«Centro per lo sci di fondo e snowkite
chiuso per il secondo anno:
va riaperto prima possibile»

FIASTRA - Il consigliere di opposizione Marcello Cocci critica la scelta dell'amministrazione: «Si è fatta trovare di nuovo impreparata»

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sci-di-fondo-piani-ragnolodi Monia Orazi

Chiuso per il secondo anno consecutivo il centro per lo sci di fondo e snowkite, nel territorio del Comune di Fiastra, l’annuncio ufficiale sulla pagina social del rifugio.

Sul tema interviene il gruppo di opposizione Fiastra Domani. «Apprendiamo che l’amministrazione comunale di Fiastra che ha la titolarità della struttura, dopo aver appaltato lavori per l’efficientamento energetico nei primi mesi del 2022, non solo ha mancato l’appuntamento per la riapertura nella stagione scorsa ma a dicembre 2023 si è fatta trovare impreparata – scrive il consigliere Marcello Cocci – la storia dello sci di fondo di questa regione passa per Monte Ragnolo con la costruzione della prima baita rifugio nel 1976. La struttura è l’unica omologata per lo svolgimento delle gare nell’appennino umbro marchigiano.

Nel corso di quasi 50 anni, grazie al Cai Macerata e allo Sci Club Monteragnolo, Aquacanina si è imposta come il centro per lo sci di fondo più organizzato e tuttora è l’unica struttura omologata per lo svolgimento delle gare nell’appennino umbro marchigiano».

Cocci ricorda l’importanza della struttura ed invita a riaprirla prima possibile: «Molti sono i nomi di coloro che si sono prodigati nel corso di questi anni per far crescere e per mantenere attiva la struttura. Ricordo con nostalgia e con grande piacere gli allenamenti, le domeniche e le gare che immancabilmente ci vedevano trionfare e fare il pieno di coppe targhe e medaglie. Senza voler dimenticare nessuno, tra tutti voglio ricordare l’impegno e la disponibilità di Gabriele Maggi e di Adriano Millefiorini che hanno creduto e voluto fortemente questa realtà avviando moltissimi bambini e ragazzi che sono cresciuti appassionandosi a questo sport nella nostra vallata e nel circondario.

Ritengo che Acquacanina debba continuare ancora a scrivere la storia di questo sport nelle Marche e che le potenzialità di questo posto non siano mai state esplorate fino in fondo. Eviterò di esprimere le mie critiche e di esprimere il mio giudizio sulle responsabilità di questa assurda situazione. Per il bene di questa vallata mi auguro che si possano presto risolvere i problemi che impediscono la riapertura e invito chiunque sia in grado di rimediare a farlo prima possibile».



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