Canile, Buldorini: «Benessere animali
non è un business»
MACERATA - Il commissario provinciale della Lega: «L'apprezzamento dell'Enpa certifica che noi e l'assessore Laviano non abbiamo boicottato nessuno ma c'è stato solo il rispetto delle regole»

Luca Buldorini
«L’apprezzamento espresso all’amministrazione di Macerata dall’Ente nazionale protezione animali a firma della presidentessa Rocchi per la gestione della controversia sul canile, conferma quanto la Lega e il suo assessore Laura Laviano hanno sempre dichiarato: non c’è stato boicottaggio nei confronti della Cooperativa Sociale Meridiana, solo rispetto delle regole e delle procedure che sono inderogabili per la Lega e i suoi amministratori», così il commissario provinciale della Lega Macerata, Luca Buldorini. L’esponente del Carroccio ha ringraziato per il suo impegno nei confronti del benessere animale l’assessore Laviano che è anche responsabile regionale del dipartimento di settore della Lega. Laviano, con il responsabile nazionale del dipartimento on. Filippo Maturi, aveva seguito da vicino ed effettuato un sopralluogo alla struttura ascolana da cui Meridiana avrebbe voluto trasferire oltre 160 cani a Macerata. Una procedura su cui pende anche un ricorso al Tar proprio a firma Enpa.
«La lezione di questa vicenda, ribadita da quanto espresso a mezzo stampa da una specchiata associazione no profit come l’Enpa, è che l’assessore Laviano e l’amministrazione a trazione Lega non intendono il benessere animale come business – aggiunge Buldorini ricordando la recente istituzione di uno specifico sportello comunale – Le priorità del canile maceratese sono quelle volte all’adozione e in questa direzione l’amministrazione Parcaroli intende continuare a muoversi».
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Forse l’errore della Meridiana è quello di svuotare i canili dando gli animali ospiti in affido, sempre dopo le opportune verifiche sui nuovi padroni.
Forse la Meridiana tiene gli animali ospiti non secondo le regole? Non vengono nutriti adeguatamente? Non tengono gli ambienti in forma igienica?
Risulta uno sperpero di denaro, oppure ci sono aspetti poco chiari nella gestione, tipo la speculazione?
Lo chiedo perchè dagli articoli viene fuori solo aria fritta di tipo ideologico.
Ho adottato un cagnetto che era stato abbandonato. Ho visitato per la prima volta il canile municipale di Macerata e ho notato la differenza con quello comunale di Appignano di alcuni anni fa: una differenza notevole tra i due canili municipali.
Ciò che mi appare è che si ha l’impressione che i Comuni vogliano sbarazzarsi di tali incombenze. Dopo la Meridiana, chi prenderà il suo posto farà un lavoro migliore di chi lascia? Lasciando da parte le indicazioni ideologiche, i cani del canile municipale staranno meglio di adesso? Continuerà la politica di adozione fin qui seguita?