Andrea Cappello


Utente dal
1/7/2021


Totale commenti
5

  • Pnrr, il Cosmari a caccia di fondi:
    presentata domanda per 78 milioni
    Serviranno per biodigestore e green point

    1 - Mar 23, 2022 - 10:36 Vai al commento »
    Relativamente ai green-point, per cortesia non prendiamo in giro i Comuni. Approfittando del PNRR, questi sistemi saranno introdotti nel COSMARI per cercare di risolvere l'aumento inesorabile di piccoli abbondoni e comportamenti non corretti da parte dell'utenza. Problematiche che sono determinate dall'aver introdotto un sistema di raccolta misto (porta a porta e stradale). In un decennio, dall'introduzione del porta a porta (che è solo parziale però), in alcuni contesti si sono acuite, è sotto l'occhio di tutti il lavoro che devono fare gli addetti allo spazzamento manuale che giornalmente provano a "risolvere" gli accumuli di rifiuto che si accumulano nelle postazioni stradali, togliendo però tempo alle mansioni per cui erano assegnati. Con questi sistemi non si arriverà mai ad una tariffazione puntuale, scordatevelo. Anziché pensare ad un modello più performante, e ridurre il rifiuto indifferenziato da avviare nelle discariche provinciali, si è scelto di mettere una pezza al sistema attuale, ma tale rimarrà e i Comuni dovranno fare i conti con i costi di manutenzione di queste isole, che, per esperienza diretta, posso dire che sono rilevanti.
  • Nessun organismo si fa sentire
    sulle “meraviglie” ai vertici del Cosmari
    E ora c’è la partita del biodigestore

    2 - Feb 13, 2022 - 16:55 Vai al commento »
    dott. Iesari, purtroppo la situazione è ben più complessa di come viene dipinta. E' vero che il Cosmari al 2021 continua a raccogliere il 74% circa di RD su tutto il bacino ma dovremmo fare un bagno di realtà guardando alla qualità di ciò di che raccogliamo, in riferimento soprattutto al rifiuto organico. A breve sarà aggiornato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti ed il metodo di calcolo del riciclo sarà incentrato sul conteggio degli scarti in uscita (e ripeto in uscita) dagli impianti e non più su ciò che viene raccolto in maniera differenziata. Tradotto, c'è da fare le cose bene e mettersi al lavoro da subito anche su versante delle raccolte per individuare nuovi sistemi altamente performanti. Anche l'ecotassa regionale, che ad oggi garantisce il riconoscimento di un tributo ridotto su ciò che va in discarica ma entra in impianto come RD, verrà adeguato al nuovo metodo di calcolo, per cui gli effetti ci saranno anche dal punto di vista finanziario. Adeguare i sistemi di raccolta è complesso e richiede tempo ma ciò che più preoccupa sono le recenti scelte del Cosmari in tema - sto parlando degli investimenti per gli Eco-Point - che, per quello che in Italia può essere considerata la letteratura di riferimento (le Linee Guida di Ifel, fondazione di ANCI, sulla tariffazione puntuale che censiscono tutte le esperienze italiane di tariffazione puntuale), risultano essere totalmente inadeguati a garantire un cambiamento efficace sia in termini di qualità nel settore-raccolte che in termini di una più avanzata gestione della TARI. Quest'ultimo aspetto, l'introduzione di modifiche che vadano verso il tributo/corrispettivo prestato sui reali servizi offerti, la tariffa puntuale, è da anni presente in tutti gli interventi pubblici ma se in una decade non si è arrivati ad azioni concrete bisognerebbe farsi una domanda. In qualsiasi contesto per introdurre una tariffa puntuale servono 6 mesi, lavorando bene, ma i risultati sono evidenti e immediati e lo si può fare per singolo Comune.
  • «La sua auto è stata ritrovata a Cerignola»
    Avvisata del furto dalla Questura

    3 - Ott 16, 2021 - 13:28 Vai al commento »
    a me hanno rubato la moto 2 anni fa, erano diretti a Cerignola con un furgone in cui c'era un'altra moto, una macchina radiocamandata e poco più. Li hanno fermati al casello di Foggia. Moto recuperata a mie spese dopo 6 mesi, erano 2 ventenni di Cerignola. Adesso saranno già fuori.
  • «Cani ai Giardini Diaz:
    prati e laghetto peggiorati»

