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Utente dal
24/7/2012


Totale commenti
25

  • Villa Eugenia all’attenzione del Fai

    1 - Dic 10, 2014 - 16:26 Vai al commento »
    A chi appartiene Villa Eugenia?
  • Scivola in una clinica privata,
    trasportato al pronto soccorso

    2 - Set 25, 2014 - 9:50 Vai al commento »
    Queste sì che sono "notizie" ...
  • Invasione di bruchi, è strage di piante
    alla stazione di Piediripa

    3 - Ago 25, 2014 - 17:01 Vai al commento »
    "...l'invasione di piccoli insetti che scendeva dagli alberi..." Non sarebbe meglio dire: l'invasione di piccoli insetti che scendevano dagli alberi? Sono gli insetti che scendono, non l'invasione.
  • Velocità controllata al Telelaser
    Blunno: “Più sicurezza nelle strade”

    4 - Gen 22, 2014 - 12:30 Vai al commento »
    Bene. Complimenti all'assessore Blunno e a tutto l'assessorato per l'impegno che mettono per aumentare la sicurezza delle strade maceratesi, soprattutto a beneficio dei pedoni. Ma poiché in fondo tutti (o quasi) siamo contemporaneamente pedoni ed automobilisti, oltre alla disciplina di noi automobilisti, è necessaria anche la disciplina di noi pedoni. E' sicuro l'assessore che i pedoni maceratesi siano "sempre" disciplinati? Va bene disciplinare e regolamentare la circolazione dei veicoli (questo mi sembra il senso di quest'articolo), ma che si fa per disciplinare la circolazione dei pedoni? Per essere più chiaro, non è necessario che scriva altro, mi basta un esempio: è sufficiente che l'assessore Blunno passi un'oretta lungo Corso Cavour e Piazza Garibaldi. Si accorgerà di quanto sia frequente l'attraversamento della strada al di fuori delle strisce (che sono abbontanti) e di quante persone attraversino in superficie Piazza Garibaldi (dove non ci sono strisce), nonostante il sottopassaggio (che immagino sia stato costoso). E dato che c'è, osservi quante auto si fermino lungo il lato destro del Corso, nonostante il divieto di sosta. E dato che c'è, osservi il comportamento dei vigili urbani (spesso presenti) di fronte a tutte queste violazioni. Ho citato Corso Cavour perché è emblematico, ma potrei ricordare Corso Cairoli, Viale Indipendeza (specie di fronte alla Chiesa di S.Croce), Viale Trieste, Piazza Nazario Sauro, ecc.
  • La magistratura indaga su Forza Nuova

    5 - Mag 10, 2013 - 20:03 Vai al commento »
    Del primo commento di Soffie, mi ha colpito la seguente frase: "FN avrebbe fatto la stessa cosa, penso, anche se fosse stato un ministro francese, americano, tedesco o di qualsiasi altra nazionalità semplicemente per il principio dello ius sanguinis, ossia un congolese, come un francese o qualsiasi altra persona di qualsiasi altra nazionalità non può svolgere il compito da ministra di una nazione che non è la sua, di cui non conosce le tradizioni, la cultura e forse quasi nemmeno la lingua!" Non so perché, ma questa frase ha richiamato alla mia mente il seguente colloquio tra Guido (Roberto Benigni) ed il figlio Giosué, nel film "La vita è bella", quando il ragazzo legge il cartello di un negozio che vieta l'ingresso ai cani e agli ebrei: Giosuè: Perché i cani e gli ebrei non possono entrare, babbo? Guido: Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Ognuno fa quello che gli pare Giosuè. Là c'è un negozio, là c'è un ferramenta, no; loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh... e coso là, c'è un farmacista, no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c'ha un canguro, dico "Si può entrare?", dice "No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo". Gli sono antipatici, oh, che ti devo dire?! Giosuè: Ma noi in libreria facciamo entrare tutti. Guido: No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te? Giosuè: I ragni. E a te? Guido: A me... i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: "Vietato l'ingresso ai ragni e ai visigoti". Oh! E mi hanno rotto le scatole 'sti visigoti, basta eh! Anche nel caso della Kyenge  non è "odio razziale", è soltanto che non conosce le tradizioni, la cultura e forse neanche al lingua italiana!      
  • Sacche di sangue davanti le sedi
    della Provincia e della Cgil

