Pescherecci bloccati dal Covid
arrivano i ristori del Comune

CIVITANOVA - Costituito un fondo per la marineria pari a 5000 euro per le giornate di blocco della pesca dovuto alle misure anti pandemia. Tra i votanti anche l'assessore Francesco Caldaroni
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Bloccati a terra causa Covid, il Comune di Civitanova costituisce un fondo a ristoro per i produttori ittici. Con una delibera la giunta ha stanziato 5000 euro che andranno a beneficio della marineria civitanovese a detrazione della quota dovuta al mercato ittico. Il contratto di servizio sottoscritto fra produttori, Mic e Comune prevede che ciascun operatore corrisponda al mercato ittico una quota fissa in base alla lunghezza della barca che varia da 5.500 euro annui a 7500 euro, prevedendo l’esenzione per i giorni di mancata attività derivanti da avarie documentate. L’emergenza sanitaria dettata dal Covid-19, soprattutto nel 2020 ha tenuto però a terra molte imbarcazioni e il Comune ha deciso di prevedere in favore dei produttori un contributo assegnato individualmente a ristoro in proporzione ai giorni di fermo pesca da applicarsi alla quota fissa corrisposta al Mic per gli anni 2020 e 2021. Il fondo è pari a 5mila euro. “La misura agevolativa è diretta a sostenere i redditi locali degli operatori del settore e pertanto è destinato alla sola marineria di Civitanova” – si legge nella delibera. A votare anche l’assessore Francesco Caldaroni rappresentante delle Marinerie d’Italia.



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