Sfruttamento del lavoro,
nei guai madre e due figli

CIVITANOVA - Sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Macerata. Due i dipendenti in nero, che sarebbero stati sottopagati e ospitati in un alloggio fatiscente. La difesa (in foto l'avvocato Mariagioia Squadroni) contesta le accuse
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L’avvocato Mariagioia Squadroni

 

Madre e due figli sotto accusa per sfruttamento del lavoro. Oggi la donna, una 62enne indiana, Manjit Kaur, e i due figli, Deepal Gill, 44 e Mangat Gill, 32, tutti residenti a Cessapalombo, sono stati rinviati a giudizio dal gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Secondo l’accusa la donna, come titolare della ditta Gill Metal, con sede a Civitanova, e i figli, come titolari di fatto dell’azienda, avrebbero impiegato nella loro ditta manodopera irregolare. Nello specifico l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, parla di due dipendenti in nero che sarebbero stati impiegati per 9 ore al giorno da lunedì al venerdì e 4 ore al sabato, ad un compenso di 5 euro l’ora. Inoltre sarebbero stati fatti alloggiare in un immobile fatiscente, inagibile e privo di utenze per l’uso del quale avrebbero chiesto il pagamento di 300 euro. Gli imputati, difesi dall’avvocato Mariagioia Squadroni, respingono le accuse.



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