Futura Festival, Silenzi attacca:
«Sul sito compaiono solo pubblicità
di reggiseni e materassi»

CIVITANOVA - Il consigliere dem punta il dito contro l'amministrazione: «Sono passati 71 giorni dalla richiesta di accesso agli atti che ho presentato, ma ancora nessuna risposta. Vorrei capire quali scelte amministrative non siano state fatte per preservare un patrimonio culturale. Oggi l'ultima diffida, poi farà un esposto in procura»
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La home del sito di Futura Festival

 

 

«Là dove c’erano le lectio magistralis di Baumann, Grossman e Augé oggi compaiono pubblicità di reggiseni e materassi. È il sito di Futura Festival (www.futurafestival.it) che è l’unico festival il cui marchio è di proprietà del Comune e delll’Azienda Teatri ma il cui contenuto è sparito dal web». La denuncia arriva dal consigliere dem Giulio Silenzi, che parla anche di un accesso agli atti a cui ancora non ha ricevuto risposta.

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Giulio Silenzi

«Per capire quali ragioni siano alla base di tanta sciatteria, per capire quali scelte amministrative non siano state fatte per preservare un patrimonio culturale legato agli interventi degli ospiti del festival che si teneva a Civitanova, e che Ciarapica ha cancellato – continua Silenzi –  ho presentato a luglio richiesta di accesso agli atti alla Azienda Teatri e a cui nessuno ha ancora risposto. Una richiesta inoltrata per conoscere gli atti emessi relativi al contratto di dominio del sito Futura Festival, al contratto di registrazione del marchio e di eventuale corrispondenza circa la chiusura o la sospensione del sito. Sono passati 71 giorni dalla prima richiesta e nonostante due solleciti e l’aver sollevato la questione in Consiglio comunale, niente è stato ancora consegnato. Un ritardo enorme rispetto ai tempi di legge (tre giorni per i consiglieri) che non trova giustificazione in nulla. Amministratori e dirigenti comunali sono sordi a tutto: a solleciti e diffide. A tutto. L’azienda non risponde, il Comune non interviene. Semplicemente se ne fregano, assolutamente indifferenti alla perdita del patrimonio culturale legato a Civitanova». Silenzi annuncia anche un esposto in procura sulla vicenda.  «Il sito permette un ordine, una sistematicità, archivia e rende possibile una ricerca, oltre a dare un contesto al materiale raccolto. La diffida che ho inviato oggi – aggiunge – è l’ultima campanella prima dell’esposto alla Procura della Repubblica per denunciare un comportamento scandaloso e omissivo, inaccettabile perché si caccia nell’oblio l’archivio di Futura, le sue piazze piene con gli interventi di giganti del pensiero e della filosofia contemporanea che abbiamo avuto il privilegio di avere a Civitanova, e lo si fa calpestando anche le legge. La memoria di Futura oggi non è reperibile sul sito per studiosi o appassionati che volessero riascoltare gli interventi degli ospiti. Conservare quel patrimonio costerebbe al Comune poche centinaia di euro, niente in confronto al mare di soldi pubblici che il sindaco distribuisce a piene mani anche alla sagra della porchetta. Ma non ritiene di doverlo fare per custodire le parole e i pensieri di grandi esponenti culturali del nostro tempo. Un patrimonio culturale, collettivo, non di parte e che non è mai in scadenza. Nella logica di questa amministrazione tutto ciò può anche andare perduto. Nessun rispetto per la cultura e nessun rispetto per la legge». 



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