    6 - Mag 2, 2013 - 11:48 Vai al commento »
    Come donatore di sangue dico che il sangue rappresenta quanto di più nobile c'è nello spirito di solidarietà umana. Si dona (donare uguale a gratuità) senza sapere a beneficio di chi andrà. Si dona perché la donazione è intimamente intesa come atto doveroso, ma volontario, libero e consapevole. E' perciò VERGOGNOSO, per chi compie gli atti descritti nell'articolo, associare questa idea a strumenti di lotta politica o, peggio ancora, per richiamare pensieri di morte, perché la sacca di sangue è invece SIMBOLO DI VITA! E poi mi domando: dove sono state prese le sacche, prima di essere riempite di quel liquido di colore schifosamente rosé? Le sacche per la donazione di sangue, per lo meno nella nostra Regione, vengono acquistate e custodite dai Centri Trasfusionali, e distribuite solo durante le sedute di prelievo. Come sono venute in possesso degli "imbrattatori"?
  • Minaccia di dar fuoco al suo debitore
    Bloccato dalla Polizia

    7 - Mag 2, 2013 - 12:06 Vai al commento »
    L'autrice dell'articolo mi scusi se, a proposito di una vicenda così seria, mi permetto di fare una notazione "leggera": mi può spiegare che cos'è la "benzina diesel"? Ho sempre saputo che esiste la benzina (per i motori "a benzina") e il gasolio (per i motori "diesel"), ma della benzina diesel non avevo mai sentito parlare ...
  • Villa Potenza perde un’istituzione
    Abdica Almo, il re del prosciutto

    8 - Apr 2, 2013 - 18:53 Vai al commento »
    Auguri, mitico Almo, titolare del c/c n.1 della Banca delle Marche (allora Carima)! Fui ad aprirglielo nel lontano 1982!  
  • Licenziamenti alla Croce Verde
    I volontari: “L’associazione è sana”

    9 - Feb 23, 2013 - 19:35 Vai al commento »
    Questa presa di posizione dei volontari mi sembra molto più corretta e sensata della maggior parte dei commenti all'articolo di CM di ieri sera.
  • Investita da un Suv davanti al cimitero
    Muore un’anziana

    10 - Feb 5, 2013 - 10:50 Vai al commento »
    Sono stato - alcuni anni fa - il "colpevole responsabile" dell'investimento di un pedone, fortunatamente senza gravi conseguenze. Metto tra virgolette il "colpevole responsabile" perché delle due multe elevate dai VV.UU. a me a alla persona investita, il Giudice di Pace ha annullato quella a mio carico, mentre ha respinto il ricorso dell'altro (questo per dire dove stava la colpa). Ho fatto questa premessa per dire che sono particolarmente sensibile al problema della sicurezza delle strade di Macerata, perché, non essendo un residente, la devo attraversare quotidinamente per lavoro. La mia esperienza mi fa dire che Macerata è una città indisciplinata: indisciplinati gli automobilisti, indisciplinati i pedoni, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti (ricordate l'incidente dei primi di dicembre all'inizio di via Roma?). E poiché siamo quasi tutti sia automobilisti che pedoni, l'indisciplina è dentro di noi, fa parte dei nostri modelli di comportamento. Per quanto riguarda l'opportunità di costruire un sottopassaggio nei pressi del cimitero, chiedo a chi lo propone: siete sicuri che una simile opera, fatta con i vostri soldi, risolva definitivamente il problema e non vedremo più persone attraversare la strada? Se volete una risposta a questa domanda, mettetevi a guardare per un'ora (ma no! Bastano anche dieci minuti) cosa succede in Piazza Garibaldi, fuori dai cancelli. Se vogliamo che episodi come quello che ha coinvolto l'anziana signora (per la quale faccio le mie condoglianze alla famiglia) non accadano più, dovremo cambiare le nostre teste. Ma sono pessimista. 
  • Il diritto dell’informazione
    e il caso della Croce Verde

