“Estetica del desiderio”:
per ricordare Cesare Paciotti
tra filosofia e moda

CIVITANOVA - A cinque mesi dalla scomparsa dello stilista civitanovese, Unitre e Popsophia organizzano un evento dedicato alla metafisica della scarpa e al mito del brand Paciotti. Appuntamento il 26 marzo al Banco Marchigiano con Lucrezia Ercoli ed Evio Hermas Ercoli

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Cesare Paciotti con Giampiero Mughini ed Evio Hermas Ercoli in uno scatto della prima edizione di Popsophia a Civitanova

A cinque mesi dalla morte dell’imprenditore e stilista civitanovese Cesare Paciotti, un evento ne celebra il genio creativo e la capacità manifatturiera. Giovedì 26 marzo 2026, alle 16, la sala conferenze del Banco Marchigiano ospiterà l’evento dal titolo “Estetica del Desiderio: Paciotti e la metafisica della scarpa” un evento organizzato da Unitre e Popsophia che indaga il fascino della calzatura tra filosofia e made in Italy.

561725044_25013634904937175_8380063096687987839_n-325x183L’incontro è in collaborazione con il Comune di Civitanova, Confindustria Macerata e Banco Marchigiano e si pone l’obiettivo di raccontare l’eredità culturale del brand Paciotti, sospeso tra la rigorosa precisione dell’artigiano marchigiano e la spettacolarità del glamour internazionale. A guidare il pubblico in questo percorso nell’estetica contemporanea con il metodo della Popsophia saranno Lucrezia Ercoli ed Evio Hermas Ercoli. Il dialogo analizzerà come un oggetto d’uso quotidiano possa trasformarsi in un oggetto del desiderio, capace di trascendere la sua funzione pratica per diventare un oggetto-feticcio che racconta storie di potere, seduzione, piacere. La scarpa di Paciotti, con il suo disegno neo-barocco, è un tassello di un grande teatro metropolitano contemporaneo, in cui ogni colpo di tacco, ogni inclinazione del piede è un gesto performatico che mette in scena una distinzione sociale. Gli interventi saranno accompagnati da immagini di copertine e pubblicità, scene cinematografiche e televisive che renderanno le scarpe protagoniste di una vera e propria mitologia del consumo.

«Scegliere cosa indossare non è mai un fatto casuale, la moda risponde ad una sua grammatica precisa. L’abbigliamento è un artificio semiotico, una macchina per comunicare attraverso cui parliamo di noi – anticipa Lucrezia Ercoli – E la scarpa non è un accessorio tra gli altri, ma il medium con cui mettiamo piede nel mondo. Non è un caso che l’arte e la filosofia, da Van Gogh a Heidegger, da Warhol a Jameson, affidino alle scarpe, logore o griffate, in compito di raccontare i cambiamenti della società». «La scarpa di Paciotti non è solo un bene di lusso, ma un segno pensante, un frammento di immaginario collettivo che dalla provincia arriva nel tempio del lusso mondiale. Il pugnale, icona pungente della potenza del desiderio, è un pensiero che prende forma visibile» – aggiunge Evio Hermas Ercoli che durante l’ incontro ricorderà anche la prima edizione di Popsophia che vide proprio Cesare Paciotti protagonista di un incontro dedicato alla filosofia della moda.

«Ci si potrebbe chiedere cosa c’entra l’Unitre con scarpe ed estetica del desiderio – spiega Marisa Castagna, presidente Unitre – in realtà la nostra associazione è l’Università delle tre età, tiene insieme passato, presente e futuro e parlare del nostro made in Italy che ha costruito l’identità manifatturiera del nostro territorio significa trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di memoria e saper fare. Non potevamo che farlo con Popsophia con cui dallo scorso anno abbiamo costruito una proficua collaborazione che certamente proseguirà anche con altri incontri ed appuntamenti».

L’evento non è rivolto solo agli appassionati di moda e cultura, ma riveste anche un’importanza formativa: la partecipazione all’incontro ha infatti valore di aggiornamento per gli insegnanti. L’ingresso è libero.

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