«Cani ai Giardini Diaz:
prati e laghetto peggiorati»

MACERATA - La segnalazione di Andrea Cappello, 35enne che frequenta il parco insieme ai due figli piccoli. «Tutto è iniziato da quando hanno tolto il divieto di accesso. Ora si vedono gli effetti: escrementi, fanno il bagno in acqua, sono lasciati liberi di bere dalla fontanella e quelli di grossa taglia non sono ben controllati»
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Un cane fa il bagno al laghetto dei Giardini Diaz

 

«Da quando è stato concesso ai cani di entrare ai Giardini Diaz c’è stato un peggioramento nell’area dei prati e del laghetto». È la segnalazione di Andrea Cappello, 35enne di Macerata che frequenta il parco insieme ai due figli piccoli (di tre e un anno e mezzo). Una situazione che a suo avviso è iniziata da circa un anno.

IMG_20210706_061440-325x357«Se non sbaglio sotto elezioni hanno tolto il divieto di accesso ai cani. Ora si vedono gli effetti. Nell’area giochi è tutto pulito e non ci sono problemi. Quando invece ci fermiamo intorno al laghetto si vedono escrementi. Nelle ultime settimane, anche con il gran caldo, mi è capitato due volte di vedere i cani fare il bagno in acqua. I padroni li lasciano bere pure dalla fontanella. E inoltre, in certi casi, quelli di grossa taglia non sono ben controllati – spiega Andrea Cappello -. Come succede per strada, c’è chi non rispetta le regole e quindi crea disagio. Secondo me, ad esempio, per far dissetare i cani sarebbe meglio portare dietro le ciotole da riempire con l’acqua, quelle che si richiudono. I bimbi appena vedono la fontana impazziscono, starebbero sempre lì a giocare. Sono piccole cose ma che danno fastidio, credo anche ad altri genitori. Ripeto, lo spazio giochi non è compromesso, non c’è degrado, al resto delle aree i cani non si avvicinano. Segnalo solo la zona del laghetto e della fontanella. È un peccato perché è un bello spazio in cui far giocare i bambini».

IMG_20210713_185059-325x150«Per tanto tempo  – prosegue il 35enne di Macerata – era stato precluso l’accesso ai cani, evidentemente c’è stato un motivo. Questa di consentirlo di nuovo mi è sembrata una forzatura. È stato tolto il divieto e c’è stato un peggioramento. Magari lo vedo io perché ho due bimbi piccoli, altrimenti neanche me ne accorgevo. Ho provato a parlare con i padroni. Una volta ad esempio ero al laghetto e giocavo con una piccola barca a vela insieme mio figlio e un cane è entrato in acqua. Ho avuto un confronto con la padrona, che poi lo ha preso ed è andata via, imprecando contro di me».

IMG_20210713_185057-325x150«Devo dire, però, che da anni frequento i giardini per allenarmi, sia di corsa che in bicicletta – – conclude Andrea Cappello – Quindi la vicenda “cani” la seguo da tempo. Ieri ho anche mandato una mail al sindaco e all’assessore. Ho fatto questa segnalazione solo per tutelare i bambini piccoli, come genitore da fastidio. Non si può più usufruire dei prati come prima».



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