriente. Garaffa Alessandra..    
  • La settimana bianca è finita
    SI TORNA A SCUOLA

    2 - Feb 13, 2012 - 19:40 Vai al commento »
    Il personale ATA, i Collaboratori scolastici ed i docenti, che sono stati presenti per gli scrutini del periodo, hanno tutti lavorato. Se non si conoscono le procedure di un'amministrazione si farebbe , meglio a tacere. 
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