«Truffati dal promoter»,
altre 7 persone parte civile

MACERATA - Imputato Giuseppe Del Gobbo con la moglie. La difesa vuole avere un quadro completo delle contestazioni e potrebbe valutare il patteggiamento. L'udienza si sta svolgendo davanti al gup del tribunale di Macerata
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Giuseppe Del Gobbo, il promotore finanziario accusato di aver truffato i propri clienti per oltre due milioni e mezzo di euro potrebbe patteggiare. Una valutazione che i suoi legali faranno dopo aver valutato il quadro anche alla luce della costituzione oggi di altre sette parti civili che lamentano di aver perso oltre 450mila euro. Del Gobbo, 74 anni, è imputato, davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata, insieme alla moglie, Manuela Ruffini, 59.

Sono diversi gli episodi contestati dall’accusa. Tra il 2002 e il 2019 Del Gobbo avrebbe ricevuto da una coppia 1 milione e 227mila euro. Prima come promotore per la Banca Bnl investimenti, poi come promotore della Cassa di risparmio di Firenze e successivamente della San Paolo Banca Fideuram. Quando la coppia, continua l’accusa, aveva chiesto lo smobilizzo di 50mila euro, Del Gobbo ne avrebbe omesso la restituzione e si sarebbe reso irreperibile. Si parla poi di una truffa di 16mila euro, con la complicità della moglie, nel prospettare ad una cliente un interesse annuo del 3% investendo, appunto, i 16mila euro. In un altro dei capi di imputazione si parla di una proposta di investimenti immobiliari per 650mila euro, somma di cui si sarebbero anche in quel caso appropriati Del Gobbo e la moglie. Ad un’altra cliente sarebbero stati truffati 20mila euro, con la prospettiva di fare investimenti assicurativi. A due coppie di coniugi, tra il 2017 e il 2019 sarebbero stati portati via 122mila euro con la proposta di un investimento assicurativo. Un’altra coppia ancora avrebbe perso 29mila euro. E ancora, continua l’accusa, da altri due clienti il promoter e la moglie avrebbero ottenuto 240mila euro in titoli di credito. Tra le vittime poi c’è anche una nipote di Del Gobbo che avrebbe perso 200mila euro, versati nella prospettiva di fare degli investimenti. Oggi si sono costituite parte civile anche sei persone dal Veneto, che lamentano di aver perso tra i 400mila e i 450mila euro, tutelate dall’avvocato Luciano Salvato. Oltre a loro si è costituita una ulteriore parte civile (assista dall’avvocato Alessio Matarazzi). Gli imputati sono difesi dagli avvocati Paolo Giustozzi e Marco Cardarelli. Il processo è stato rinviato al 27 ottobre. La difesa valuterà, è emerso oggi in udienza, il quadro delle contestazioni e eventualmente un patteggiamento. Le parti civili sono assistite tra gli altri dagli avvocati Olindo Dionisi, Massimiliano Cofanelli, Narciso Ricotta, Paola Medori, Francesca Marchesini.



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