Inchiesta sulle assunzioni
all’Università per stranieri di Perugia:
indagata una prof di Montecosaro

INDAGINE su un concorso del 2018 per un posto da ricercatrice nello stesso ateneo del caso Luis Suarez. La docente maceratese era membro esterno della commissione. La difesa: «E' completamente estranea ai fatti. E' tranquilla e serena, tant’è che il Tar ha rigettato il ricorso di quella che è arrivata seconda»
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L’Università per stranieri di Perugia

 

Inchiesta sulle assunzioni di docenti e ricercatori all’Università per stranieri di Perugia, tra gli indagati c’è anche una prof di Montecosaro. Si tratta Edith Cognigni, 49enne originaria del Fermano difesa dagli avvocati Paolo Carnevali e Francesca Forani. Le indagini della Guardia di finanza sono partite dagli accertamenti sull’esame-farsa del calciatore Luis Suarez, che avrebbe dovuto ottenere la cittadinanza italiana prima di passare alla Juventus (trasferimento poi saltato), e sono proseguite sulle modalità di assunzione di ricercatori e professori.

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L’avvocato Paolo Carnevali

La prof di Montecosaro è indagata in uno dei filoni della maxi inchiesta, insieme ad altre 23 persone, tra cui anche l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la prof Stefania Spina, le stesse finite già nel caso Suarez. I reati ipotizzati a vario titolo: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione e turbata libertà degli incanti. Al centro dell’indagine che coinvolge Cognigni, la selezione del 20 dicembre 2018 per un posto a tempo pieno e determinato da ricercatrice in Glottologia. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, alla vincitrice del concorso (anche lei indagata come istigatrice morale) sarebbe stata assicurata la vittoria del concorso a prescindere da una valutazione di merito comparativa con le altre posizioni, in una sorta di scambio di favori da prof. I finanzieri avrebbero trovato riscontri anche nei messaggi che alcuni degli indagati  si sarebbero scambiati riferendosi proprio a questo concorso. Secondo i finanzieri la ricercatrice era stata fortemente voluta dall’ex rettrice Grego Bolli su indicazione di un’altra prof, Federica Venier. Quest’ultima avrebbe scritto all’ex rettrice in una conversazione dell’ottobre 2018: “Se la prendete fate un grande affare”. Dopo l’aggiudicazione in favore della prescelta, Grego Bolli avrebbe riscritto alla Venier: “Cara Federica ce l’abbiamo fatta, S. è ricercatore. Non è stato facilissimo ma è andata. Daria Coppola è stata molto brava. Un abbraccio. Giuliana”. Sempre secondo la Finanza, poi, in cambio della vittoria della candidata sponsorizzata da Venier, quest’ultima si sarebbe data da fare per garantire a Stefania Spina l’ottenimento dell’abilitazione scientifica nazionale a professore universitario di I e II fascia. In tutto questo, Cognigni è indagata per abuso di ufficio in qualità di membro esterno della commissione della prova di Glottologia, di cui facevano parte anche Daria Carmina Coppola e Paola Leone. «E’ completamente estranea ai fatti – dichiara l’avvocato Carnevali, che assiste Cognigni – Membro esterno di una commissione, non parlava con nessuno, non le è stato raccomandato nessuno e non ha subito alcun tipo di pressione. Le hanno sequestrato il telefono per vedere se c’erano messaggi compromettenti con altri membri della commissione, ed è serena e tranquilla. Tant’è che il Tar ha rigettato il ricorso di quella che è arrivata seconda». 

(redazione CM)

 

 



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