«Si spaccia per il padre di un bambino
e lo fa entrare illegalmente in Italia»
Condannato a 3 anni e 5 mesi

MACERATA - Sotto accusa al tribunale un uomo di 40 anni che avrebbe portato documenti falsi in questura per riuscire ad ottenere il ricongiungimento familiare

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Tribunale_Archivio_FF-8-650x434Si spaccia per il padre di un bambino di otto anni per riuscire a farlo entrare in Italia. Questa l’accusa per un 40enne che oggi è stato condannato a 3 anni e 5 mesi al tribunale di Macerata. I fatti risalgono al 2018. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, il 40enne, pakistano, avrebbe presentato all’Ufficio immigrazione della questura di Macerata la richiesta di visto di ingresso in Italia, per motivi familiari, di un bambino di 8 anni. Secondo l’accusa aveva dichiarato, falsamente, di essere il padre e aveva allegato documenti emessi dalle autorità pakistane (certificato di nascita, passaporto del minore) che sarebbero stati dei falsi. I fatti sarebbero avvenuti a Macerata tra il 27 giugno e il 4 luglio del 2018. L’uomo doveva rispondere di falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale, falsità ideologica e di aver favorito l’ingesso illegale in Italia del minore. Il pm ha chiesto la condanna a 3 anni e 9 mesi. Il giudice Domenico Potetti ha deciso una pena di 3 anni e 5 mesi.  

(Gian. Gin.)



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