Furbetti della “Carta del docente”,
multati 31 insegnanti e due negozi

MACERATA - L'indagine della Guardia di finanza, per i commercianti sanzioni rispettivamente da 5.600 e oltre 35mila euro. I professori pagheranno una somma pari al triplo del valore del buono speso irregolarmente
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Guardia di finanza

 

“Carta del docente”, controlli della guardia di finanza: sanzionati due esercizi commerciali e 31 professori. I finanzieri hanno verificato il corretto utilizzo della misura agevolativa che attribuisce ai docenti, di ogni ordine e grado, una specifica provvidenza da utilizzare per il proprio aggiornamento professionale. L’attività, svolta dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza di Roma, ha riguardato due negozi della provincia accreditati al Miur, i quali, nel corso dell’anno 2018, hanno venduto beni a docenti fruitori dell’agevolazione, che hanno acquistato beni diversi da quelli consentiti dalla norma. A ciascuno di essi è stata pertanto applicata una sanzione che prevede il pagamento di una somma di denaro pari al triplo del valore del buono speso irregolarmente, mentre i due commercianti si sono visti applicare la sanzione cumulativa di circa 5.600 euro l’uno e di oltre 35mila euro l’altro. Il Miur è stato attivato affinché proceda all’azione di blocco e recupero delle fruizioni indebite.

foto-2-325x156L’importo previsto per la provvidenza, pari a 500 euro, viene reso disponibile tramite carta elettronica per ciascun anno scolastico, a partire da quello 2015/2016. I docenti possono impiegare gli importi messi a disposizione, sostanzialmente, per: l’acquisto di libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste per aggiornamento professionale nonché hardware e software ad essi riferiti; iscrizioni a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Miur, oppure iscrizioni a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lauream o master universitari, inerenti al profilo professionale; l’acquisto di titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche o di ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative coerenti con quelle attività individuate con il Piano triennale dell’Offerta Formativa delle Scuole e del Piano Nazionale di Formazione di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).



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