    11 - Feb 3, 2013 - 21:05 Vai al commento »
    Ok. Perfetto, avvocato Bommarito. Concordo pienamente con il suo commento.
  • Traforo del Cornello, la grande incompiuta
    Arriva il titolo di Monumento allo spreco

    12 - Gen 25, 2013 - 17:26 Vai al commento »
    Cerco di commentare questo articolo (e l'intervista a Massi pubblicata oggi) evitando - se posso - ogni polemica o sfogo di antipolitica (?), limitandomi ad alcune considerazioni concrete. Per cosa potrebbe essermi utile il traforo del Cornello? Per andara da Macerata a Perugia? Vediamo un po'. Da Macerata (Piazza della Vittoria) a Perugia (Ponte S.Giovanni, bivio per PG), passando per la SS 77, cioè Foligno, percorro 119 km (Google Maps). Se passo per S.Severino, Passo Cornello, Nocera Umbra, Foligno, percorro 121 km. Se passo per S.Severino, Fabriano, Valfabbrica, percorro 122 km. Dov'è tutta questa utilità a passare per il Cornello, se si eccettua lo scarso traffico (attuale) ed il paesaggio? L'apertura del traforo quanti km mi farà risparmiare? Certo, partendo da Macerata è così, ma se partiamo - ad esempio - da S.Severino Marche, la cosa è notevolmente diversa ... Infatti: S.Severino (rotonda del bivio per Cingoli) - Perugia (c.s.). Via Cornello: km. 96. Via Camerino e Foligno: km. 101. Via Fabriano: km. 98. Cambia molto? La vergogna a mio avviso non è quella di non aver completato il traforo, per il quale penso siano stati già spesi molti soldi, ma quella di averlo iniziato, a meno non pensiamo che un'autostrada sotto ogni casa, con casello davanti la porta, sia il minimo indispensabile per un paese civile.  
  • Redditometro: non pagano
    i “finti poveri” ma i “finti ricchi”

    13 - Gen 18, 2013 - 10:55 Vai al commento »
    A rettifica del mio precedente commento delle 10:27, preciso che l'indirizzo esatto del video You Tube é: http://youtu.be/C8EjQrrsZIU. Anche il precedente tuttavia riguarda lo stesso argomento.
    14 - Gen 18, 2013 - 10:27 Vai al commento »
    Manuel, quello che dici in merito ai rischi che potrebbero derivare da un uso imperfetto dei nuovi strumenti fiscali è vero, come è vero che c'è il rischio che questi strumenti vengano usati in maniera impropria. Ma è anche vero che in Italia il fenomeno dell'evasione fiscale è più ampio, diffuso, rilevante e distorsivo dell'equità sociale che in qualsiasi altro paese sviluppato. Occorre quindi che questo cancro venga estirpato, o almeno ridotto a livelli fisiologici, perché - come dicono tutti (anche Cecco Angiolieri qui sopra) - "e tasse le dobbiamo pagare tutti. Se tutti pagassero le tasse, tutti ne pagherebbero di meno." E su questo son sicuro che anche tu sei d'accordo. Del resto, il problema della lotta all'evasione fiscale è sentito fortemente anche in Paesi considerati (non sempre a ragione) più "civili" e meno "statalisti" del nostro. Chi non ricorda il padre della tennista Stefi Graf, che in Germania andò in galera per evasione fiscale? Guardiamo anche cosa succede negli Stati Uniti. Se le mie informazioni non sono sbagliate, mi pare che lo strumento del redditometro sia stato ispirato proprio al sistema in vigore in molti stati USA. A questo proposito, per capire lo spirito con cui l'I.R.S. (Internal Revenue Service, cioè la loro Agenzia delle Entrate) americano tratta con i cittadini, invito a guardare su You Tube il video (una sorta di spot pubblicitario, se così si può definire) che si trova a questo indirizzo:  http://youtu.be/JipEbyhzilg Per chi non conosce l'inglese (anche io, non conoscendolo, me lo sono fatto tradurre) una voce fuori campo dice pressappoco così: "Hai una bella casa, hai una bella auto, te la passi bene. Ricorda: sappiamo dove sei. Vieni a trovarci, prima che noi veniamo a trovare te." Manuel, non ti chiedo cosa faresti tu in alternativa per risolvere il problema dell'evasione fiscale, perché mi rendo conto che è una questione delicata e complessa, e probabilmente non esistono soluzioni definitive e perfette. Ritengo tuttavia che il redditometro, con tutti i suoi difetti, sia uno strumento utile, se non altro per partire. Del resto ogni sistema complesso nasce imperfetto, e all'inizio ha bisogno di aggiustamenti. Anche il redditometro col tempo e con l'uso avrà bisogno di modifiche, e queste saranno più efficaci se tutti, Agenzia delle Entrate, Governo, opinione pubblica e soprattutto Associazioni come la tua, si impegneranno in tal senso con spirito collaborativo e buona volontà, per farlo diventare uno strumento accettabile o almeno sopportabile. Non posso comunque non riconoscere la tua onestà intellettuale. In fondo, se, come temi, aumenterà il contenzioso con il fisco, per te non sarebbe un male, anzi. Se invece ti batti, come stai facendo, perché questo non accada, la cosa ti fa onore. Del resto, conoscendoti, non ne avevo il minimo dubbio.   
  • SPI Cgil: “I pensionati portano sulle spalle il peso della crisi”

