Centri di educazione ambientale:
risorse al Parco dei Monti Sibillini
e alla Provincia di Macerata

MARCHE - È stata approvata la graduatoria dei progetti di sensibilizzazione presentati dai Cea, riconosciuti dalla Regione. I beneficiari finali saranno gli studenti, che saranno coinvolti nelle esperienze, quali: lezioni frontali, laboratori didattici, visite ed escursioni nella natura
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L’assessore Stefano Aguzzi

È stata approvata la graduatoria dei progetti di educazione e sensibilizzazione ambientale presentati dai Cea (Centri di educazione ambientale) riconosciuti dalla regione Marche. Sono sette i progetti, presentati da altrettanti enti capofila (enti gestori di aree protette, province o comuni), che aggregano tutti i 45 Centri di educazione ambientale riconosciuti dalla Regione. Le risorse sono assegnate agli enti capofila del progetto che aggregano numerosi Cea: primo classificato in graduatoria è l’ente Parco regionale del Conero, seguito dall’ente nazionale Parco dei Monti Sibillini. Al terzo posto la Provincia di Pesaro e Urbino, quindi il comune di San Benedetto, l’Unione montana Esino-Frasassi (Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi), la Provincia di Fermo e la Provincia di Macerata. Il Parco del Conero, primo in graduatoria, beneficerà di un contributo maggiore in quanto dovrà organizzare anche un’azione comune di promozione e formazione del sistema Infea Marche e dei Cea. I beneficiari riceveranno contributi regionali per un totale di 200mila euro. Grazie alla premialità concessa ai progetti che prevedevano un maggior cofinanziamento da parte dei beneficiari, sarà possibile sviluppare progetti per oltre 470mila euro. I beneficiari finali, ai quali sono rivolte le attività, saranno principalmente gli studenti delle Marche che saranno coinvolti nelle esperienze naturali proposte dai Cea: lezioni frontali, laboratori didattici, visite ed escursioni nella natura (nelle aree protette, nelle sedi Cea e nelle altre aree verdi diffuse in tutto il territorio regionale). Mediamente ogni anno i Cea riescono a coinvolgere oltre 2mila classi. Le attività saranno rivolte anche ad adulti, famiglie e turisti.

«La Regione crede e investe sulla sensibilizzazione alla sostenibilità – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi – perché occorre tradurre i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 sullo sviluppo sostenibile in azioni concrete. Questo sarà possibile solo aumentando la consapevolezza collettiva, di giovani e adulti, che l’attuale modello di sviluppo non è sostenibile per il pianeta e le persone». Le attività avranno anche lo scopo di stimolare comportamenti e stili di vita che rispettano i bisogni di tutti, delle generazioni presenti e future. Non è di secondo piano il fatto che l’iniziativa regionale stimola proposte di turismo sostenibile a contatto con la natura e alla scoperta delle ricchezze culturali, artistiche, enogastronomiche e delle tradizioni locali che i territori delle Marche possono offrire.



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