“Patria y vida”, i cubani in piazza
Protesta a Civitanova

UNA TRENTINA di manifestanti si è mobilitata per esprimere solidarietà al popolo cubano in queste ore vittima di una forte repressione e manifestare dissenso verso il regime guidato dal nuovo leader Miguel Díaz-Cane
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Manifestazione in piazza a Civitanova per sostenere e supportare la protesta cubana. Nel tardo pomeriggio di ieri sono arrivati in piazza una trentina di manifestanti, donne e uomini avvolti nella bandiera cubana.

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Dopo le proteste scoppiate domenica, una rappresentanza della comunità locale proveniente da Civitanova, Porto Recanati e Loreto si è autorganizzata e mobilitata per esprimere solidarietà al popolo cubano in queste ore vittima di una forte repressione e per manifestare dissenso verso il regime guidato dal nuovo leader Miguel Díaz-Cane. “Abajo la dictatura” è lo slogan scandito dai presenti. Da qualche giorno, a Cuba, è partita una grande mobilitazione per contestare il governo comunista, i limiti nella gestione della pandemia, al di là dei proclami sui vaccini, e le condizioni di miseria in cui parte del popolo cubano è costretto a vivere. «Abbiamo sentito la necessità di manifestare il nostro dissenso e di far sapere anche qui cosa sta avvenendo a Cuba, c’è bisogno di una mobilitazione internazionale e nel nostro piccolo abbiamo voluto fare la nostra parte – hanno detto gli organizzatori- siamo qui per testimoniare il dramma delle nostre famiglie, dei nostri amici, di tutto il popolo cubano. Le strade di Cuba e delle città che ognuno di noi porta nel cuore si tingono di sangue. É impossibile ignorare il grido di dolore che ci sta arrivando: si urla per la fame, per la violenza con la quale la classe politica dirigente si ostina a gestire una crisi economica e sociale che ha toccato livelli mai vissuti prima. Non c’è cibo, non c’è corrente elettrica, non c’è più futuro ma solo un potere sordo all’appello accorato dei suoi cittadini. Non ci lasciate soli.  Non restate indifferenti e immobili.  Non siate complici di una barbarie travestita da scelte politiche scellerate. Aiutateci a fermare questa repressione che è sotto gli occhi di un mondo intero. Non è poi così lontana Cuba se noi siamo qui a raccontarvi il dramma. Non è poi così diversa Cuba nel dolore che il suo popolo provato e privato di tutto. Stremato nel corpo e nello spirito. Messo l’uno contro l’altro». La presenza della delegazione ha incontrato la curiosità e la condivisione da parte di molti civitanovesi che si sono fermati per chiedere informazioni e per esprimere solidarietà.



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