Pioraco scende sotto i mille abitanti
«Chiediamo zona economica speciale
e incentivi per imprese e famiglie»

ALLARME - Il sindaco Matteo Cicconi: «La tendenza alla perdita di residenti di tutto l'entroterra è molto preoccupante, la ricostruzione ormai avviata rischia di rimanere un processo materiale, con i borghi vuoti. Occorrono sgravi fiscali per chi decide di risiedere qua, grazie alla costruzione della Pedemontana ed al completamento dell’asse viario della Quadrilatero anche la viabilità sarà potenziata»
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Pioraco

 

di Monia Orazi

Quota 998, Pioraco è ufficialmente scesa sotto ai mille residenti. Il sindaco Matteo Cicconi corre ai ripari e chiede alla politica provvedimenti incisivi: «Siamo ad oggi scesi come comune di Pioraco sotto i mille residenti iscritti, siamo in particolare 998 quindi, come già era stato preannunciato dalla tendenza in atto nell’ultimo anno. La tendenza alla perdita di residenti di tutto l’entroterra è molto preoccupante, anche se è un dato nazionale. Se consideriamo i residenti in paese, quelli concreti e reali sono molto molto meno, perché ovviamente risultano residenti tutti i terremotati ma che in realtà vivono di fatto in altri comuni. Da una parte urge un’accelerazione della ricostruzione, per far ritornare a Pioraco gli effettivi residenti, ma questo è un problema che riguarda tutta l’area montana, dall’altro lato servono politiche per favorire il lavoro ed incentivi forti, da parte degli organi istituzionali superiori, per far rivivere questi luoghi».

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Il sindaco Matteo Cicconi

La ricostruzione ormai avviata rischia di rimanere un processo materiale, con i borghi vuoti, spiega il primo cittadino di Pioraco: «In caso contrario tutti i grandi sforzi che si stanno facendo per la ricostruzione e le infrastrutture, rischiano di rimanere vani, rischiamo di creare un “paese fantasma”, quindi avremo cattedrali nel deserto a cominciare dalle abitazioni, ma anche riguardo agli edifici scolastici che si stanno ricostruendo. Saranno sistemati, ma serve che ci sia chi li frequenta. Servono politiche importanti per ripopolare le nostre zone. Avere sotto i mille abitanti da una parte rappresenta un vantaggio, per ottenere una serie di finanziamenti, ci permette di ottenere delle agevolazioni maggiori previste nello stesso decreto crescita. L’altro lato della medaglia riguarda la negatività della situazione, perché ovviamente meno persone residenti, comportano meno meno introiti per il Comune, ma soprattutto meno per i servizi e le attività che ci sono». Ad offrire un ristoro economico è il turismo in crescita, nel paese della carta: «Stiamo puntando tantissimo sul turismo, ma da solo questo non può essere sufficiente per garantire un futuro a questi territori. Lo spopolamento è un problema generale, effettuando un’analisi demografica dell’area montana, emerge come la situazione sia drammatica, perché da cinque anni indietro a questa parte, le nascite sono pressoché pari a zero. In centri così piccoli la prospettiva di avere future classi scolastiche è allarmante e non si capisce come tamponare la situazione. Noi ci siamo organizzati insieme a Sefro, dal prossimo settembre l’asilo andrà tutto a Sefro, la primaria tutta a Pioraco, ma è una situazione tampone, che può reggere per qualche anno ma sicuramente non può essere definitiva, o per una prospettiva a lungo termine». Cicconi vede come possibile soluzione la zona economica speciale ed incentivi alle famiglie che vogliono risiedere a Pioraco: «Pioraco è un paese bellissimo, stiamo lavorando molto per sul turismo, per renderlo una chicca, perchè ormai è divenuto il paese turistico del nostro entroterra. Non possiamo sicuramente vivere di solo turismo, che per fortuna rappresenta ossigeno necessario per le attività presenti, che permette loro di sopravvivere, altrimenti con i soli residenti avrebbero vita difficile. Chiediamo come possibili soluzioni una zona economica speciale, per le attività economiche presenti sul territorio e forti incentivi per chi vive in questi territori, altrimenti potremmo avere anche l’effetto che magari si viene qua per lavorare e poi si va a vivere altrove. Deve essere attuato un combinato disposto per incentivi alle attività economiche ed ai nuclei familiari, magari con sgravi fiscali per chi decide di risiedere qua, ora grazie alla costruzione della Pedemontana ed al completamento dell’asse viario della Quadrilatero, anche la viabilità sarà potenziata».



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