Lo Scudetto dolce di una stagione amara,
come è nato il capolavoro Lube
Ora caccia ai record senza super Simon

CAMPIONI D'ITALIA - La marcia trionfale nonostante diverse vicissitudini. La squadra ha festeggiato al Madeirinho. Le parole del ds Beppe Cormio e del vice presidente Albino Massaccesi. I nomi su cui puntare per la prossima stagione. Eguagliata la Sisley Treviso, si va all'assalto della Panini Modena. Ma il club di Giulianelli ha già fatto la storia della pallavolo italiana
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La gioia dei campioni d’Italia

di Mauro Giustozzi

Settimo scudetto in bacheca, terzo consecutivo, il quarto negli ultimi cinque campionati. Per ritrovare una striscia così vincente nel campionato italiano tocca riandare alla Sisley Treviso che ne vinse tre tra il 2002 e 2005 prima di essere stoppata proprio dalla Lube nel 2006 e per trovare chi ha fatto ancora meglio bisognare risalire alla Panini Modena che dal 1985 al 1989 mise in fila quattro tricolori di seguito.

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Ivan Zaytsev con il patron Fabio Giulianelli

«Questo è lo scudetto della resilienza – sottolinea il dg Beppe Cormio- della voglia di risalire, di una squadra che non ha mai potuto giocare con la rosa al completo, che ha dovuto assorbire delle critiche pesanti. Quando eravamo sotto 2-0 nella serie con Trento è scattato qualcosa in seno alla squadra che ci ha portato fino al trionfo di mercoledì. Tantissimo merito è sicuramente dell’allenatore, merito ovviamente anche dei ragazzi, e merito della proprietà, che ci è sempre stata vicina. Io ho lavorato per fare delle scelte che fossero sempre condivise con il tecnico e con la proprietà, e chiaramente pilotate perché in fase di mercato vogliamo sempre spendere la cifra che sappiamo di poter sostenere».

Per la Lube questo settimo scudetto non rappresenta la fine di un ciclo, pur se alcuni dei grandi interpreti di questa squadra se ne andranno, ma la continuità e la conferma di essere società e squadra leader del movimento, non a caso quella che da più anni è nella storia del volley italiano. Una festa iniziata ieri in un palas ebbro di gioia, durata alcune ore coi tifosi che non volevano abbandonare l’Eurosuole Forum prima che proprietà, giocatori e tutto lo staff cuciniero si trasferisse per la cena dei festeggiamenti al ristorante Madeirinho sul lungomare sud di Civitanova dove la festa è proseguita nel cuore della notte per degnamente ricordare questo scudetto arrivato al termine di una delle stagioni più complicate e tribolate della storia del club.

festeggiamenti-scudetto-lube-FDM-10-325x216Con tanti infortuni alcuni anche molto gravi, il covid che ha colpito praticamente tutti i giocatori, ed una bacheca che rischiava di restare senza neppure un trofeo da esporre. Invece alla fine è arrivato il traguardo più importante, quello della riconferma del tricolore sulle maglie e sul taraflex che resterà tricolore a Civitanova anche nella prossima stagione. Festa prima al palazzetto, poi quella al ristorante per squadra, dirigenti e staff in attesa di passerelle istituzionali che probabilmente arriveranno a livello di Regione, Comune di Civitanova e Provincia visti i tanti messaggi di felicitazioni giunti non appena la Lube ha vinto lo scudetto.

Non è prevista, almeno per il momento, invece una grande festa popolare in piazza o in altri luoghi come invece è spesso accaduto nel periodo pre covid. In queste settimane la proprietà del club è impegnata nella preparazione della partecipazione al Salone del Mobile che si terrà a Milano dal 7 al 12 giugno per cui tutte le forze aziendali sono indirizzate in quella direzione. Ma non è escluso, più avanti, che questo settimo tricolore possa essere festeggiato nuovamente in mezzo ai tifosi ed agli sportivi marchigiani che hanno seguito la squadra per tutta questa lunga stagione che ha riservato il dolce proprio alla fine, dopo diverse amarezze accumulate nei mesi passati.

