«Macerata accoglie Salvini,
raccogliamo fondi per il biglietto dell’opera»

MACERATA - L'ironia di Alberto Cicarè, consigliere di Strada in Comune, sulla sua pagina Facebook: «Il programma di assistenza ai rifugiati cancellato come primo atto di questa giunta, però ora noi non ce la sentiamo di rimanere inerti di fronte al grido di chi ha bisogno. Un posto in prima fila allo Sferisterio non si può negare al padrino politico di chi ci amministra»
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Alberto Cicarè

 

di Luca Patrassi

L’arrivo a Macerata del leader della Lega Matteo Salvini per il debutto con Aida della stagione lirica allo Sferisterio, quella del centenario, accende la politica maceratese e provoca anche la reazione dell’ex candidato sindaco di Strada Comune Alberto Cicarè. L’esponente della sinistra maceratese oggi ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook che parte da uno slogan “Macerata Accoglie Salvini” ed argomenta: «Vi ricordate di Macerata Accoglie, il programma di assistenza ai rifugiati titolari di protezione internazionale? Il primo atto di questa giunta, un segnale chiaro di come ci avrebbero salvato dal male, è stato quello di cancellarlo. Però ora noi non ce la sentiamo di rimanere inerti di fronte al grido di chi ha bisogno. Un posto in prima fila allo Sferisterio non si può negare al padrino politico di chi ci amministra. Venerdì sera, quando la città sarà in fermento per la prima dell’opera, noi ci aggireremo per la zona di Corso Cairoli con la scritta Macerata Accoglie (Salvini). E chiederemo una piccola offerta per rimborsare il Comune per il mancato incasso del posto regalato a questo famoso melomane, la cui presenza darà certamente lustro e prestigio al nostro caro teatro all’aperto, poco importa se si tratta di un parlamentare privo di qualsiasi ruolo istituzionale. Maceratesi, lo spirito accogliente della Civitas Mariae non si tiri indietro. Dimostriamo che, se lui non può pagare, la città può regalargli questa emozione.».

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Il post di Alberto Cicarè

Chi non fa polemica politica, si chiede se la presenza di Salvini la sera della prima possa distogliere l’attenzione anche dei media dall’Aida del centenario ed accendere i riflettori su Salvini più che su Radames: a meno che non arrivi il colpo di teatro e il Capitano cambi ruolo pur rimanendo il protagonista. Infine, sempre sul fronte politico, c’è da registrare il fatto che Salvini farà una conferenza stampa domani alle 19 nel gazebo della Lega, allestito in piazza della Libertà, a due passi da quella Questura diretta fino a pochi mesi fa da Antonio Pignataro il cui operato – dopo le vicende di Pamela e il raid razzista di Traini – era stato sottolineato positivamente ed in diverse occasioni sui media nazionali dal leader leghista e da tantissimi maceratesi. Pignataro ha avuto un altro “incarico”, è stato sostanzialmente rimosso: chissà che domani lo stesso Salvini non voglia spiegare, se lo conosce non essendo lui all’epoca il titolare di quella delega, il retroscena del trasferimento di un apprezzato funzionario dello Stato.

 

 

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Matteo Salvini allo Sferisterio per la prima dell’Opera



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