Il teatro per combattere il disagio giovanile:
“Città amica” compie 10 anni

MACERATA - L'iniziativa, organizzata dalla pediatra Mirella Staffolani, vedrà sabato sul palco del teatro Lauro Rossi una serata in due parti: prima lo spettacolo "Appuntamento alla fine del mondo", poi una tavola rotonda con esperti del territorio

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La presentazione della decima edizione di “Città Amica” tenutasi stamattina nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi-Borgetti

di Marco Pagliariccio

“Città Amica”, l’evento culturale e scientifico ideato da Mirella Staffolani, organizzato in collaborazione con il Comune di Macerata – Assessorato alle Pari Opportunità e con il patrocinio dell’Ordine dei medici, quest’anno è giunto alla sua decima edizione.  

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La vicesindaca Francesca D’Alessandro con Mirella Staffolani, organizzatrice dell’evento

L’evento, che ha l’obiettivo di divulgare buone pratiche di medicina preventiva e corretti stili di vita, avrà luogo sabato alle 21 al teatro Lauro Rossi e avrà come tema le dipendenze e la patologia psichiatrica nei giovani. L’iniziativa, che sarà l’occasione per poter regalare alla nostra città un momento di svago e di informazione, vedrà nella prima parte la messa in scena dell’opera “Appuntamento alla fine del mondo”, scritta e diretta da Leonardo Accattoli con la collaborazione in regia di Rebecca Liberati, con Mily Cultrera di Montesano, attrice romana che conta nel suo curriculum la partecipazione a film italiani e stranieri e a diverse opere teatrali, e Tommaso Accattoli, giovane attore e doppiatore, mentre nella seconda si terrà un tavolo scientifico di approfondimento con professionisti del nostro territorio. Interverranno infatti Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Ast di Macerata, e Massimo Mari, direttore del Dipartimento salute mentale Ast Ancona. Modereranno gli interventi Francesca Caldarelli, psicoterapeuta con lunga esperienza di psicologa consultoriale, e Mirella Staffolani, pediatra già responsabile del consultorio di Macerata.

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Il regista Leonardo Accattoli e l’attrice Rebecca Liberati

«Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale nei confronti dei giovani, in termini di prevenzione e affiancamento, soprattutto dopo il periodo molto complicato che hanno vissuto a causa della pandemia – afferma la vicesindaca e assessora alle politiche sociali e alle pari opportunità Francesca D’Alessandro – alle già numerose iniziative che abbiamo organizzato, cito, ad esempio, il “Social Festival”,  il corso di  teatro, la “Scuola per genitori” e lo sportello psicologico gratuito, proporre un momento di analisi e approfondimento come quello previsto dal progetto “Città amica” è un ulteriore arricchimento verso la piena comprensione dei fenomeni del disagio giovanile e delle patologie psichiatriche, che a volte ne conseguono, per poter meglio calibrare risposte concrete a certe problematiche legate al mondo giovanile contrastando il disagio e promuovendo benessere e opportunità positive per il loro futuro».

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Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Ast di Macerata

«Ho creato questo evento – afferma Staffolani – perché sono convinta che è necessario pensare a un modo nuovo di promuovere la salute. La cultura come veicolo per accendere l’attenzione su tematiche sanitarie di interesse pubblico, al fine di promuovere stili di vita corretti per una comunità più consapevole e sana. Come pediatra e presidente dell’associazione Duma – Cultura e salute, da sempre impegnata nella prevenzione ho condiviso con D’Alessandro l’esigenza di trattare diversi argomenti: dalla promozione e sostegno all’allattamento al seno, alle problematiche adolescenziali prima e dopo il covid, dal supporto alla mamma lavoratrice ai problemi legati alla gravidanza e al postparto. Quest’anno abbiamo deciso di affrontare la complessa tematica delle dipendenze e della patologia psichiatrica nei giovani, rispondendo all’esigenza sollevata anche dall’Organizzazione Mondiale della sanità su un tema di salute pubblica che molto spesso preferiamo ignorare, ma sul quale purtroppo la pandemia ha notevolmente inciso».

Quest’anno, poiché l’evento sarà a dicembre, gli organizzatori hanno pensato di coinvolgere i clubs service del territorio per fare una donazione alla Pediatria dell’ospedale di Macerata. «Come socia del Club Rotary di Macerata – conclude Staffolani – è doveroso da parte mia ringraziare per la partecipazione alla realizzazione di questo Service: Rotary Club Macerata, Rotary Club Macerata Matteo Ricci, Lions Club Sferisterio, Lions Club Macerata Host, Kiwanis, Soroptimist, Panathlon Macerata. Un ringraziamento inoltre a tutti gli sponsor che hanno reso possibile negli anni la realizzazione di questo progetto, nella convinzione che solo facendo rete si può raggiungere qualsiasi obiettivo».



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