Sette lavoratori in nero su 10
e condizioni precarie di sicurezza:
cantiere sequestrato

CIVITANOVA - Operazione congiunta di polizia e carabinieri: la maggior parte degli albanesi impiegati nei lavori aveva solo un visto turistico. Trovata anche una ruota di bicicletta usata come verricello. L'imprenditore è stato denunciato, sospesa l'attività dell'azienda. Multe per 155mila euro

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Lavoratori in nero e violazione delle norme sulla sicurezza: cantiere sequestrato, sospensione dell’attività imprenditoriale, denuncia e maxi multe per un totale di 155mila euro.

controlli-cantiere-civitanova-lavoro-in-nero-4-325x244E’ l’esito di un’operazione messa a segno dall’Ufficio immigrazione della questura, dal Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro e dai militari della stazione di Montecosaro. Il blitz è scattato mercoledì scorso in un cantiere edile di Civitanova. All’interno del cantiere sono stati identificati in totale 10 lavoratori di cittadinanza albanese, sette di loro sono stati trovati in possesso di una autorizzazione all’ingresso e soggiorno per esclusivi motivi di turismo e sprovvisti di un titolo di  idoneo dunque per poter essere impiegati come lavoratori.

controlli-cantiere-civitanova-lavoro-in-nero-7-325x243Risultando perciò del tutto in nero nel cantiere. Inoltre, secondo quanto accertato da polizia e carabinieri, lavorano in condizioni precarie sotto il profilo della sicurezza. Nello specifico, ispezionando il cantiere, sono stati riscontrati:  buche e sporgenze per il passaggio all’interno del cantiere e nelle vie di transito dell’impalcatura, il mancato divieto di passaggio sotto i ponti e le scale sospese, quest’ultime anche composte da tavole semplicemente appoggiate, il ponteggio inoltre non è risultato ben collaudato, ed era stata utilizzata anche una ruota di biciletta come “verricello a mano”.

controlli-cantiere-civitanova-lavoro-in-nero-6-325x243Oltre a ciò, era assente parte della documentazione obbligatoria inerente alla formazione ed addestramento dei lavoratori, nonché la sorveglianza sanitaria e la documentazione di cantiere presente è risultata carente e non idonea. Su disposizione della procura, dunque, il cantiere è stato sottoposto a sequestro preventivo, l’attività dell’azienda è stata sospesa e sono scattate sanzioni per un totale di 155mila euro. Mentre il datore di lavoro, un albanese residente nel Nord Italia, è stato denunciato per l’impiego di manodopera senza permesso di soggiorno. In un immobile nelle campagne di Montecosaro dove i lavoratori risultavano domiciliati, infine, sono stati identificati altri tre albanesi: per uno di loro, risultato irregolare, è stato emesso un decreto di espulsione.

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