    15 - Gen 16, 2013 - 17:20 Vai al commento »
    ..."La gente ha apprezzato ed apprezza questo impegno costante dello SPI per la tutela dei diritti e l’affiancamento nel disbrigo delle pratiche più onerose che necessitano di un’assistenza professionale consolidata" ... ...“Il risultato positivo del tesseramento – ha concluso Marcucci – è il ringraziamento migliore che potevamo ricevere e questo ci conforta, perché evidentemente c’è chi apprezza il nostro sforzo, ci dà fiducia e viene da noi per avere la sicurezza di trovare il sostegno necessario per qualsiasi esigenza." ... Marcucci, quasi tutto il "lavoro" te lo fa il Patronato INCA, e tu passi a raccogliere i frutti (cioè le deleghe sulle pensioni) e a farti bello dei risultati. E ti sei dimenticato di ricordare e ringraziare tutte le funzionarie INCA che hanno lavorato anche per te! Complimenti.
  • Corvatta: “Riceverò Donna Assunta
    Peroni ha peccato di inesperienza”

    16 - Gen 14, 2013 - 23:39 Vai al commento »
    Neanche a me piace l’idea che una via sia stata intitolata a un personaggio che ha dato un così cattivo esempio e si sia macchiato di gravi crimini, anche se poi ha nascosto il tutto sotto “il doppiopetto”.  Sarebbe auspicabile (ah, se ci fosse una legge in tal senso!) che non si dedicassero elementi di toponomastica a uomini politici, specie se contemporanei, proprio per evitare simili polemiche e speculazioni politiche. Si potrebbe fare un’eccezione per i Presidenti della Repubblica, che “rappresentano l’unità della nazione”. Ma da qui a pensare di cambiare il nome delle vie, anche se male intitolate, calma! Vi rendete conto che cosa significa questo per i cittadini? Quante pratiche burocratiche, quanti indirizzi da cambiare? La patente, la carta di identità, i documenti delle auto e degli altri beni mobili registrati, ecc. E poi le utenze domestiche: luce, gas, telefono, acqua, tasse comunali. Ed ancora: i rapporti con le banche, le assicurazioni, le carte di credito, tutti gli enti pubblici e privati. E se nella via c’è la sede di qualche impresa: variazioni alla Camera di Commercio, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps, all’Inail, ai clienti, ai fornitori, ecc. ecc. Ho dimenticato qualcosa? Poi magari ritornano al potere “quelli di prima” e per spirito di rivalsa rimodificano la via o un’altra già intitolata ad un politico della parte avversa. E si ricomincia! Per favore, un po’ di rispetto per i cittadini, per la gente che di problemi ne ha già tanti!
  • Per onorare la memoria di Wladimiro Tulli

