Appignano Città della ceramica,
approvato il disciplinare

RICONOSCIMENTO - Prosegue l'iter amministrativo per l'accreditamento è stato avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti da quella attuale guidata dal sindaco Mariano Calamita: «Aspettiamo il riconoscimento da parte del Consiglio nazionale ceramico del Ministero dello Sviluppo Economico». Nel frattempo, il Comune è entrato nell'Aicc (Associazione italiana città della ceramica)
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ceramicaAppignano, comune riconosciuto come “Città della Ceramica” dal Consiglio nazionale ceramico nell’aprile 2019, prosegue nel completamento dell’iter amministrativo connesso al riconoscimento ottenuto. Il percorso di accreditamento è stato avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti da quella attuale guidata dal sindaco Mariano Calamita, nell’ambito dell’assessorato alla cultura curato da Federica Arcangeli. «Si è provveduto, quindi, alla stesura di un disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale del comune di Appignano, curato dal ceramologo Paolinelli Claudio, contenente anche il marchio “Cat” – racconta il primo cittadino -. Il disciplinare è stato poi trasmesso alla regione Marche che proprio in questi giorni, attraverso il suo vice presidente e assessore all’artigianato Mirco Carloni, ci ha comunicato che con che con seduta di Giunta regionale del 12 luglio, è stato approvato – prosegue Mariano Calamita -.

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Mariano Calamita, sindaco di Appignano

Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio per tutti noi, poiché il riconoscimento di Appignano quale “Città della Ceramica” è uno stimolo forte per continuare a lavorare nell’ambito artistico, culturale, turistico e sociale per una sempre più incisiva valorizzazione del nostro territorio. Un incentivo per i nostri ceramisti locali, sempre attivi e disponibili a “raccontare” con passione la loro arte e la loro storia, dimostrando quanto sia importante e quanto lo sia stata nel passato, l’arte della ceramica per il nostro territorio. La nostra regione si impreziosisce a livello nazionale nell’ambito dell’arte ceramica, grazie ad Appignano che, insieme ai comuni di Ascoli, Urbania e Pesaro, è entrata a far parte dell’Aicc (Associazione italiana città della ceramica), una rete che ci tiene uniti, che ha dato vita a relazioni anche umane oltre che artistiche, che ci stimola e ci motiva a fare sempre di più e sempre meglio, per attirare tanti turisti nei nostri territori – aggiunge il sindaco -.

Ceramica-1-325x334Ci preme dire che grazie al nostro riconoscimento come “Città della Ceramica” e al conseguente ingresso nell’Aicc, Appignano sta partecipando con due sue opere di artigianato artistico tradizionale al “Grand tour – Alla scoperta della ceramica classica italiana”, una mostra itinerante, organizzata dal coordinatore Giuseppe Olmeti e curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, omaggio al meglio della ceramica italiana secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna. La mostra ha fatto tappa a Firenze, dal 29 maggio al 6 giugno, ospitata per la prima volta da Artigianato e Palazzo nel Giardino di Palazzo Corsini (https://youtu.be/6MU-67hBtKU) – termina il primo cittadino di Appignano Mariano Calamita -. Successivi adempimenti ci porteranno alla conclusione di questa lunga fase istruttoria che al termine ci riempirà di tante soddisfazioni. Aspettiamo quindi il riconoscimento da parte del Consiglio nazionale ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un sincero ringraziamento a tutti coloro che, nello svolgimento delle attività in seno al proprio ruolo, hanno permesso questa ulteriore valorizzazione del territorio marchigiano inserendo il comune di Appignano nella cornice della regione Marche quale leader nazionale all’interno dell’Aicc».



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