Critiche al bike festival, il sindaco:
«Stantia dietrologia di Rosati»
Mei e Silenzi: «Celebra le bici e chiude le ciclabili»

CIVITANOVA - Lo scontro politico pedala sulle due ruote. Ciarapica difende i fondi dati alla manifestazione, i consiglieri di opposizione incalzano e sottolineano il paradosso di promuovere mobilità lenta e poi chiudere la pista del Chienti per l'allestimento dei Motor Days
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica alla passeggiata in bici di domenica

 

«Ancora una volta il Pd riesce a gettare fango su un progetto molto riuscito». Così il sindaco Fabrizio Ciarapica replica al consigliere comunale Yuri Rosati che ha criticato l’uso di fondi pubblici per la manifestazione Bike festival che si è svolta questo fine settimana a Civitanova. In particolare Rosati ha stigmatizzato l’aver richiesto un pagamento per l’iscrizione alla passeggiata in bici lungo le ciclabili da parte degli organizzatori dopo aver ricevuto 31 mila euro di fondi pubblici. Ciarapica risponde parlando di «intervento pretestuoso infarcito da una stantia dietrologia di partito da cui evidentemente l’ esponente del Pd non sa smarcarsi». Il primo cittadino ricorda che anche sotto l’amministrazione Corvatta fu fatta pagare l’iscrizione ad una ciclo pedalata: «Quando Rosati era assessore non fu un problema l’iscrizione a pagamento per partecipare alla ciclo-pedalata “Aspettando il Giro d’Italia”. O forse c’è da pensare che lì Rosati chiuse un occhio perché ad organizzarla c’era il compagno Silenzi? Voglio informare l’esponente della sinistra cittadina che anche in passato è stato chiesto un contributo per coprire quelli che sono i costi vivi dell’iniziativa sulle due ruote, inoltre sabato pomeriggio c’era anche un’altra pedalata organizzata e questa era gratuita ed aperta a tutti, e quindi le persone potevano liberamente scegliere a quale partecipare. Ancora una volta il Pd riesce a gettare fango su un progetto molto riuscito, che questa Giunta ha ideato insieme a tante associazioni che lavorano nel settore e che dà lustro a Civitanova, comune capofila, anche fuori regione. Il Bike festival è un evento a cui hanno partecipato tredici stand provenienti da varie province delle Marche. Intorno ad esso si è sviluppata una promozione turistica, sono state coinvolte 15 associazioni di volontariato. All’interno dei convegni sono stati ospitati amministratori locali, regionali, rappresentanti di istituzioni locali culturali e sportive, Federalberghi, Confartigianato nazionale, Legambiente, docenti universitari. Tutto completamente gratuito per il pubblico che ha potuto usufruire di diversi laboratori attivi fra sabato e domenica e di uno spettacolo teatrale sold out aperto alla cittadinanza. Rosati poteva risparmiarsi un’altra figuraccia, il suo intervento non fa che dimostrare ancora una volta che il Pd predica bene ma razzola male».

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I consiglieri comunali Giulio Silenzi e Stefano Mei

Ma piste ciclabili e due ruote continuano ad animare il dibattito politico e dopo Rosati è la volta dei consiglieri Stefano Mei e Giulio Silenzi che sottolineano il paradosso di celebrare la viabilità lenta legata alla bicicletta e nello stesso fine settimana lasciare che l’organizzazione del Motor days blocchi la pista ciclabile lungo il Chienti. «Mentre il sindaco Ciarapica celebrava Civitanova come città del cicloturismo, chiudeva la pista ciclabile del lungomare sud a favore del Motorshow – dicono Mei e Silenzi – motori battono biciclette uno a zero, ma di tutto questo non si è parlato al Bike Festival che si è tenuto il fine settimana al Varco. In uno stridente contrasto tra realtà e narrazione politica, è però capitato che la pedalata organizzata nell’ambito del festival della bicicletta si sia trovata davanti transenne che hanno sbarrato il tratto finale della ciclabile del lungomare sud, il che ha impedito anche l’accesso alla ciclovia del fiume Chienti. Una decisione del sindaco quella di consegnare, di fatto, tutta la zona dello stadio al Motorshow che si è quindi appropriato anche di un tratto di lungomare e di pista ciclabile. La cultura dell’inquinamento, dei motori e della benzina, ha vinto su quella del cicloturismo che Ciarapica però magnificava sul palco che il Bike festival, lautamente finanziato dal Comune, gli ha offerto e dove si è concesso anche uno show elettorale mettendosi in testa alla biciclettata organizzata domenica mattina nell’ambito del festival stesso. Chissà se ha pagato il biglietto (10 euro) come hanno dovuto fare i civitanovesi? Tutto fa brodo per la propaganda elettorale di Ciarapica. L’associazione ciclistica Fiab, presente alla ciclo pedalata di domenica, ha pubblicato un post Facebook per protestare contro le transenne e dal quale si scopre che i cicloturisti sono stati costretti a transitare sulla statale. Alla faccia della sicurezza e del cicloturismo. Ciarapica deve ancora pedalare, e parecchio».

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica alla passeggiata in bici di domenica

Yuri Rosati attacca il Bike festival «Pagato due volte dai civitanovesi»



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