Dall’expo regionale del 1905
allo sviluppo della viabilità:
Baldassarri e Parcaroli a confronto

MACERATA - Il faccia a faccia tra Mario Baldassarri e il sindaco e presidente della Provincia Sandro Parcaroli sui nuovi progetti per migliorare la rete viaria marchigiana nel corso dell'incontro organizzato dall'associazione Le Casette. Rievocato il successo della esposizione di 118 anni fa a Macerata che vide la partecipazione del re Vittorio Emanuele III

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Mario Baldassarri

Tanti maceratesi al teatro Don Bosco di Macerata, all’iniziativa promossa dall’associazione culturale Le Casette, il cui presidente, Pierluigi Pianesi, ha aperto la manifestazione spiegando che prima si intendeva proporre la rievocazione di uno storico evento: “L’esposizione regionale” che nel 1905 fu organizzata a Macerata con una grande risonanza, per poi dare spazio agli interventi di Mario Baldassarri e del sindaco Sandro Parcaroli. Oltre ai due relatori erano presenti all’evento il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, l’assessore comunale alla cultura Katiuscia Cassetta, ed altre personalità del mondo della cultura e delle professioni. E’ stato lo studioso Romano Ruffini a presentare il suo volume su “Macerata e l’esposizione regionale marchigiana del 1905”, esposizione che ricevette anche la visita del re d’Italia Vittorio Emanuele III e a quell’evento il periodico regionale L’Unione dedicò l’intero suo fascicolo pubblicato il 16 agosto 1905.

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Il sindaco Sandro Parcaroli

Quasi senza volerlo ne è scaturito un confronto tra l’epoca dell’esposizione regionale e l’epoca attuale per cui subito dopo la rievocazione del 1905 si è dato il via agli interventi sul tema: “Prospettive e direzioni di sviluppo socioeconomico della città di Macerata e della sua provincia”.

Baldassarri ha esordito ricordando che un tempo, quando era giovane, Macerata era una “grande comunità”. Ci si conosceva tutti, si frequentavano gli stessi locali, si passeggiava in centro per il corso della Repubblica d’inverno e lungo le “mura da sole” d’estate. Oggi questo clima si è perso. Ha anche ricordato alcuni personaggi del passato, i docenti più noti e i sacerdoti dei Salesiani. Ma poi il suo discorso si è concentrato su quel che si è fatto, come la superstrada Foligno-Civitanova e la pedemontana che da Fabriano sta arrivando a Muccia per poi proseguire verso sud. E soprattutto ha ricordato quello che non si è fatto. Come l’autostrada A14 che doveva essere costruita più verso il centro della regione e non a ridosso del mare. La grande idea di una “città regione” che non si è potuta realizzare. Tutto ciò ha fatto sì che si è concentrato tutto lungo la costa mentre l’entroterra si è andato spopolando. E se non vi si porrà rimedio aumenteranno i problemi della costa con un sovraccarico di popolazione e quelli dell’entroterra sempre più isolato.

Sulle prospettive future si è concentrato l’intervento di Parcaroli, soprattutto nella sua veste di presidente della Provincia. Infatti ha messo in evidenza i numerosi progetti per migliorare la viabilità sia dell’entroterra che della media collina. E questo proprio per cercare di dare nuovi incentivi alle attività commerciali e produttive dell’entroterra. Alcuni progetti sono già pronti mentre altri stanno per essere finanziati. Le prospettive per una ripartenza ci sono ma anche i privati debbono fare la loro parte.



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