Agata Turchetti


Utente dal
14/10/2017


Totale commenti
26

  • Patassini: «Governeremo le Marche»
    Vitali: «Il Pd paga lo scotto del terremoto»

    1 - Mag 27, 2019 - 16:55 Vai al commento »
    Lasciate in pace mia madre.
  • Pascoli fittizi, eolico e sorgenti:
    il cratere spopolato fa gola alle agromafie

    2 - Feb 20, 2019 - 15:48 Vai al commento »
    Grazie Ugo Bellesi, a lei e alle voci oneste che ci raccontano con puntualità la strategia dell'abbandono. E pensare che hanno provato a far credere che le imbroglione fossimo io e mia sorella, le figlie di Peppina, le quali con il loro denaro hanno costruito, su terreno edificabile, una casetta di legno divenuta una villa nell'immaginario collettivo. Il crimine efferato consisteva nella temporanea assenza di un pezzo di carta per il cui rilascio occorrono mesi. Non smetterò di aspettare che in tanti ci chiedano scusa per il dolore che ci hanno procurato con le loro affermazioni che preferisco non definire nella difficoltà di trovare un vocabolo adeguato.
  • Choc al bar del tribunale,
    avvocato colpito da arresto cardiaco

    3 - Gen 15, 2019 - 22:32 Vai al commento »
    Forza, avvocato Pettinari. L'Italia ha bisogno di persone come lei.
  • Peppina, Ferragosto un anno dopo:
    «Oggi è una persona spenta
    La casetta? Serviva prima»

    4 - Ago 19, 2018 - 14:31 Vai al commento »
    Non entro nella querelle politica perché la mia storia, pur umile, parla per me. Mi limito a ribadire alcuni elementi che mi pare non siano ancora chiariti. Nella gestione del post sisma non ci si è occupati della sofferenza dei terremotati, in particolare delle persone più fragili. Oggi i dati forniti dalle fonti istituzionali in ordine ai decessi, ai suicidi, all'uso cresciuto a dismisura degli psicofarmaci, ci offrono un dato drammatico. Ritengo si tratti di colpa grave. La famigerata casetta sorge su un terreno in cui si poteva e si può costruire. Il problema è nato dall'obbligo di acquisire preventivamente l'autorizzazione paesaggistica. La deroga, che non avrebbe in alcun modo danneggiato il paesaggio, consisteva nella possibilità di avere quel documento in corso d'opera, considerata l'urgenza della situazione. Oggi quell' autorizzazione ci è stata rilasciata e da tempo è stata trasmessa agli organi competenti. Sono certa che chi ha partecipato allo scambio dei commenti dispone degli strumenti culturali per porsi le domande che io stessa mi pongo senza altra risposta che la sfiducia verso il paese che ho cercato di onorare con disciplina. Nel monitoraggio che vado conducendo sulle strutture a mio avviso abusive al pari e forse più di quella di Peppina trovo conferma ai miei pensieri. Ed infine, ultimo ma non ultimo, forse bisognerebbe ragionare sul concetto di solitudine. C'è più comunità e tesoro di relazioni umane in un piccolo borgo di montagna, ancorché devastato, o sul lungomare di una nostra cittadina costiera, in cui un esercito di anime vaganti procede a suon di spintoni? Ciascuno può darsi le sue risposte.
    5 - Ago 17, 2018 - 20:58 Vai al commento »
    Il progetto è stato redatto da tecnici qualificati e competenti. Per le altre 1299 strutture cosiddette abusive sono stati adottati gli stessi accorgimenti?? Non so di quali problemi burocratici scavalcati lei parli. A me non risultano. Ed infine un plauso per il mezzo gaudio che consegue al mal comune. Veramente non tutti hanno aspettato con pazienza, perché in molti sono passati a miglior vita, anche dando una mano al buon Dio, per l'indifferenza colpevole di molti.
    6 - Ago 17, 2018 - 11:40 Vai al commento »
    Ha ragione signor Poloni. Abusivismo legalizzato. Quello di una pubblica amministrazione che impiega mesi per il rilascio di una autorizzazione a costruire sessanta metri quadri in un'area edificabile. E naturalmente questi sono i tempi richiesti per una casetta, non oso immaginare quanto occorra per una villa.
  • «Il 53% di morti in più dopo il sisma,
    crescono anche le separazioni»

