Gestione Villa Buonaccorsi,
«Amministratori non in grado
di avere ruolo da protagonisti»

POTENZA PICENA - Dalla vicenda dei matrimoni annullati di cui Cronache Macetatesi aveva parlato ieri alla fruizione e mantenimento del giardino. Il Pd è critico «a marzo abbiamo proposto all'amministrazione di chiedere subito l'affidamento, è stato fatto un mese dopo e senza un vero confronto con il ministero»
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«Villa Buonaccorsi? Annullamenti di eventi programmati, fruizione e manutenzione del giardino testimoniano come amministratori locali e regionali non siano in grado di giocare un ruolo da protagonisti della vicenda», così il gruppo consiliare del Pd di Potenza Picena alla luce di quanto riportato ieri su Cronache Maceratesi a cui uno sposo ha raccontato che il suo matrimonio nella storia dimora non potrà svolgersi. Come lui nella stessa situazione ci sono altre coppie, una trentina i promessi sposi che volevano celebrare a Villa Buonaccorsi la cerimonia e che hanno visto i loro piani andare all’aria.

«Le ultime vicende su Villa Buonaccorsi ci lasciano tanto dispiaciuti quanto rattristati – dice il Pd in una nota -, perché si sarebbe potuto evitare uno stallo di tale portata. L’acquisizione di Villa Buonaccorsi al patrimonio pubblico da parte del ministro Franceschini è stato un passaggio di valore storico per il territorio. Una scelta capace di offrire opportunità di sviluppo economico ma anche di progresso culturale e civile. Per quella scelta il Pd ha impegnato tutte le sue energie sensibilizzando, coinvolgendo e promuovendo iniziative: lo hanno fatto il circolo di Potenza Picena, il gruppo consiliare della Regione Marche e il deputato Mario Morgoni. Quella scelta era il primo passo di un percorso. E a quel punto il testimone è passato gli amministratori del territorio, da quelli comunali a quelli regionali che erano chiamati a svolgere un ruolo concreto e incisivo a garanzia degli interessi della comunità». Il Pd dice che aveva chiesto un nuovo incontro della commissione che da tempo non si riuniva «così il 15 marzo in commissione abbiamo proposto all’amministrazione di chiedere subito al ministero l’affidamento al Comune della gestione temporanea della Villa. Eravamo mossi dalla preoccupazione sia per le manutenzioni ordinarie e degli spazi esterni, sia perché è fondamentale ripristinare velocemente la possibilità per cittadini, turisti ed associazioni di poter accedere ed usufruire di quegli spazi per le più svariate iniziative (eventi culturali, visite guidate, manifestazioni, matrimoni eccetera). La richiesta è stata inoltrata con oltre un mese di ritardo e non è stata accompagnata da un concreto confronto con il ministero – magari sostenuto dalla Regione – finalizzato a questi obiettivi. Tali rapporti e situazioni vanno non solo monitorate dall’ente locale, ma anche dalla Regione, a maggior ragione quando il presidente di Regione è stato sindaco di quel comune».

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