Un millefiori da leccarsi i baffi:
Serena Ottavi premiata a “Mielinfesta”

CESSAPALOMBO - La giovane ha messo in piedi insieme al cugino Diego Ottavi una produzione di altissima qualità con 30 alveari a Montalto ed è stata premiata alla kermesse che riunisce i produttori all'interno dei parchi del Centro Italia. L'Università di Tor Vergata: «il miele dei Sibillini eccellente per naturalità e salubrità, genuinità, freschezza e buona conservabilità nel tempo»

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Diego Coperchio e Serena Ottavi

Bella soddisfazione per Serena Ottavi di Cessapalombo, che si è aggiudicata il premio Mielinfesta per i mieli millefiori realizzati a quota inferiore agli 800 metri. La premiazione si è tenuta sabato scorso a Rocca di Mezzo, in provincia de L’Aquila, sede del Parco Regionale Sirente Velino, nel corso della cerimonia dell’evento lanciato dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga che ogni anno dal 2011 elegge i mieli migliori prodotti sul territorio dei comuni compresi nel perimetro dei parchi dell’Appennino centrale. Protagonisti, quindi, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco regionale Sirente Velino, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi ed il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Serena Ottavi, con il cugino Diego Coperchio, ha trasformato da alcuni anni una passione ultradecennale in un progetto più strutturato, con 30 alveari posizionati nella frazione Montalto di Cessapalombo, tra i 500 e i 1000 metri di quota, con una produzione di alcuni quintali di miele all’anno. «Siamo orgogliosi del premio ricevuto – ha detto Ottavi, 29 anni – e vogliamo esprime il nostro ringraziamento al Parco nazionale dei Monti Sibillini, al Comune di Cessapalombo e al Giardino delle Farfalle con cui abbiamo collaborato per il progetto Bee Safe sull’ape regina ligustica, senza dimenticare la Pro Loco di Cessapalombo che, insieme all’Occhio Nascosto dei Sibillini, ci aiutano a promuovere il nostro miele». «Grazie ai corsi specialistici in apicoltura della Regione Marche – ha affermato Diego Coperchio, 38 anni – che ho potuto frequentare, stiamo ottenendo un prodotto ottimo, testimoniato anche dai risultati delle analisi che compiamo ogni anno sul nostro miele, che viene preso ad esempio per la ricchezza degli enzimi presenti».

Andrea-Spaterna-Presidente-PNMS

Andrea Spaterna, presidente del Parco dei Sibillini

Il Centro ricerche miele del Dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Tor Vergata ha recentemente diffuso i risultati dell’analisi condotta su campioni di miele prodotti sul territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I risultati hanno evidenziato un’eccellenza per naturalità e salubrità, genuinità, freschezza e buona conservabilità nel tempo. Le analisi dei parametri chimico fisici hanno riscontrato la totale assenza di residui di antibiotici, pesticidi e metalli pesanti. La manifestazione Mielinfesta vuole esaltare le qualità dei mieli prodotti all’interno delle aree protette appenniniche, sottolineando altresì il forte legame tra apicoltura e ambiente, tra api e biodiversità, ma anche l’importanza del prodotto del miele, che ne rappresenta la diretta espressione. «L’alveare e i prodotti apistici possono essere considerati un ottimo strumento d’indagine per capire lo stato di salute e la biodiversità dell’ambiente in cui si sviluppano – sottolinea Andrea Spaterna, presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini – il monitoraggio dei nostri mieli ha restituito valori altamente positivi e conferma come il territorio dei Monti Sibillini sia un luogo privilegiato per lo sviluppo di attività economiche sostenibili e funzionali alla tutela della biodiversità, come è l’apicoltura».



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