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Albino Massaccesi in prima fila durante i festeggiamenti

«Questo scudetto – ha detto il vice presidente Albino Massaccesi – è stato il più sofferto di tutti e anche il più difficile. All’inizio di questa stagione c’erano due squadroni, oltre alla Lube, che sulla carta sembravano veramente imbattibili. La nostra stagione è stata molto difficile da gestire a causa delle note vicissitudini che abbiamo dovuto affrontare, ma in questo finale siamo riusciti a mettere insieme una squadra che man mano è diventata straordinaria, un gruppo meraviglioso e vincente, capace di rovesciare ogni pronostico. La Lube ha conquistato ben 7 dei 14 scudetti assegnati negli ultimi quindici anni, ben 6 se invece di anni consideriamo gli ultimi dieci. La storia siamo noi!».

festeggiamenti-scudetto-lube-FDM-12-325x217E’ una Lube che si proietta anche sulla prossima stagione che vedrà sempre il club biancorosso impegnato sui tanti fronti: SuperLega, Coppa Italia, Champions League, Supercoppa e forse anche Mondiale per Club se e quando sarà organizzato. L’obiettivo di questa Lube che il patron Giulianelli ha ribattezzato ‘immortale’ sarà ancora quello di allestire una squadra competitiva che possa farsi valere su tanti fronti, anche se sarà necessariamente una Civitanova che cambierà volto. Sia per una questione prettamente anagrafica dell’organico, sia per delle scelte che sono state già fatte da alcuni giocatori che non saranno più in questa rosa.

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Il gigante Simon premiato ieri come mvp

Il primo ad averlo annunciato pubblicamente è stato Robertlandy Simon: il gigante cubano lascia la Lube per trasferirsi a Piacenza, una perdita pesantissima per il club marchigiano anche perché chi verrà difficilmente potrà eguagliare o fare meglio di quello che è al momento il miglior interprete del ruolo in Italia e forse anche oltre i confini nazionali. Il suo destino sarà quello di essere avversario della Lube, ma per dirigenti e tifosi non sarà mai un nemico visto tutto quello che ha fatto sino all’ultima partita disputata in maglia biancorossa. Altro elemento che dovrebbe lasciare Civitanova è Lucarelli che con questa maglia ha vinto il suo finora unico scudetto italiano. Il campione brasiliano potrebbe seguire Simon a Piacenza.

festeggiamenti-scudetto-lube-FDM-4-325x217Ed allora come si rinforzerà la Lube per far fronte a queste due principali uscite dal sestetto titolare? Ebbene i primi rinforzi potrebbe averli già in casa, e parliamo di Zaytsev e Juantorena che quest’anno hanno dato un contributo parziale alla causa visti i gravi infortuni accusati. Zaytsev ha saltato mezza stagione rientrando nella fase decisiva mentre Juantorena ha disputato pochissime gare prima di uno stop che lo ha visto essere capitano non giocatore della squadra fino a gara 4 contro Perugia. Sullo Zar non ci sono dubbi sulla sua permanenza in riva all’Adriatico mentre sono risalite le chance di Juantorena di continuare ancora con la Lube ed onorare così anche l’ultimo anno di contratto in essere col club. Del resto per lui sarebbe l’occasione di cancellare questa annata così negativa causa infortunio restituendo ai tifosi ed alla proprietà quell’immagine di grande campione che quest’anno non si è potuta vedere per quanto accadutogli.

Anzani

Simone Anzani

Ma sarà anche una Lube che punterà tantissimo sui giovani per rinnovarsi continuando a vincere. Ad iniziare da Yant e Garcia cui questa stagione è servita tantissimo per crescere, maturare esperienza e dare un contributo di sostanza alle fortune di una Lube azzoppata dalle gravi assenze dei suoi campioni. Accanto a loro ci sarà anche un altro giovane emergente, lo schiacciatore Mattia Bottolo, già messosi in evidenza nelle file di Padova. Per lui ci sarà un percorso simile a quello fatto in precedenza da Fabio Balaso prelevato sempre dal club veneto. Con la riconferma e allungamento del contratto di Anzani decisivo in questa serie di finale scudetto, l’interrogativo principe sarà legato a chi prenderà il posto di Simon al centro. Tra i papabili il nome più quotato sembrerebbe quello di Isac, centrale del Sada, nazionale brasiliano classe ‘90 con contratto in scadenza, giocatore che per caratteristiche fisiche ricorda per potenza ed elevazione il cubano. Altri rumors indicano nel francese Chinenyeze di Milano un possibile candidato, a meno che la Lube non decida di far rientrare il polacco Bieniek di cui ha ancora il cartellino. Poi c’è sempre da fare i conti con il direttore Beppe Cormio capace di tirare fuori l’asso nella manica e sorprendere tutti con una scelta al momento imprevedibile per il sostituto di Simon.

(foto di Federico De Marco)

La forza di Simon, la regia De Cecco, la classe di Lucarelli e la firma dello Zar: «Il tricolore ancora sul nostro petto»

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Lube al SETTIMO cielo (Foto/Video) Perugia annichilita all’Eurosuole Forum, CIVITANOVA E’ CAMPIONE D’ITALIA

 



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