    17 - Gen 10, 2013 - 16:59 Vai al commento »
    Sono assolutamente d'accordo con Filippo Davoli nella proposta di ricordare l'artista Tulli, che per me è stato soprattutto il "mio ragioniere capo" all'Ospedale di Macerata, tanti anni fa.
  • Si è spento don Guido Moretti, vero ministro di Dio

    18 - Gen 2, 2013 - 18:16 Vai al commento »
    @Giuseppe Grandoni. Peppe, ricordi? E' stato il nostro insegnante di religione a Ragioneria. Riposi in pace. Silvano Gironacci
  • Travolto da un’auto
    Gravissimo un uomo

    19 - Dic 5, 2012 - 16:19 Vai al commento »
    Speriamo che la vittima si rimetta al più presto, ma ribadisco quanto detto il 3 dicembre: a Macerata c'è troppa indisciplina, sia da parte degli automobilisti che dei pedoni. Se non aumenta il livello dell'educazione stadale, episodi del genere ce ne sarannop sempre. Purtroppo.
    20 - Dic 3, 2012 - 18:10 Vai al commento »
    Premesso che ogni incidente stradale con spargimento di sangue è sempre una tragedia, sia per chi lo provoca che per chi lo subisce, che vuola dire la frase dell'articolo "a pochi metri dalle strisce pedonali"? Che la vittima non attraversava sulle strisce, pur essendo esse "a pochi metri"? La vicenda mi suggerisce una riflessione a proposito dell'educazione stradale in generale e a Macerata in particolare. Siamo tutti un po' automobilisti ed un po' pedoni, e bisogna ammettere che da automibilisti non siamo corretti e da pedoni non rispettiamo gli obblighi che ci competono, stabiliti per evitare incidenti come quello di cui si tratta. Automobilisti. Chi transita per Corso Cavour (io lo faccio quasi tutti i giorni) sa benissimo che sulla corsia di destra - a qualsiasi ora del giorno - ci sono auto in sosta, nonostante il divieto, e spesso anche sulle strisce pedonali. Lo stesso "malcostume" c'è anche su altre vie cittadine (ad. es. Corso Cairoli), ma in Corso Cavour è ormai la regola: devo andare in un negozio, in un ufficio, in banca, al caffè, attendere il figlio all'uscita del liceo, ecc.? Parcheggio a destra, se mi ricordo accendo le luci di emergenza, altrimenti non fa nulla, e via! E i vigili? Chissà perché - quando ci sono - sono molto spesso impegnati in altre (probabilmente più importanti) occupazioni, per accorgersi di queste infrazioni. Voi mi direte: ma con questa crisi economica, vuoi togliere ai commercianti della zona anche questi magri affari, rendendo disagevole l'accesso ai "rari" clienti? Ma questa abitudine c'era anche in passato, quando le cose andavano bene, quando "i ristoranti erano pieni e gli aerei viaggiavano al completo". Ma allora, se la motivazione è prettamente economica, perché il Comune (di cui sospetto l'ispirazione dietro queste "sviste" dei vigili urbani) non rende sempre possibile l'accesso alle auto al Centro Storico, a beneficio degli esercenti di lassù? Prendiamo poi il semaforo per l'attraversamento pedonale davanti la chiesa di Santa Croce. Ricordate che un paio di anni fa il Comune mise un cordolo di cemento per regolare la sosta prima del semaforo? Ebbene la conseguenza è che se prima si aveva il pudore di fermarsi almeno due o tre metri prima del semforo stesso, adesso ci si ferma e si sosta proprio sotto il semaforo! Se poi la sosta la fa uno dei tanti furgoni che scaricano merci, il semaforo resta coperto, e se vai verso Viale Indipendenza non riesci a vedere se è rosso oppure no. Col rischio aggiuntivo della mole del furgone che ti impedisce di vedere se un pedone sta attraversando oppure no.   Pedoni. A mio avviso, a Macerata, se sei un pedone rispettoso delle regole (attraversare sulle strisce, camminare sui marciapiedi, utilizzare i sottopassi) passi per fesso ed antiquato. E così, percorrendo in auto Corso Cavour o Corso Cairoli o anche altre vie, spesso mi trovo davanti pedoni che attraversano lì dove si trovano, infischiandosene delle strisce che magari si trovano a pochi metri (bugiardo chi dice che a Macerata i passaggi pedonali sono scarsi. Magari sono scoloriti e quasi invisibili, ma ce ne sono molti). E che dire di Piazza Garibaldi? Chi viene (a piedi) dai cancelli e va verso Corso Cavour, perché deve usare il sottopassaggio, se fa prima ad attraversare obliquamente la piazza, passando anche sulle aiuole? E chi se ne frega se le auto che da Corso Cavour vanno verso Viale Puccinotti devono frenare (col rischio di tamponamenti)? Anche se non ci sono le strisce, dov'è il problema? La cosa più indisponente è che i più indisciplinati non sono persone anziane o mamme con carrozzine (che potrebbero avere dei problemi a scendere e salire le scale del sottopasso) ma atletici e scattanti ragazzi/ragazze ed adulti. Scusate la lunghezza dell'intervento, ma le mie osservazioni sono solo alcune delle esperienze da me personalmente e direttamente vissute.                  
  • Biogas tra leggi ad personam
    e consiglieri regionali che tengono famiglia

