«Turismo fatto di escursionisti,
tanti olandesi e belgi sui Sibillini»

VISSO - Chiara Caporicci dello Iat Alto Nera sulle visite di questa estate: «Tanti vogliono vedere il borgo di Visso, molta richiesta di cascate e fiumi. Manca del tutto il turismo delle seconde case»
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Chiara Caporicci dello Iat Alto Nera di Visso

 

di Monia Orazi

Olandesi e belgi e tanti camminatori a caccia dei panorami inimitabili dei Sibillini, si può sintetizzare così il popolo variegato che è passato davanti al bancone del centro di informazione turistica Iat Alto Nera di Visso, aperto dall’associazione operatori turistici Alto Nera. Dietro al computer il volto sorridente di Chiara Caporicci, che da qualche anno ha scelto quest’angolo di Marche come sua residenza. «Quest’anno sui Sibillini rispetto all’anno scorso sono tornati moltissimi stranieri, dall’Olanda e dal Belgio, soprattutto in quest’area del Parco – spiega Caporicci – non ci sono i numeri dell’anno scorso, c’è un turismo di tipo più escursionistico, camminatori, naturalistico. Continua a mancare tutto il turismo delle seconde case e quello storico culturale, perché purtroppo l’offerta non c’è più, l’assenza dei borghi storici comporta questa difficoltà».

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Una panoramica dalla zona del valico di Arette

Quest’anno i turisti cercano principalmente esperienze escursionistiche e spesso si tratta di turismo mordi e fuggi, spiega l’operatrice turistica: «Abbiamo un turismo più responsabile e sostenibile che va formato, c’è bisogno di riferimenti e punti informativi, delle guide che consigliano itinerari più adatti anche in base alla preparazione fisica. Diamo consigli sui percorsi migliori, strutture ricettive, attività commerciali, su come trascorrere una giornata qua. C’è anche il turismo più mordi e fuggi perché le strutture ricettive sono limitate, il turismo dalla costa, chi dal mare viene qua per trascorrere una giornata».

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Il centro di Visso

Si è registrato movimento turistico sia a luglio che ad agosto afferma Chiara Caporicci: «C’è ancora tanto lavoro da fare a livello di fruizione del territorio e di informazione, ci si sta lavorando perché comporta una collaborazione tra tutti gli enti che non sempre è scontata. Abbiamo avuto movimento nelle settimane di agosto e luglio, noi a fine anno monitoriamo tutte le presenze, perché registriamo tutti gli accessi delle persone che vengono qua a chiedere informazioni. Ci stiamo confrontando con gli altri uffici informazioni dei comuni del parco. e anche loro vedono del movimento. Tra le richieste a Visso domina quella di visitare il borgo storico, tantissime persone si aspettano che venga riaperto come Camerino e Norcia, lo chiedono in tanti. Ci sono tanti che percorrono il grande anello dei Sibillini, quindi il cammino delle Terre Mutate. Poi c’è stata una grande richiesta di fresco, cascate, fiumi che qui non mancano: le Callarelle, il Pisciatore, le sorgenti del Nera».



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