    7 - Lug 28, 2018 - 12:59 Vai al commento »
    Quando io e mia sorella abbiamo invocato il diritto di nostra madre a restare al suo paese, in una casetta di sua proprietà visto che lo stato non intendeva occuparsene in quella sede, nessuna istituzione ci ha ascoltato. E in tanti hanno ritenuto fosse più semplice puntare l'indice accusatore contro chi non disponeva di altro strumento che la parola. Oggi le sofferenze di nostra madre sono tutte lì, nel suo corpo martoriato, nel nostro dolore, nella responsabilità colpevole di chi non ha mosso un dito per evitare che accadesse. Oggi leggiamo che è ora di dire la verità e serve partecipazione. Meglio tardi che mai. Mi piace sperare che quanto accaduto a nostra madre e a tanti esseri umani sfortunati insegni ad ascoltare un po'di più con il cuore che con gli occhiali annebbiati e distorti del pregiudizio.
  • “Salva Peppina”, Morgoni:
    «Salvini e Meloni non hanno meriti,
    propaganda sulla pelle dei terremotati»

    8 - Giu 24, 2018 - 14:02 Vai al commento »
    Premesso che mio padre ha lasciato, in anni neppure troppo lontani, giovinezza, salute e trenta chili del suo peso corporeo, per garantire ai suoi posteri la libertà di offendere e irridere impunemente la sua famiglia; Premesso che quando è morto, per onorarne la memoria, ho sostenuto economicamente,con il mio stipendio di dipendente statale, il corso di studi universitari di un giovane uomo di colore, di nome Julio, che quando mi scrive mi dice 'chère maman'e oggi lavora in una clinica pediatrica in Guinea Bissau( mi piacerebbe sapere quanti possano vantare analoga esperienza tra coloro che si stracciano le vesti a favore dell'accoglienza dei migranti); Premesso che, come tutte le persone della sua età, Peppina ha conosciuto gli orrori della guerra, la fatica immane di lavorare per donare alle sue figlie un mondo migliore; Premesso che in quegli anni terribili Peppina ha perso due figli e da quelle ferite sgorga ancora sangue; Premesso che, quando tutti, compreso il papa, l'hanno sollecitata ad andare dalle figlie, accettando con la morte nel cuore di entrare in una prigione dorata, sottolineo prigione, non già per la mancanza di cure bensì per quello stile di vita che non le appartiene e che alla sua età non ha la forza di fare suo; Ciò che mi riesce incomprensibile è l'assenza di una sola parola a conforto della sua sofferenza che certamente è simile a quella di tanti altri ma che Peppina e le sue figlie hanno avuto il coraggio di esporre al pubblico ludibrio affinché la politica avesse l'opportunità di chiedere almeno scusa per non aver saputo risolvere rapidamente neppure la semplice questione di una casetta di legno. So bene che queste mie parole, come quelle che le hanno precedute, saranno ingoiate dall'abisso di tenebra di cuori che nessuna luce saprà illuminare in tempi brevi. Dio non voglia che mia madre debba morire lontana dalla sua terra.
  • Nonna Peppina può tornare a Fiastra

    9 - Giu 22, 2018 - 11:37 Vai al commento »
    Signora Mancinelli, premesso che mia madre è ancora fuori casa, la informo che il provvedimento normativo più recente è destinato a tutti i numerosi terremotati che si trovano nella medesima situazione. Il costo lo hanno pagato Peppina e la sua famiglia, a partire dai commenti come il suo. Lei cosa ha fatto di concreto per aiutare chi si è trovato nel bisogno?? La invito ad informarsi prima di commentare su ciò che io e mia sorella abbiamo fatto non solo per la nostra causa ma per molto altro. E mentre in molti ci offendevano senza pudore, noi abbiamo lavorato.
  • Scuola in lutto,
    addio a Franca Procicchiani

    10 - Giu 6, 2018 - 15:14 Vai al commento »
    Profonda commozione per questa perdita nel mondo della scuola. Ho avuto l'opportunità felice di prendere il suo posto quando ha lasciato la direzione dell'Istituto scolastico di Via Ugo Bassi, per andare in pensione ma non certo per interrompere un impegno culturale e civile di grande levatura e maturato nei lunghi anni dedicati all'istruzione e all'educazione dei ragazzi. Mi lasciava in eredità una scuola all'avanguardia, alle prese con esperienze significative e innovative nello studio della lingua inglese, della pratica musicale, dell'organizzazione modulare dei docenti. Sapeva coniugare la serietà del lavoro con l'ilarità arguta di momenti che ho condiviso con lei in occasione di corsi di formazione e iniziative sempre coinvolgenti. Un pensiero di affettuosa vicinanza alla sua famiglia e in particolare ai suoi figli, di cui tante volte mi ha parlato con amore e orgoglio.
  • Oltre Peppina,
    figli di un Dio minore