    21 - Ott 8, 2012 - 10:06 Vai al commento »
    Per GIUSEPPE BOMMARITO Egregio Avvocato, non ho mai messo in dubbio le capacità professionali e soprattutto la conoscenza del diritto amministrativo dell'Avv. Felici. E l'ho anche detto. Quello che ho voluto invece dire, perché ne ho avuto esperienza diretta, è che a volte il predetto professionista è capace di "tirar fuori comunque il parere che serve" a chi si rivolge a lui. Il caso a cui mi riferisco (risale a molti anni fa) riguardava un suo parere che confliggeva con la realtà (ovviamente non ero stato io a richiederlo); gli scrissi per chiarimenti, ma non ho mai avuto risposta. Se è disposto a "perdere tempo" con me, potrei illustrarle direttamentela mia esperienza con maggiori dettagli. Essendo però passati molti anni, mi ricordo bene il caso, ma non i riferimenti normativi: in questo potrà aiutarmi lei. Se lei vuole documentarsi meglio (non la conosco personalmennte, ma ho l'impressione che sia una persona coscienziosa, e che si documenta prima di parlare o scrivere), sono a sua disposizione.  Potrà - attraverso questo giornale online - darmi l'autorizzazione a contattarla nel suo studio. Io, di mia iniziativa, non intendo disturbarla se lei non è d'accordo. Resta comunque tutta la mia ammirazione "per quante cose sa" l'avvocato Felici; dico sul serio.  
    22 - Ott 6, 2012 - 17:39 Vai al commento »
    Dopo aver letto i commenti sin qui pubblicati, mi dichiaro impreparato ad esprimere un'opinione sull'argomento. Mi perdoni l'Avv. Bommarito se invece focalizzo il mio intervento su una frase particolare del suo approfondito articolo, cioè sul giudizio espresso sull'Avv. Felici: "che io considero l’avvocato amministrativista più bravo e preparato delle Marche, insomma, detta in poche parole, un vero e proprio genio del diritto". Ha perfettamente ragione, Avv. Bommarito: Ranieri Felici è un vero e proprio genio del diritto amministrativo. Ma forse il significato che lei dà a queste parole è diverso dal mio. Mi spiego. Per (ahimé remota) esperienza diretta, posso dire che l'Avv. Felici è bravissimo (imbattibile?) a trovare, nelle pieghe del diritto amministrativo, un parere legale che sia "conforme" alle tue esigenze, in base alle quali ti sei rivolto a lui e gli paghi la parcella. In altre parole, se vai da lui e gli dici: "Avvoca', me serve che su st'argomento me dai un parere che me dia ragio'", lui è capace, se la richiesta non è troppo assurda, di trovarti la soluzione giusta per te, e poco male se è un po' forzata o confligge con la prassi in uso. Tanto ormai, vista l'età, la preparazione (questa sì che è grande, lo riconosco) e l'esperienza, il parere dell'Avvocato Felici è universalmente rispettato come oro colato; parafrasando una citazione da un vecchio film di Luciano De Crescenzo, si puo dire che "quando parla Felici, è Cassazione!". Poi, tornando alla questione principale del biogas, come al solito leggiamo i pro e i contro, i favorevoli e i contrari, senza che qualcuno ci dica come stanno veramente le cose, in modo da permetterci di farci autonomamente un'opinione. Ma questo purtroppo è un vecchio vizio di quasi tutti i mezzi di informazione (giornali, radio, TV, ecc.) ...       
  • Bonus ai dipendenti
    Ticà: “Tod’s non rispetta la pari dignità sociale”

