Ha l’Epatite C ma non lo dice:
infettata l’amante, ora è imputato

DAL GUP - Un 62enne di Appignano deve rispondere di lesioni personali. La donna si è costituita parte civile. Il 7 dicembre processo con rito abbreviato
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Malato di Epatite C, infetta una donna con cui aveva rapporti sessuali. Questa in sintesi l’accusa rivolta a un 62enne che vive ad Appignano che è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. Oggi la difesa ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato e l’udienza è stata rinviata al 7 dicembre. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, l’imputato sapeva di avere l’epatite C. Questo in base ad analisi del sangue svolte nell’ottobre del 2019 e successivamente con degli accertamenti svolti il 24 ottobre 2019 e il 18 novembre 2019. Nonostante fosse malato, prosegue l’accusa, avrebbe continuato ad avere rapporti sessuali non protetti con una donna, che era rimasta infettata e che nel dicembre del 2019 era stata ricoverata in ospedale. L’uomo, difeso dall’avvocato Michela Splendiani, deve rispondere di lesioni personali. L’imputato contesta le accuse. La donna si è costituita parte civile, tutelata dall’avvocato Renato Coltorti.

(Gian. Gin.)



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