Pizzi torna a Macerata,
con Elena Sofia Ricci
sul palco del Lauro Rossi

TEATRO - Tre proposte fino a dicembre promosse dal Comune con l’Amat e il contributo di Regione Marche e Mic. L'assessora Cassetta: «Nel giorno delle riaperture con capienza al 100% siamo pronti»
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Gilberto Santini e l’assessora Katiuscia Cassetta

 

Torna ad aprirsi il sipario del teatro Lauro Rossi di Macerata con tre proposte fino a dicembre promosse dal Comune di Macerata con l’Amat e il contributo di Regione Marche e Mic.

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Pier Luigi Pizzi

«Nel giorno delle riaperture dei teatri con capienza al 100% la città di Macerata c’è ed è pronta – ha commentato l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Chiudiamo un anno dedicato al teatro con tre incontri di qualità che raggiungono tutti i target e che accolgono a Macerata vecchi e nuovi amici in un insieme di linguaggi. In un periodo di incertezza e difficoltà, abbiamo aderito al circuito Platea delle Marche per condividere scelte e risorse. Sicuri che tutti torneranno con piacere a teatro, invitiamo le famiglie, i giovani e gli appassionati a varcare la porta del teatro Lauro Rossi e farsi coinvolgere dalla magia che questi spazi e luoghi sanno offrirci; sogni e pensieri che ci sostengono ora più che mai». A inaugurare il trittico il 9 e 10 novembre (alle 21) è un lavoro di grande pregio, La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams nella traduzione di Masolino D’Amico diretto dal maestro Pier Luigi Pizzi.

 

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Elena Sofia Ricci (foto di Pino Lepera)

 

«La proposta del Teatro della Toscana di pensare a un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza – afferma il maestro Pizzi -, è stato di grande stimolo e dopo un’attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della protagonista». Ad affiancare in scena l’attrice ci sarà Gabriele Anagni con Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales, Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale, Marco Fanizzi. Le scene e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi, musiche composte da Stefano Mainetti, la produzione di Best Live – Fondazione Teatro della Toscana.

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L’inferno di Kinkaleri

Uno spettacolo per tutta la famiglia, Inferno di Kinkaleri, liberamente tratto da La Divina Commedia di Dante Alighieri, attende il pubblico da 8 anni il 5 dicembre (alle 17). Alla Commedia si sono dedicati artisti di ogni genere ed espressione, sotto diverse forme e visioni. Anche Kinkaleri arriva a questa prova, con un’opera dedicata ai più piccoli con l’obiettivo principale di condurli in un grande viaggio di trasformazione, dalle tenebre alla luce. Inferno trasporta il giovane pubblico nell’essenza del racconto dantesco, un’avventura grandiosa in un universo indescrivibile attraverso gironi infernali e visioni fantastiche, fra peccatori e demoni, un mondo che cela ancora forti emozioni e che non smette di affascinare. Come per le altre opere dedicate alle nuove generazioni, Kinkaleri utilizza la sua vocazione all’esplorazione dei linguaggi della scena come fulcro di un’esperienza da condividere. Come un film horror, d’avventura, o un romantico melò, tra demoni fatali e angeli svelati senza tempo.

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Blu Infinito (foto di Simone Di Luca)

Conclude la proposta il 12 dicembre (ore 21) Blu infinito di Evolution Dance Theater, compagnia diretta dal coreografo Anthony Heinl pronta ancora una volta a trasportare lo spettatore in un mondo in cui non esistono limiti all’immaginazione. La commistione perfetta di discipline diverse crea uno spettacolo dall’indimenticabile impatto visivo. L’uso della tecnologia e il suo costante dialogo con la performance dei poliedrici artisti del gruppo (danzatori, ginnasti, illusionisti, contorsionisti, atleti) è uno degli elementi distintivi del gruppo. Giochi di laser e specchi, riflessi, rifrazioni, schermi chimici che reagiscono e catturano la luce, creano mondi in cui le ombre dei danzatori si muovono comunicano. L’Illuminazione futuristica contrasta l’oscurità che avvolge i performer; in un blu misterioso fluttuano luminescenti creature. Illusioni ottiche, effetti speciali, ombre colorate, performance antigravitazionali, strutture telescopiche e l’incredibile tecnologia del Light Wall, uno schermo interattivo sviluppato dal coreografo, che grazie ai suoi studi in chimica e fisica è da sempre alla ricerca del perfetto connubio tra arte, scienza e tecnologia. Informazioni: Amat 0712072439, biglietteria dei teatri 0733230735.



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