    23 - Ago 5, 2012 - 13:17 Vai al commento »
    "Spesso la funzione “caritatevole” o “filantropica”, quando rivolta a persone singole, o plurime, assume una connotazione compassionevole, classista , restauratrice e patriarcale, financo cooptatrice, sicuramente non inclusiva, anzi marcatamente gerarchizzata." Dove ha imparato il buon Ticà frasi del genere, lui che fino a ieri chiamava il datore di lavoro "lo padrò" e si comportava come se ci fosse ancora la lotta di classe stile anni '50. Ma forse la pensa ancora così, se riflettiamo sul tenore del suo intervento. In fondo, per lui, di sbagliato non c'è il fatto che sia stato dato il bonus straordinario, ma che esso non sia stato preventivamente concordato con il sindacato e da questo accettato (ed è già un passo avanti, perché mi pare di ricordare - perdonatemi se erro - che lo scorso anno criticò tout court l'erogazione). Il sindacato come interlocutore esclusivo, necessario e necessitato di ogni iniziativa che riguardi il rapporto impresa/lavoratore. Sarebbe bello se il sindacato potesse svolgere la suao funzione liberamente perché volontariamente accettato e ritenuto utile. Nela realtà invece, sempre più spesso cerca il suo ruolo come "istituzione" con scopi quasi esclusivamente autoreferenziali, e prescindendo dalle reali esigenze ed aspettative delle persone che "dovrebbe rappresentare", ma che rappresenta sempre meno. Si è mai chiesto Ticà, perché il suo sindacato non è mai riuscito ad inserirsi nell'azienda di Della Valle, come in quelle di molti altri imprenditori? Pensa che sia solo colpa de "li padrò" o invece sono gli stessi lavoratori a non sentirsi più rappresentati? Ci rifletta, ci rifletta ...                  
  • Lauro Costa rompe il silenzio
    “Il divorzio da Bianconi è consensuale”

    24 - Lug 30, 2012 - 20:10 Vai al commento »
    Poiché Banca Marche è patrimonio di tutti, non solo economico ma anche ideale, si può sapere quanto ha preso di buonuscita?
  • Macerata Opera: buone le prime
    270 mila euro di incasso

    25 - Lug 24, 2012 - 14:24 Vai al commento »
    A proposito di biglietti omaggio, e pensando che per due spettacoli, per 2 persone, ho speso 396 euro (sperando che non piova), vorrei umilmente fare una proposta per il prossimo anno: lasciate i biglietti omaggio per pochissimi rappresentanti dello Stato (Prefetto, Questore, ecc.). A partire dal presidente della Regione in giù, chi vuol vedere l'opera si paghi il biglietto. I biglietti omaggio disponibili metteli a disposizione come premio agli studenti che nel corso dell'anno scolatico si sono distinti per profitto. Son convinto che saranno molti i giovani felici di assistere a questo genere di spettacoli. 
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