«Aree verdi pubbliche come giungle
e il sindaco fa la paternale ai privati»

CIVITANOVA - L'ex consigliere comunale Giovanni Corallini documenta la situazione partendo da Piazza Nassiriya: «C'è l'erba alta un metro, ma l'amministrazione se ne esce con le multe per chi non tiene in ordine i propri giardini»
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L’area di piazza Nassiriya invasa dall’erba e dalle sterpaglie

 

«L’ordinanza per la manutenzione delle aree verdi in maniera decorosa vale anche per l’amministrazione»? A porre la domanda retorica è Giovanni Corallini ex consigliere comunale che pungola il sindaco Fabrizio Ciarapica a seguito dell’ordinanza con la quale si intima al privato, pena sanzione, di mantenere le aree verdi private in maniera decorosa in termine ambientali e igienico sanitari.

c2a5bd76-091a-41b0-8c7a-517deb3c5582-e1622799982361-325x260Per i trasgressori è prevista una multa da 200 a 400 euro. Corallini coglie l’occasione per documentare lo stato in cui versa Piazza Nassiriya una delle potenziali aree dove sorgerà l’area camper: «Il sindaco se ne esce con un avviso pubblico riguardante l’obbligo per i privati del taglio della vegetazione spontanea e il mantenimento del decoro delle aree private, facendo riferimento alla salute pubblica. Andando in giro per i quartieri e in qualche angolo significativo della città, viene però da chiedersi se questa regola deve essere rispettata anche dall’amministrazione comunale. Sono stati spesi migliaia di euro per un video promozionale, per pubblicizzare il nostro territorio ed è un vergognoso paradosso che la città abbia zone e aree  sciatte e abbandonate a se stesse, dove ci si ricorda di pulire solamente una volta all’anno, in occasione di una circostanza o di una ricorrenza». L’esempio è appunto l’area di piazza Nassiriya in zona commerciale: «Sembra una giungla. C’è un degrado mai visto, la vegetazione è alta quasi 1 metro e, arrivata a ridosso delle piante, che mai hanno visto una potatura, l’erba è uscita dall’asfalto e dalla pavimentazione dei parcheggi e dei marciapiedi, anche con un grave danno a questi beni pubblici. La pulizia dei luoghi pubblici deve essere fatta costantemente, e vanno comunque preservati, e a maggior ragione questi, per il valore che rappresentano, altro che paternale ai privati di tagliare l’erba ed eliminare il degrado, se non è comunque l’amministrazione a dare l’esempio».

 

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