    11 - Gen 9, 2018 - 14:49 Vai al commento »
    Lasciate in pace mia madre che sta male, nel corpo e ancor più nell'anima. Punita senza colpe, privilegiata al punto che ha dovuto lasciare il suo paese ed emigrare al mare.Sola sfrattata dalla sua casa. Nessuno osi più citare il suo nome per sottolineare trattamenti di favore. Quando io e la mia famiglia abbiamo gridato la nostra richiesta di tenere in debita considerazione il dolore delle persone soprattutto anziane, dove erano i paladini di coloro che versavano nelle medesime condizioni e oggi invocano disparità di trattamento. La nostra vita è stata devastata in nome di una presunta ridicola eguaglianza. Mia madre nonostante tutto continua a desiderare il ritorno, io coltivo la voglia di emigrare, magari in Turchia.
  • Peppina, l’odissea continua:
    niente dissequestro per la casetta
    «E’ un calvario che non finisce più»

    12 - Gen 1, 2018 - 10:40 Vai al commento »
    Signor Iacobini, lei ha colto perfettamente il nocciolo della questione. In questo paese bisogna tacere. Guai ad alzare il capo. Le lamentele si fanno al bar. E dunque non vanno poste le seguenti domande: Perché solo mia madre è stata sfrattata e tutti gli altri stanno al caldo nei loro alloggi cosiddetti abusivi senza bisogno di andare a cento Km dal proprio paese?? Perché queste situazioni sono 'congelate'?? Perché a San Martino non sono previste le Sae?? Perché in una situazione tanto drammatica non si sono adottate procedure semplificate?? È normale che un solo atto( a noi ne mancava UNO) manchi perché per il suo rilascio servono mesi??Potrei continuare...ma.. Buon Anno a tutti con il cibo preferito.
    13 - Dic 30, 2017 - 18:31 Vai al commento »
    Se non va bene che stia al caldo a casa della figlia, potremmo chiedere di metterla a dormire in tenda nel giardino di casa.
  • I vicini di Peppina:
    «La nostra stalla abusiva,
    dateci tempo o gli animali moriranno»

    14 - Dic 8, 2017 - 10:02 Vai al commento »
    Le figlie di Peppina costruiscono la villa per le vacanze abusiva. I vicini di Peppina costruiscono ricoveri per gli animali abusivi. Chi l'avrebbe mai detto!!!?? San Martino di Fiastra, una manciata di case e di persone, in realtà un covo di criminali scoperto grazie al terremoto. Se fosse una barzelletta farebbe ridere. In realtà fa solo piangere.
  • Norma “Salva Peppina”
    «Abbiamo pianto, finito un incubo
    Speriamo possa rientrare per Natale»

    15 - Dic 2, 2017 - 18:54 Vai al commento »
    No. Non sono in torto. In torto era lo Stato. E quegli abusi andavano esaminati alla luce di norme adeguate alla gravità della situazione. In tempi eccezionali le leggi vengono modificate per diventare funzionali alle mutate esigenze. Quando le nostre case saranno ricostruite, si tornerà alla normalità e le casette verranno demolite. Questo chiedono i terremotati. Particolare non trascurabile: a San Martino di Fiastra le sae non ci sono e non ci saranno mai perché non previste nel progetto elaborato allo scopo dall'amministrazione comunale.
    16 - Dic 1, 2017 - 20:34 Vai al commento »
    Ma davvero qualcuno può pensare che la normativa riguardi solo mia madre?? Tutti gli abusi saranno sanati grazie al nostro impegno, non escluso quello economico. E tutti i provvedimenti contenuti nel decreto approvato ieri??? Per quanto concerne il criterio per valutare l'importanza dei casi di cui occuparsi, io penso che mia madre meriti l'attenzione da riservare a tutti gli altri. E quindi restituisco la Vergogna a chi pensa che una terremotata di 95 anni non meriti di restare al suo paese. Di cosa è rea?? Quale colpa deve espiare??
  • Buon compleanno Peppina,
    in tanti per festeggiarla
    «Nuova legge sulle casette? Speriamo»

    17 - Nov 26, 2017 - 16:05 Vai al commento »
    Auguri mamma. E grazie alle tante persone generose che anche oggi non ti hanno lasciata sola. La loro vicinanza da forza anche a me, a Gabriella e a Maurizio. Aspettiamo cosa porterà la settimana oltre la neve. La battaglia continua per la casetta e per la Verità.
  • Un presepe nel container,
    il dono di Salvini a Peppina:
    «Speriamo di vederla nella casetta»

