«Lavori in A14, lo stop nei week end
controproducente per i trasportatori»

L'ALLARME DI CONFARTIGIANATO - Emanuele Pepa, presidente interprovinciale Settore Trasporti di Confartigianato: «Sarebbe stato meglio avere ulteriore pazienza, per ritrovarci ai primi di luglio con le nuove gallerie già belle che inaugurate. Pedaggio ridotto? Meglio un'esenzione totale per la categoria»
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Emanuele Pepa

«Lo stop ai lavori sull’A14 nei fine settimana preoccupa i trasportatori, categoria che rappresenta il primo utente delle Autostrade. L’allentamento dei disagi nei fine settimana appare come una boccata d’ossigeno per i cittadini, ma rischia invece di prolungare l’agonia di tutti. E in special modo quella di chi lavora utilizzando proprio la rete autostradale». È l’allarme lanciato da Emanuele Pepa, presidente interprovinciale Settore Trasporti di Confartigianato, che aggiunge:

«La conclusione dei cantieri estivi nelle gallerie era stata programmata per il 30 giugno, ma la nuova ordinanza che prevede il blocco nei week end comporterà giocoforza dei ritardi. I lavori dovrebbero protrarsi almeno fino al 9 luglio, ma temiamo possibili e nuovi rinvii. Tale blocco è stato annunciato per favorire spostamenti e presenza turistica nei sabato e domenica e ciò potrebbe anche essere accolto con ottimismo: ma è altrettanto vero che non ci troviamo ancora in piena stagione balneare e i flussi turistici stessi sono ora limitati. Sarebbe allora stato più auspicabile – continua – avere un pò di ulteriore pazienza, per ritrovarci ai primi di luglio con le nuove gallerie già belle che inaugurate. Insomma, il blocco, in prospettiva, non porta eccessivi giovamenti al turismo stagionale e complica la vita dei trasportatori».

Per Pepa infatti prolungare i tempi dei cantieri «vuol dire prolungare i disagi delle aziende, che vedranno le consegne frenate ancora per diverse settimane. Dal momento poi che la stragrande maggioranza dei mezzi pesanti non può percorrere le tratte di sabato e domenica, lo stop diventa inutile per il tanto atteso rilancio dell’economia. Le difficoltà, lato trasportatore, si trascinano nel tempo».

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E la riduzione del costo del pedaggio? «E’ una misura apprezzabile – replica Pepa – ma visto il perpetuarsi delle nostre problematiche sarebbe stato il caso di concedere un’esenzione totale per la categoria nel tratto marchigiano. Confidiamo in una revisione. In questo scenario, ringraziamo la Regione e l’assessore Francesco Baldelli per l’impegno e la mediazione con Autostrade per l’Italia: mai come in questo momento l’Ente regionale è vicino alle esigenze del territorio e sta intavolando trattative per risolvere le annose questioni infrastrutturali delle Marche. Apprezziamo infatti i passi avanti che si stanno facendo in ottica terza corsia, con Confartigianato che continuerà a sostenere l’intervento: la terza corsia dell’A14 è l’unica strada percorribile per far davvero crescere la qualità dei nostri territori. Infine, i continui ‘apri e chiudi’ incidono negativamente sui costi dei trasporti. Le lunghe code ricadono sui nostri tempi di guida e sull’impegno giornaliero e possono così pregiudicare fortemente gli utili finali, o meglio, le perdite. I ritardi continui condizionano quindi notevolmente i tempi di guida e le relative interruzioni e per questo giudichiamo rilevante la possibilità di prevedere deroghe in riferimento alla tratta marchigiana. Gli enti preposti si facciano promotori di un’azione che mitighi l’impatto negativo del transito difficoltoso sull’A14. Confartigianato Trasporti Interprovinciale conta quindi nella buona fede di tutte le parti e nella capacità di dialogo tra i vari soggetti in campo».



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