    4 - Lug 19, 2021 - 7:09 Vai al commento »
    Buongiorno dott. Lalla, la ringrazio per la  costruzione dei fatti  che ci conferma quello che sostenevo ovvero che - sotto elezioni - si è messo mano a modificare a quella norma in maniera frettolosa e non considerando adeguatamente gli effetti che si sarebbero prodotti, si tratta proprio di quella che lei stesso definisce l'ordinanza ponte in questo articolo https://m.cronachemaceratesi.it/2019/07/06/aree-verdi-con-giochi-off-limits-per-i-cani-ma-il-regolamento-e-datato/1271840/. Sono ugualmente indignato di fronte all'inciviltà di chi lascia i rifiuti abbandonati sparsi per i giardini ma il suo confronto è totalmente fuori luogo in quanto qui non si sta valutando l'impatto ambientale delle deiezioni canine contro l'inquinamento dato dai rifiuti abbandonati ma il fatto che le deiezioni canine non raccolte creano degrado e disagio a tutti e a maggior ragione ai genitori di bambini piccoli che per evitare spiacevoli situazioni sono portati a non frequentare più i prati. La mia segnalazione  aveva l'obiettivo di far capire che allo stato attuale, con queste non-regole dell'ordinanza ponte, la presenza dei cani soprattutto sui prati del parco per forza di cose ricade su altri utilizzatori dello stesso, in particolare su chi intende usufruire dei prati: bambini, gente che fa sport, chi vuole leggere, trascorrere del tempo con l'unica esigenza di avere un luogo  pulito e sicuro: purtroppo per entrambe c'è stato un evidente peggioramento. I proprietari dei cani ed i cani avrebbero d'altro canto esigenze diverse, giustamente e prontamente lo avete fatto presente con forza ai politici della passata amministrazione: la possibilità di usufruire di ombra/fresco, la socialità, far giocare i cani liberi, acqua, cestini per i sacchi con le deiezioni. Purtroppo ai Giardini Diaz forse è difficile far coesistere le due esigenze, lo avete visto tutti, in quanto in alcuni aspetti sono contrapposti e da qui nasce questa conflittualità, a volte esasperata dal fatto che qualche regoletta di buon senso non viene rispettata, discorso diverso se stessimo parlando di un parco attrezzato con spazi ben più ampi. I Giardini Diaz  per quanto poco estesi e tanto frequentati, per l'eterogeneità dei loro frequentatori probabilmente non consentono tale convivenza con le attuali regole dell'ordinanza ponte. Ma chiediamoci anche come vengono visti nell'immaginario collettivo i Giardini? Allo stato attuale o vengono regolamentati diversamente oppure chi vuole usufruire dei prati alla lunga non lo farà più. Ma siamo sicuri che immaginavamo questa prospettiva per i Giardini Diaz? E quali vantaggi ne abbiamo tratto? i vantaggi sono superiori alle rinunce? Consideriamo anche che i prati della terrazza dei popoli sono già utilizzati per far scorrazzare i cani. È per questo che dico che la scelta di revocare il divieto di accesso ai cani ha peggiorato la condizione di chi vedeva nei prati attorno al laghetto e nei prati in generale uno spazio pulito e sicuro. Attenzione anche a citare in maniera superficiale i principi generali espressi dai TAR, l'esperienza ci dice che sono sempre tematizzati al caso specifico, è sacrosanto il diritto di avere accesso a determinati spazi ma a condizione di tutelare tutti gli interessi in causa e le posso assicurare che un qualsiasi tribunale nell'analisi dei fatti non può che tenere conto del contesto.
  • «Porta il cane in spiaggia,
    oltre 1.000 euro di multa»

    5 - Lug 16, 2021 - 15:29 Vai al commento »
    Meglio di come va a Macerata dove alcuni sprovveduti portano i cani a bagnarsi ai Giardini Diaz.
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