    18 - Nov 23, 2017 - 20:22 Vai al commento »
    Il problema non è chi viene ma CHI NON VIENE. Non so più come dirlo.
    19 - Nov 23, 2017 - 18:42 Vai al commento »
    Bella idea Massimo Giorgi. Naturalmente senza dimenticare tutte le casette (30???300???) che fanno buona compagnia a quella di Peppina. Nessuno ne parla. Chissà se hanno tutte le autorizzazioni in regola?? Il dubbio mi impedisce di dormire bene.
    20 - Nov 23, 2017 - 13:59 Vai al commento »
    Le figlie di Peppina demoliranno la casetta quando la ricostruzione sarà avvenuta. Se questa sarà la normativa in arrivo. Ai paladini della legalità chiedo di raccontare la loro riprovazione nei confronti dell'abusivismo edilizio che devasta l'Italia. Non commento le visite politiche a mia madre, nonna Peppina, ma dove sono i paladini degli ultimi, di coloro che versano in condizioni di bisogno??? Non ne ho visto neppure uno di quelli che pure avevo invitato.
  • Ecco la norma “Salva Peppina”

    21 - Nov 15, 2017 - 10:17 Vai al commento »
    Grazie a nonna Peppina, mia madre. Donna schiva, come è comprensibile alla sua età, ha sostenuto con dignità e coraggio il peso gravoso di un'esposizione mediatica che avrebbe messo a dura prova anche una star. Se il risultato sarà raggiunto, il merito andrà in primo luogo a lei. Graziea tutti coloro che ci hanno sostenuto con affetto. Grazie a questo giornale che nel fare informazione ha inviato i suoi collaboratori a verificare di persona come stavano le cose. La norma andrà a vantaggio di tutti. Bene non dimenticarlo.
  • Le Cuoricine cuciono una coperta
    per nonna Peppina

    22 - Nov 10, 2017 - 10:46 Vai al commento »
    Ero presente alla consegna della bellissima coperta,con i colori caldi dell'autunno e dell'umanità solidale. Grazie alle Cuoricine che, come tanti italiani, hanno dato testimonianza di affettuosa vicinanza alle vittime del terremoto e di uno Stato che a mia madre ha riservato un trattamento tanto crudele, certamente degno di miglior causa.
  • Ricostruire senza microzonazione
    metterà a rischio anche il turismo
    E Cantone bacchetta sui ritardi del sisma

    23 - Nov 5, 2017 - 20:40 Vai al commento »
    Sono sempre più convinta che fin dall'inizio ci sia stata una precisa strategia: l'abbandono di alcuni luoghi che non vedranno mai la ricostruzione. L'ostinato rifiuto di consentire ai singoli cittadini una reale autonoma sistemazione nel proprio paese testimonia in modo inequivocabile la volontà di scoraggiare il ritorno.
  • Peppina, Tar respinge sospensiva:
    “Non serve, c’è lo stop
    per la richiesta di sanatoria”

    24 - Ott 27, 2017 - 12:37 Vai al commento »
    Così va l'Italia. E intanto in un container di dieci metri quadri, freddo e malsano, vive una donna di novantacinque anni. Non commento perché troppo è stato detto sulla famigerata casetta; troppo poco su un Paese che ha l'impudenza di impartire lezioni sui diritti umani ad altri ritenuti meno civili.
  • I sindaci del cratere in treno con Renzi:
    “La burocrazia ci sta legando”

    25 - Ott 19, 2017 - 10:38 Vai al commento »
    Questi commenti mi consolano. Vogliono dire che non tutto è perduto. E anche se il risveglio è un po'tardivo, meglio tardi che mai.
  • Le mani delle coop, i silenzi del Pd
    Aiuti ai terremotati o alle banche?

    26 - Ott 20, 2017 - 11:00 Vai al commento »
    Grazie Carlo Cambi, anche da parte del granellino di sabbia finito nell'ingranaggio che rischiava di far saltare tutto. Quando gli ho letto l'articolo ha esclamato: ma io codeste cose non le capisco.Ho risposto: non preoccuparti, mamma. Questo articolo somiglia all'amministrazione che tu fai del tuo orto. Strappi le erbacce e le piantine ritrovano la luce che le aiuta a crescere sane e forti. Con coraggio e tenacia.
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